quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Venerdì 31 LUGLIO 2020
Sanità privata. Anche i medici Cimop pronti allo sciopero: “Aris e Aiop scaricano mancato rinnovo su accordi regionali”

Dopo l’annuncio della protesta da parte del comparto anche dal lato del contratto dei medici della sanità privata le cose non vanno meglio. Cimop: “Come possono il ministro della salute e il presidente della Conferenza Stato-Regioni tollerare l'affronto delle parti datoriali, che oggi scaricano sugli accordi regionali l'ennesimo stop al rinnovo del contratto”

“Mi chiedo, senza polemica ma con sincero e giustificato sdegno, come possono il ministro della salute e il presidente della Conferenza Stato-Regioni tollerare l'affronto delle parti datoriali, che oggi scaricano sugli accordi regionali l'ennesimo stop al rinnovo del contratto”. Così il Segretario Nazionale della CIMOP (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata), dott.ssa Carmela De Rango, interviene dopo la nuova marcia indietro di Aris e Aiop sul rinnovo del contratto nella sanità privata.
 
E osserva: “La situazione è insostenibile. Le associazioni datoriali condizionano il rinnovo del ccnl per il personale medico ad accordi regionali. Riteniamo non più accettabile una retribuzione con un gap del 50% rispetto ai colleghi che operano in aziende pubbliche. E’ necessario parificare le retribuzioni e le Regioni devono intervenire con le associazioni datoriali per rendere raggiungibile questo obiettivo. Chiedo al ministro della salute Speranza e al presidente delle regioni Bonaccini di spiegare su quali basi continuano a tollerare questa situazione. Perché un medico delle aziende private accreditate deve essere retribuito il 50%? Le prestazioni erogate nel privato sono le stesse del pubblico, allora perché tollerare questa discriminazione? Sono fermamente convinta che sia improcrastinabile un intervento politico urgente perché le prestazioni del SSN vengono erogate con soldi pubblici”.
 
“Per questa ragione – conclude - Cimop proclama uno stato di agitazione che si trasformerà in blocco delle attività con il mese di settembre”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA