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Martedì 22 OTTOBRE 2019
Lo stress precoce è legato a una maggiore sensibilità al dolore

Secondo uno studio australiano, chi ha sperimentato lo stress durante la gravidanza o nei primi mesi di vita sarebbe più sensibile alla sofferenza negli anni successivi. Il lavoro è stato condotto su oltre 1.000 persone. La sensibilità al dolore è stata testata all’età di 22 anni

(Reuters Health) – Le persone che sono state esposte a più fonti di stress durante la gestazione e nella prima infanzia, spesso risultano più sensibili al dolore nella prima età adulta. A questa conclusione è giunto uno studio australiano condotto da Rob Waller e colleghi, della Curtin University di Perth.
 
Lo studio
I ricercatori si sono concentrati sugli eventi di vita stressanti che possono verificarsi nelle famiglie nel periodo perinatale o durante la prima infanzia, come complicazioni della gravidanza stessa, morte di un amico o di un familiare, problemi coniugali o rotture, perdita di lavoro, difficoltà finanziarie e trasferimenti. Quindi hanno testato la sensibilità al dolore di 1.065 partecipanti quando questi hanno raggiunto i 22 anni.

“È noto che un significativo stress provoca cambiamenti nei sistemi biologici del corpo, modificando parzialmente l’espressione genica – osserva Rob Waller – Lo stress può avviare processi che attivano i geni associati all’infiammazione e disattivano i geni che aiutano a combattere le infezioni. Questo è il motivo per cui lo stress è stato collegato a una serie di malattie infiammatorie, al diabete e ad alcuni tumori. Uno stato pro-infiammatorio è un meccanismo chiave alla base di una maggiore sensibilità al dolore”.

La metodologia.
I ricercatori hanno testato due tipi di sensibilità al dolore: la risposta alla pressione e la risposta al freddo. I test hanno rilevato che i comportamenti infantili più problematici all’età di 2 anni erano associati a una minore sensibilità al dolore da pressione all’età di 22 anni. Inoltre, fattori precoci di stress e una vita familiare poco organizzata sono stati associati con maggiori probabilità di avere un’alta sensibilità al freddo a 22 anni.

“Riconoscere e imparare a gestire con successo lo stress può migliorare il controllo individuale del dolore e la qualità della vita – conclude Waller– Tra le strategie per gestire meglio lo stress ricordiamo la meditazione e le tecniche di rilassamento, l’esercizio fisico regolare, una buona igiene del sonno”.

Fonte: Pain online

Lisa Rapaport
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)
 

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