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Mercoledì 21 MARZO 2012
Infermieri. Più compiti e responsabilità in ospedale e territorio. Novità sulla formazione

Ospedali per cronicità gestiti da infermieri. Ambulanze infermieristiche. Codici bianchi e verdi visitati da infermieri. Sono solo alcuni dei possibili nuovi compiti allo studio del tavolo “Governo-Regioni” sulle nuove competenze infermieristiche. Previste nuove aree di specializzazione post laurea.

Un ospedale gestito interamente da infermieri? Infermieri che gestiscono i pazienti di Pronto Soccorso in codice bianco o verde? Ambulanze con personale esclusivamente infermieristico in grado di compiere le operazioni salvavita? Trattamenti perioperatori svolti da infermieri in piena autonomia?

Tutti questi nuovi compiti per gli infermieri, già oggi attivi in alcune realtà italiane, potrebbero diventare realtà in tutto il Paese. Vi sta infatti lavorando da alcuni mesi uno specifico tavolo misto Governo- Regioni, presso il Ministero della Salute nato proprio con il compito di elaborare "proposte per l’implementazione delle competenze delle professioni sanitarie e per introdurre per tali professionisti specifiche specializzazioni post laurea".

La prima professione ad essere oggetto di esame del tavolo è proprio quella infermieristica per la quale i lavori sono a buon punto e, anche se un documento ufficiale non è stato ancora definito, è trapelato che sono molti i campi nei quali l’infermiere sarà chiamato a svolgere nuovi compiti.

Nuove competenze sui percorsi di follow up a pazienti con scompenso cardiaco, ipertensione, diabete cronico, Bpco. E poi specifici compiti nello screening e nella campagne di prevenzione e vaccinazione. Presa in carico di diverse tipologie di pazienti in assistenza domiciliare e anche nuovi compiti nell’assistenza ambulatoriale infermieristica territoriale ma anche nei pronto soccorso ospedalieri con il trattamento dei casi più lievi, fino alla gestione in toto di ospedali per lungodegenze legate alle cronicità.

Da qui anche la necessità di rivedere la formazione specialistica della categoria prevedendo la creazione di vere e proprie scuole dedicate alla formazione post laurea infermieristica, rivedendo quindi l'attuale laurea magistrale, identificando, accanto all'attuale percorso manageriale, altre 8 aree di sviluppo professionale.

Una volta definito, il progetto sarà presentato e discusso con tutte le componenti professionali interessate, medici copmpresi, per costruire, questa almeno l’intenzione dichiarata, il massimo di partecipazione, comprensione e condivisione.
 

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