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Martedì 26 GIUGNO 2012
Intramoenia allargata. Probabile proroga fino a ottobre. E per i tagli alla sanità ci penserà Bondi

Fonti parlamentari confermano che la scadenza dell’intramoenia allargata del 30 giugno potrebbe slittare di qualche mese per consentire di affrontare con più calma la proposta di riordino del ministro Balduzzi. Ad oggi manca infatti il parere delle Regioni. E per i tagli alla sanità ci penserà Bondi.

Il prossimo 30 giugno scadono i termini per la cosiddetta “intramoenia allargata” che consente ai medici e agli altri operatori di esercitare la libera professione anche al di fuori delle strutture dedicate di Asl e ospedali.
Fino a ieri si attendeva un provvedimento articolato sulla materia che, oltre a sancire una proroga del regime transitorio in attesa del completamento degli spazi dedicati, inseriva anche altre norme per rendere più trasparente e verificabile l’esercizio dell’attività professionale dei medici in questa particolare forma, giustificata dal fatto che in alcune Regioni non sono stati ancora allestiti quegli spazi dedicati previsti dalla riforma del 1999.

Tuttavia si è registrato che i tempi ristretti necessari per evitare che scatti il blocco dell'allargata non consentivano l’emanazione di un provvedimento articolato, anche perché mancava ancora il pronunciamento fondamentale delle Regioni senza il quale non è pensabile attuare una riforma del genere.
Per questo sembra che il Governo sia intenzionato a varare una semplice proroga della scadenza del 30 giugno fino a ottobre, utile a consentire un ulteriore messa a punto del testo della riforma dopo il confronto con le Regioni.
 
Sul fronte del cosiddetto “decretone sanità” si consolida invece l’ipotesi che la parte riguardante i tagli alla sanità sarà compresa nei provvedimenti oggetto della spending review del Commissario Enrico Bondi, senza un provvedimento ad hoc del ministero della Salute.
 

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