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Martedì 11 MAGGIO 2021
Sanità privata. Cimop incontra Sileri: “Siamo medici non figurine”

De Rango al sottosegretario alla Salute: “Ai medici della sanità privata si applica attualmente un contratto del 2005. Spiccano, in primis, i 16 anni di anzianità di quel contratto, che nei fatti è stato superato da una serie di modifiche legislative che lo rendono anacronistico a cui si somma il mancato riconoscimento dei titoli di carriera tra medici che svolgono le stesse funzioni, che producono gli stessi DRG, ma che lavorano nello scenario privato”.

“La battaglia della Cimop per il mancato rinnovo contrattuale da parte di Aiop per i medici della sanità privata, finalmente all'attenzione del governo. Grazie al Sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, per l'attenzione dimostrata”. Così la dott.ssa Carmela De Rango, Segretario Nazionale della CIMOP (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata) dopo essere stata ricevuta oggi dall'esponente del governo. L'incontro è servito per sottoporre al Sottosegretario la questione relativa al contratto scaduto da tre lustri.
 
“Dopo gli stati di agitazione del sindacato proclamati il 24 gennaio 2020, il 16 settembre, il 2 luglio 2020 e il 28 gennaio 2021 in tutta Italia dovuti al blocco del rinnovo contrattuale per la retromarcia di Aiop, la CIMOP in completa autonomia si è più volte seduta al tavolo delle trattative con le parti datoriali anche se ignorata costantemente dalle istituzioni, perché il ccnl è fermo al 2005 e la parte economica al 2009 ma non completamente applicato in tutte le regioni – osserva la dott.ssa De Rango - ARIS ha sottoscritto il nuovo contratto lo scorso ottobre, ma AIOP no (mentre per i non-medici ha detto si). Una disparità imbarazzante”.
 
E aggiunge: “Ai medici della sanità privata si applica attualmente un contratto del 2005. Spiccano, in primis, i 16 anni di anzianità di quel contratto, che nei fatti è stato superato da una serie di modifiche legislative che lo rendono anacronistico a cui si somma il mancato riconoscimento dei titoli di carriera tra medici che svolgono le stesse funzioni, che producono gli stessi DRG, ma che lavorano nello scenario privato. Il comparto sanitario sta attraversando una fase di emergenze diversificate, come la gestione della pandemia, l'attuazione completa della Legge Gelli, la criticità delle aggressioni ai medici, l'equiparazione nel trattamento economico tra pubblico e privato, lo svuotamento dei percorsi professionali per via contingenze, così come accaduto in Veneto, gli aumenti per il Fsn, la soluzione per la carenza di personale, il destino della Legge Lorenzin sull'obbligo vaccinale. Mi auguro che la disponibilità all'ascolto da parte del Sottosegretario Sileri possa rappresentare l'inizio di una nuova stagione”.

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