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Martedì 29 GIUGNO 2021
Covid. Liguria, dal 1 luglio riaperte le visite in ospedale con il Green Pass

“È un passo fondamentale, dopo oltre un anno durissimo di pandemia in cui tante persone sono rimaste sole in ospedale”, dichiara il presidente Toti. La Regione sta definendo con Alisa i dettagli. Gli accessi saranno consentiti probabilmente in numero limitato. Oltre al Green Pass, sarà valido il tampone negativo entro le 48 ore dalla visita, il certificato vaccinale a 15 giorni dalla prima dose, la certificazione di guarigione da infezione da Covid negli ultimi 6 mesi.

“Stiamo definendo insieme ad Alisa le modalità per garantire dal 1 luglio l’accesso negli ospedali ai visitatori che abbiano un proprio parente ricoverato. Per accedere alle strutture sarà necessaria la presentazione della Green Pass o Certificazione verde”. Ad annunciarlo, ieri, al termine della riunione odierna con la task force sanitaria per l’emergenza Coronavirus, il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti.

“È un passo fondamentale
- ha detto Toti -, per restituire normalità ai pazienti e alle loro famiglie, dopo oltre un anno durissimo di pandemia, in cui tante persone sono rimaste sole in ospedale, potendo contare sulla vicinanza del personale sanitario ma non dei propri affetti più cari. Superare questa situazione significa andare oltre finalmente a quello che ha rappresentato forse l’aspetto più crudele del Covid-19”.

I dettagli, come detto, sono invia di definizione, ma la nota regionale anticipa che qualora il visitatore segnali difficoltà di qualsiasi natura nel reperire il proprio Green pass, potrà presentare:
- il referto di tampone (antigenico o molecolare) negativo effettuato entro le 48 ore dalla visita
- il certificato vaccinale anti-Sars-Cov2, in cui risultino passati almeno 15 giorni dalla prima dose

- la malattia pregressa negli ultimi 6 mesi, con attestazione di guarigione successiva

 


In queste ore si stanno mettendo a punto alcuni aspetti, tra cui numero di visitatori ammessi, durata delle visite e la definizione di casistiche particolari. Il Direttore sanitario o l’autorità sanitaria competente, in relazione allo specifico contesto potrà adottare ulteriori misure precauzionali specifiche, adatte e necessarie a prevenire possibili trasmissioni d’infezione.

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