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Venerdì 18 DICEMBRE 2020
Carbonia-Iglesias. Graziano Lebiu confermato Presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche

Lebiu: “Il quadriennio porta a compimento la Legge 3/2018 con il passaggio da Collegio ad Ordine e con un maggiore impatto per la rappresentanza professionale infermieristica. Oltre l’ordinaria amministrazione, i prossimi impegni saranno la stesura del Codice deontologico infermieristico dedicato alle persone con disabilità intellettiva e l’istituzione del Museo permanente ed internazionale di Filatelia infermieristica.

Nelle elezioni per il rinnovo degli organi direttivi OPI tenutesi a fine novembre scorso presso la Sala Conferenze dell’ospedale Sirai di Carbonia, sono stati eletti per il Consiglio direttivo Lebiu Graziano, come Presidente; Puddu Claudia, Vice Presidente; Lai Sergio Tesoriere, Accotzu, Stefania, in Segreteria; nel Consiglio entrano poi Porcu Brunella, Boi Paolo, Matzuzzi Andrea, Stori Stefano, Loddo Renato. Ancora, per il Collegio dei revisori dei conti sono stati eletti componenti Loi Francesco ed Ilenia Servetti, e Massa Stefania in qualità di Supplente.
 
“Il quadriennio porta definitivamente a compimento la Legge 3/2018 con il passaggio da Collegio ad Ordine - dichiara Lebiu -, con gli impatti per la rappresentanza professionale e per la programmazione delle azioni ordinistiche nelle prospettive politiche e sociali per la comunità infermieristica, per la sanità del sulcis iglesiente e per i diritti dei cittadini che si possono intuire”.
 
“Chi ambisce a rappresentare una comunità professionale – prosegue il Presidente OPI - deve indurla a non sentirsi periferia nella sanità pubblica o privata nella quale è impiegata e nell’Ordine professionale infermieristico di appartenenza, deve proporre ed elaborare progetti e prospettive contenenti un approdo e non scatole vuote, deve onorare e rispettare il pensiero diverso dal proprio riflettendo sul perché di un altro punto di vista, deve ascoltare senza che nessuno parli, deve dare continuità alle voci altrui senza sovrapporre il proprio timbro; deve cogliere il meglio di una alternativa e non trattarla come un intralcio, deve provare ad essere inclusivo e non divisivo, deve dialogare con tutti siano istituzioni nazionali/regionali,/territoriali, associazioni, sindacati, dirigenti della sanità pubblica e privata, cittadini, giornalisti, iscritti all’Albo”.
 
“Nel solco delle importanti iniziative portate avanti dall’Ordine professionale nei trienni scorsi – conclude Lebiu -, oltre l’ordinaria amministrazione, i prossimi impegni di rilevanza nazionale ed internazionale sono la stesura del Codice deontologico infermieristico dedicato alle persone con disabilità intellettiva e l’istituzione del Museo permanente ed internazionale di Filatelia infermieristica con sede in un comune del Sulcis Iglesiente”.
 
Elisabetta Caredda

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