QS EDIZIONI
Martedì 25 APRILE 2017
La corruzione e gli sprechi in sanità
Il fenomeno corruttivo blocca infatti risorse che potrebbero essere destinate all’assunzione di nuovo personale sanitario, a garantire i Lea, l’aggiornamento dei macchinari e all’edilizia sanitaria migliorando il confort per pazienti ed operatori avendo ancora a disposizione ulteriori risorse. Inoltre la legislazione non riesce a incidere in termini di repressione e prevenzione sui fenomeni corruttivi. di Antonio Magi Leggi...

Ritorno o superamento definitivo delle Mutue
È necessario intervenire a livello normativo per riportare le forme sanitarie integrative all’interno del sistema sanitario del nostro Paese estendendone l’ambito di operatività a tutta la spesa sanitaria privata e permettendo a tutti i cittadini di aderirvi. Si tratta in realtà quindi di dar vita ad un Secondo Pilastro anche in Sanità, così come già fatto in campo previdenziale. Più di un “ritorno alle Mutue” si tratta di un definitivo “superamento delle Mutue”. di Marco Vecchietti Leggi...

Aborto
“Su questo tema non possiamo permetterci polemiche politiche e scontri ideologici, anche perché si rischia di oscurare il successo della legge 194 grazie alla quale stiamo assistendo a un drastico calo degli aborti”. L’ex ministro della salute lancia un messaggio al ministro Lorenzin in occasione della presentazione suo libro “Per non tornare al buio” nella sede della Camera a Palazzo San Macuto di Ester Maragò Leggi...

Quando il ricovero non serve
Nuova puntata della nostra analisi sulle SDO 2015. Questa volta abbiamo analizzato i tassi di ospedalizzazione di patologie come ome il diabete non controllato, il  diabete con  complicanze,  l'insufficienza  cardiaca,  l'asma  nell'adulto,  le  malattie  polmonari  croniche  ostruttive,  l'influenza  nell'anziano  e  le  patologie  correlate  all'alcol. In questi casi, secondo il ministero della Salute, valori più bassi di ricoveroi significano migliore efficienza dell'assistenza sanitaria nel suo complesso, sia come efficacia dei servizi territoriali, sia come ridotta inappropriatezza  del ricorso all'ospedalizzazione.  Leggi...

spacer Magi (Sumai): “Integrare cure primarie e secondarie. Le patologie croniche emergenza del futuro”  
Ancora sul welfare aziendale e sul &ldquo
Il def 2017 in sintonia con la politica economica, ispirata dal Jobs act e che la “mozione Renzi”, per evidenti ragioni di coerenza, non smentisce, conferma il de-finanziamento della sanità ma, questa volta, (ecco la vera novità sulla quale i nostri arcigni commentatori hanno stranamente taciuto), prevedendo in modo esplicito, di contro, misure per lo sviluppo del welfare aziendale di Ivan Cavicchi Leggi...

Salute della donna
Come stanno le donne: vita media più alta, ma percezione peggiore del proprio stato di salute, bevitrici a rischio e maggiori limitazioni funzionali. Va meglio nella prevenzione secondo i dati Istat e Osservasalute. Focus sulla salute al femminile in vista della prossima Giornata nazionale della salute della donna in programma sabato 22 aprile. Leggi...

Quando il ricovero in ospedale è
Prosegue la nostra analisi sulle Sdo 2015. Dopo quella sull'appropriatezza dei ricoveri, ci occupiamo oggi de rischi per la salute durante un ricovero in ospedale. Purtroppo gli indicatori di rischio in ambiente ospedaliero sono praticamente tutti elevati e/o al rialzo. In particolare le infezioni ospedaliere, sia mediche che post chirurgiche sono in costante crescita, ma aumentano anche i traumi ostetrici nel parto naturale sia con che senza strumenti.  Leggi...

spacer Il commento di Rezza (Iss): “Antibiotico resistenza, carenza di personale e poca sensibilità tra le possibili cause. Servirebbe un’azione forte, ma prima di tutto dati scientifici certi”  
&ldquo
L'Istat ha pubblicato l'edizione 2017 di "Noi Italia": le cento statistiche Istat per capire il Paese. Rispetto al livello europeo, da oltre un decennio il sistema sanitario è sotto riforma per razionalizzare le risorse e contenere la spesa quasi del tutto pubblica. Quella privata nel 2015 è stata in Italia è del 24,5% del totale, come in Estonia e Finlandia; i contributi maggiori si registrano in Grecia (39,4%), i contributi minori in Germania (15,0%). Leggi...

Quando il ricovero è
Dall'analisi degli indici di appropriatezza delle Sdo 2015 risulta migliorata più quella clinica di quella organizzativa. Ma i cesarei restano la macchia indelebile che non va: praticamente non calano dal 2007 (primo anno dei piani di rientro) salvo poche eccezioni e l'Italia reasta tra i Paesi Ue col numero più elevato. Leggi...

Eurostat
La percezione del livello di salute degli italiani pone il Paese a metà della classifica Eurostat, ma il dato è in peggioramento rispetto al 2014 e l'Italia in un anno finisce al terzultimo posto nella perdita percentuale di chi ha dichiarato di stare "bene o molto bene" in salute. Al top Cipro, Grecia e Irlanda. In fondo alal classifica Lituania, Portogallo e Lettonia. Leggi...

<strong>Il Mezzogiorno sta male
Ma desta comunque preoccupazione anche il quadro nazionale, soprattutto per l'aumento vertiginoso delle malattie croniche che ormai colpiscono il 40% della popolazione. Gli squilibri Nord-Sud sono notevoli anche rispetto alle risorse disponibili (530 euro in meno tra Calabria e Bolzano), ma la differenza di spesa non basta a spiegare le differenze nei livelli di salute. Resta comunque il fatto che un cittadino di Trento ha una speranza di vita di 82,3 anni mentre uno in Campania non supera mediamente gli 80,5 anni. TUTTI I DATI REGIONE PER REGIONE, SCARICA IL RAPPORTO INTEGRALE Leggi...

spacer Lorenzin: “Le Regioni del Centro Sud possono fare di più con una buona programmazione”. VIDEO   spacer Ricciardi (Iss): “Poca prevenzione, Stato e Regioni devono lavorare meglio”. VIDEO   spacer Mangiacavalli (Ipasvi): “Il ruolo degli infermieri per gestire le cronicità”  
Rischio mutue
Sul rischio mutue la pensiamo molto diversamente. Ma la nostra è una discussione come tante altre su questioni importanti sfruttando un rapporto di amicizia di affetto e di stima  grazie al quale (fatemelo dire) i nostri lettori hanno tuttavia il privilegio di godere di qualcosa che nessun altro giornale può permettersi di Ivan Cavicchi Leggi...

Corruzione in sanità
La "ricerca" su illegalità e corruzione non è esente dai difetti che condizionano la gran parte degli studi condotti in ambito sanitario. Essa gode infatti di una risonanza molto ampia ma, purtroppo, non sempre è rigorosa. La corruzione “vende”. Ma solo una buona ricerca può rivelarsi la chiave per valorizzare e rafforzare il patrimonio di integrità del Ssn, fortunatamente ancora ampio. di Nerina Dirindin, Luca De Fiore e Chiara Rivoiro Leggi...

Benchmark Ocse sui sistemi sanitari di 29 Paesi
L'Ocse propone una panoramica dell'assistenza in numerosi Paesi, anche oltreoceano. La situazione è simile con alti e bassi per quasi tutti quelli d'Europa, ma milgiora molto andando agli antipodi con Canada e Giappone. Le maggiori criticità in Grecia ma anche in Gran Bretagna rilevati molti problemi per la mortalità tumorale e per ictus più alta della media. In Francia troppi ricoveri impropri e la Germania deve fare i conti con consumi troppo alti di alcol e antidepressivi. La Spagna ha pochi infermieri e in Danimarca nonostante una buona sanità si vive meno della media. Leggi...

Corruzione in sanità
Presentati oggi a Roma i nuovi dati del network Curiamo la Corruzione, coordinato da Transparency International Italia, con Censis, ISPE Sanità e RiSSC. Come lo scorso anno, quando si parlò del 37% delle Asl oggetto di corruzione, il dato ha fatto scalpore guadagnandosi l'attenzione dei media. Ma noi, probailmente controcorrente, manteniamo intatte le riserve su questo tipo di analisi che già manifestammo in occasione della presentazione dei precedenti report di C.F. Leggi...

L&rsquo
Perché l’Italia nel farma in EU è leader. Primeggiamo per produzioni (30 mld + 14 mld d’indotto) ed esportazioni (22 mld), raro primato tricolore, ricerca clinica (il 20% dei trial EU), ottimi servizi ed expertise, capacità di regolazione e gestione dell’accesso al mercato e del suo controllo di Fabrizio Gianfrate Leggi...

Eurostat
Secondo i dati Eurostat gli italiani che dichiarano "bisogni di cura insoddisfatti" per i costi eccessive delle cure mediche sono il 6,5%, al quarto posto per numerosità dopo Grecia, Romania e Lituania. Va peggio per i redditi più bassi. Ma gli italiani stanno meglio degli altri: l'Italia è al sestultimo posto per percentuale di persone che hanno una patologia o un problema di salute da lungo tempo Leggi...

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“Rischiamo un ridimensionamento del nostro Servizio sanitario nazionale e una sua riduzione al “pavimento” (pavimento è qualcosa che si colloca in basso) di diritti. Nei primi anni novanta ci provò l’allora ministro De Lorenzo a riattivare delle ‘mutue volontarie’ che avrebbero permesso addirittura la mancata iscrizione al Servizio sanitario nazionale. Oggi rischiamo invece di avere un doppio livello di prestazioni erogabili: una parte fruibili per tutti e una parte destinate a chi le può acquistare” di C.F. Leggi...

Sud al rallentatore su assistenza, servizi e soddisfazione dei cittadini
I dati Istat contenuti nel data basa Health for all Italia confermano la bassa soddisfazione dei cittadini del Sud per i servizi sanitari offerti e la situazione disegnata dal ministro della Salute nella sua anticipazione degli adempimenti Lea 2015. E al Sud si spende - ancora - anche di più. Leggi...

Ssn verso mutue e assicurazioni
Due idee. Da un lato eliminare gli incentivi fiscali per tutto ciò che non è effettivamente integrativo al Ssn. Dall'altro, se Stato, Regioni e ASL entrassero nella gestione di Fondi integrativi (soluzione che potrebbe essere migliore, rispetto ad alternative, e in questo sposiamo in pieno la proposta del Direttore di QS), dovrebbero limitarsi a prestazioni davvero integrative, di cui una seria valutazione di merito effettuata da esperti per conto del SSN confermi l’efficacia (almeno probabile), ancorché non/non ancora accolte nei LEA di Allineare Sanità e Salute e altri Leggi...

Ritorno alle mutue
Il ritorno delle mutue? La moda del vintage, della nostalgia canaglia della gioventù, suo driver psicologico, di quando, nei benevoli ricordi, tutto era migliore? O una stampella per il SSN dai circa 40 miliardi di spesa privata oggi frammentata ed entropicamente anarchica? Un paio di riflessioni in merito di Fabrizio Gianfrate Leggi...

La legge 24 e la gestione del &ldquo
In sanità esistono due tipologie di rischio: un rischio di “impresa” intrinseco alle tecnologie, ai meccanismi di produzione della organizzazione sanitaria e proporzionale alla complessità del sistema e un rischio definito “rischio puro”, che non è correlato alla complessità del sistema produttivo e dipende dal concatenarsi di situazioni che favoriscono l’insorgenza di un evento avverso, esso non è prevedibile o quantificabile di Domenico Della Porta Leggi...

Patto sanità
Nel tempo è sparito ogni riferimento alla presenza dei privati nella governance del Patto: in sostanza, quelli che avrebbero voluto e dovuto investire alcuni miliardi di Euro vennero lasciati fuori dal tavolo. Gli investimenti in ICT del Ssn sono rimasti praticamente invariati, con buona pace del mercato e di una sanità italiana. Nel mentre, a Bolzano, si è deciso di dar vita a un vero e proprio Patto di Sanità Digitale in scala ridotta. di Paolo Colli Franzone Leggi...

Usa
Si interrompe per il momento il cammino della controriforma sanitaria di Donald Trump. Ieri la Camera Usa ha deciso di non mettere ai voti la legge del presidente Trump che cancellava la precedente riforma sanitaria perché i voti per farla passare non c’erano. Ed esce un sondaggio dove il 56% degli americani dice no alla controriforma di Grazia Labate Leggi...

Quando il Soccorso è
Diverse le cause: dalla carenza di personale, sia nei Pronto Soccorso che nei reparti, ai tagli del numero di posti letto. Dal 2000 al 2013, si è registrata una riduzione del 24% dei posti letto, parallelamente alla loro aumentata necessità dato l'aumento di ricoveri di pazienti anziani, polipatologici. È quanto emerso da un'indagine condotta dall'Anaao sui Pronto Soccorso italiani. L'INDAGINE ANAAO Leggi...

spacer Troise (Anaao): "Per risolvere problema Pronto Soccorso necessario adeguamento di risorse umane e posti letto"  
Gestione Lean degli ospedali: meno soldi più
“Sanità Lean”, un libro di Francesco Nicosia, uno dei massimi esperti in Italia di “sanità snella”, ripercorre i casi di Lean applicati in ospedali italiani. Questo approccio, iniziato nel 2001 al Virginia Mason Medical Center di Seattle, permette di trasformare il risparmio in un miglioramento dei servizi. Leggi...

Rapporto nascite 2014: ancora troppi cesarei
Pubblicato il rapporto sul Certificato di assistenza al parto (Cedap): quasi il 90% dei parti avviene nelle strutture pubbliche.  Il 62,5% è avvenuto in strutture dove se ne fanno oltre 1000 l’anno, il 30,01% in quelle con un numero di parti tra 500 e 1000 l’anno, ma  il 7,53% avviene ancora in strutture da meno di 500 parti l’anno che sono 107 su 437  nel pubblico, 16 su 66 nel privato accreditato e 10 su 10 nel privato. IL DOCUMENTO. Leggi...

Bloomberg: &ldquo
Con un punteggio di 93,11 su 100 l'Italia è prima nella classifica stilata dal Bloomberg Global Health Index. Gli italiani sono i più sani del mondo, nononstante i problemi legati all'economia. Il merito è soprattutto del nostro stile di vita.  Leggi...

spacer Lorenzin: "Dieta, stili vita e Ssn i segreti della longevità italiana"  
Anaao: &ldquo
Chi, come noi, studia da almeno dieci anni la programmazione del fabbisogno di medici specialisti nel SSN, accoglie con soddisfazione il suo emergere a problema nazionale meritevole di un intervento politico. Ci permettiamo, però, di avanzare alcune precisazioni e di delineare proposte concrete per incominciare a indicare gli elementi fondamentali per avviare una soluzione di C.Palermo, D.Montemurro e F.Ragazzo Leggi...

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