quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Mercoledì 20 GENNNAIO 2021
Carcinoma mammario HER2 positivo metastatico. Via libera dalla Commssione Ue a trastuzumab deruxtecan

Via libera dalla Commissione Europea all’anticorpo monoclonale coniugato trastuzumab deruxtecan come monoterapia per il trattamento di pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo metastatico che hanno già ricevuto due o più regimi terapeutici a base di anti-HER2.

Trastuzumab deruxtecan, l’anticorpo monoclonale coniugato di Daiichi Sankyo e AstraZeneca, ha ottenuto l’approvazione condizionata della Commissione Europea come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma mammario HER2-positivo metastatico che hanno già ricevuto due o più regimi terapeutici a base di anti-HER2.

“In Italia il tumore al seno è la neoplasia più frequente in assoluto per incidenza nella popolazione femminile e una donna su cinque con carcinoma mammario è affetta da malattia HER2-positiva. Le pazienti HER2-positive con malattia metastatica spesso vanno incontro a progressione rapida e per questo è importante identificare una strategia terapeutica che riesca a suscitare una risposta duratura”, spiega Saverio Cinieri, Presidente Eletto AIOM e Responsabile dell’Unità operativa Complessa di Oncologia medica del PO Sen. Antonio Perrino di Brindisi ,“L’approvazione europea di una nuova opzione di trattamento, basata sui risultati di risposta tumorale dello studio DESTINY-Breast01, auspichiamo potrà permettere di offrire un nuovo percorso personalizzato alle pazienti affette da questa patologia e che abbiano già ricevuto due o più linee di trattamento”.

L’approvazione della Commissione Europea si basa sui risultati positivi del trial registrativo di Fase II a braccio singolo DESTINY-Breast01. Dopo un follow-up mediano di 20,5 mesi, trastuzumab deruxtecan ha dimostrato una risposta obiettiva confermata del 61,4%, inclusa una risposta completa del 6,5% e una risposta parziale del 54,9%, e la stima della durata mediana della risposta è stata di 20,8 mesi in 184 pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo metastatico che avevano ricevuto almeno due precedenti linee di terapia. L’analisi aggiornata è stata presentata al San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS) 2020. Una precedente analisi a 11,1 mesi di follow-up è stata pubblicata sul The New England Journal of Medicine nel febbraio 2020.

Il profilo sicurezza di trastuzumab deruxtecan è stato valutato in un’analisi combinata di 234 pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo non operabile o metastatico che hanno ricevuto almeno una dose di trastuzumab deruxtecan 5,4 mg / kg negli studi clinici. La durata mediana dell’esposizione a trastuzumab deruxtecan è stata di 9,8 mesi (intervallo: da 0,7 a 37,1 mesi). Le reazioni avverse più comuni sono state nausea (79,9%), astenia (60,3%), vomito (48,7%), alopecia (46,2%), stipsi (35,9%), inappetenza (34,6%), anemia (33,8%), neutropenia (32,5%), diarrea (30,8%), trombocitopenia (23,1%), tosse (21,4%), leucopenia (20,5%) e cefalea (20,1%).

Casi di malattia polmonare interstiziale (ILD) o polmonite sono stati riportati nel 15% dei pazienti. Nel 2,6% dei pazienti l’ILD è stata fatale. Ai pazienti dovrebbe essere richiesto di segnalare immediatamente tosse, dispnea, febbre e / o qualsiasi sintomo respiratorio nuovo o in peggioramento. I pazienti devono essere accuratamente monitorati per segni e sintomi di ILD o polmonite, e in caso di sospetto diagnostico, devono essere valutati mediante imaging radiografico, preferibilmente con una TAC. I pazienti con una storia di ILD o polmonite possono essere maggiormente a rischio.

“Questa rapida revisione sottolinea il potenziale trasformativo della pratica clinica che trastuzumab deruxtecan ha per i pazienti con metastasi”, osserva Gilles Gallant, Vicepresidente senior, Responsabile globale dello Sviluppo oncologico, del reparto Ricerca e sviluppo di Daiichi Sankyo, ” Trastuzumab deruxtecan è la prima nuova medicina ad essere approvata per il carcinoma mammario in UE sulla base di dati di Fase II a braccio singolo, e con una delle procedure di valutazione accelerate più veloci per un’applicazione in oncologia”.

“Trastuzumab deruxtecan sta già modificando gli esiti per le pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo di Stati Uniti e Giappone, e questa approvazione ci consente di portare i benefici di questa medicina alle pazienti che vivono in Europa”, commenta Dave Fredrickson, Vicepresidente esecutivo della Business Unit Oncologia di AstraZeneca, “Continueremo a esplorare il potenziale di trastuzumab deruxtecan in questo setting così come negli stadi precoci della malattia e in precedenti linee terapeutiche, con l’ambizione di migliorare la qualità della vita delle persone affette carcinoma mammario HER2-positivo.”

A marzo 2020, il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) aveva garantito la valutazione accelerata di trastuzumab deruxtecan come trattamento per pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico, che hanno già ricevuto due o più regimi terapeutici anti-HER2.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA