QS EDIZIONI
Mercoledì 11 DICEMBRE 2019
<strong>Crea Sanità
Arrivato alla sua 15ª edizione il rapporto sanità dei ricercatori di Tor Vergata mette in evidenza anche la carenza di personale valutabili in almeno 96 mila unità in meno rispetto a quante ne servirebbero (soprattutto al Sud) per riequilibrare il sistema. Alert sui disavanzi regionali che nell’ultimo biennio sono tornati a crescere e a superare il miliardo l’anno. Focus anche sulle disuguaglianze: la combinazione di impoverimento per consumi sanitari e le “rinunce” totali per motivi economici, coinvolge il 5,8% delle famiglie, ed è significativamente superiore nel Sud del Paese. LE SCHEDEEXECUTIVE SUMMARY Leggi...

spacer Le Politiche nazionali tornino ad essere protagoniste in sanità   spacer Sileri: “A causa dei tagli negli ultimi 10 anni si è incrinato rapporto cittadini-Ssn. I 2 mld in più sono segnale d’inversione rotta”   spacer Mandelli (FI): “Dobbiamo capire se Titolo V è una risposta attuale ai bisogni di salute dei cittadini”   spacer Lorenzin (Pd): “Riforma Titolo V ha aumentato le disuguaglianze”   spacer Venturi (Emilia Romagna): “A causa dei commissariamenti differenze tra Regioni si sono acuite”  
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Presentato oggi a Roma l’annuale report che contiene le segnalazioni dei cittadini sulle difficoltà di usufruire dei servizi del Ssn. “Intervenire immediatamente su standard assistenza territoriale e sburocratizzazione del Ssn affinché diventi davvero a misura del cittadino. Bene abolizione superticket, i nuovi fondi a disposizione e la possibilità di assumere nuovo personale che possa migliorare gli standard di erogazione e possibilmente contribuire alla riduzione delle liste di attesa”. ABSTRACT IL RAPPORTO Leggi...

spacer Speranza: “Lamentele giuste e su cui dobbiamo assolutamente lavorare”   spacer Fnomceo: “Un grande Patto tra tutti gli attori della Sanità: noi medici ci siamo!”  
Consultori familiari
E’ questa la prima fotografia scattata dall’Istituto Superiore di Sanità. In Italia c’è un consultorio ogni 35 mila abitanti anche se per la legge dovrebbe essercene uno ogni 20 mila. “Sono troppo pochi rispetto ai bisogni della popolazione ma offrono servizi essenziali con differenze nelle diverse aree del Paese”. Leggi...

spacer Speranza: “I consultori vanno difesi e rilanciati, sono strutture fondamentali per la salute della donna e dei bambini”  
La nuova guerra sulle competenze
In genere sappiamo che la poca chiarezza sui ruoli crea un mucchio di problemi organizzativi e non solo, fatta eccezione per quelle situazione estreme dove la task shifting è l’unica risorsa di cui si dispone. Una organizzazione in sanità funziona solo sulla base della chiarezza dei ruoli, in ragione della quale si possono fare tutte le integrazioni che si vogliono, ma se sostituiamo chiarezza dei ruoli con l’ambiguità, quale organizzazione servirebbe? di Ivan Cavicchi Leggi...

Malattie croniche invalidanti
I dati presentati stamani a Roma, in occasione del convegno PreSa-Prevenzione e Salute 2019, nell’ambito del quale sono stati anche premiati pazienti, professionisti, intellettuali e associazioni che hanno lasciato il segno per una cultura dell’inclusione. A preoccupare i pazienti soprattutto i ritardi nella diagnosi e nella presa in carico da parte del Ssn, considerata negativamente da circa il 70% degli intervistati. Ma più del 60% valuta positivamente il tempo che lo specialista di riferimento dedica al confronto durante le visite e sempre il 60% ritiene di essere stato informato correttamente su patologia,  trattamenti e decorso. Leggi...

La nuova guerra sulle competenze
Le ragioni profonde che spingono le professioni ad allargare le loro competenze non possono più essere negate, esse hanno a che fare con un mucchio di cambiamenti innegabili che coincidono con un bisogno di riforma della sanità pubblica e in particolare con una riforma del lavoro. Ma di fronte a tutto questo il "mansionismo" delle competenze avanzate fa ridere di Ivan Cavicchi Leggi...

Il malpancismo dei medici 
Giustamente, siamo tutti indignati, quando si vogliono abbassare gli standard della formazione medica. Dopo che trent’anni fa, il Servizio sanitario nazionale si è dotato, come requisito d’accesso per la professione medica della specializzazione postlaurea, è impensabile tornare indietro,  anche con le varie soluzioni emergenziali decise dalle regioni. Ma attenzione a battaglie di retroguardia, che mascheraro un medico demansionato, immobile e cristallizzato nel novecento e che non ha capito il proprio ruolo di Luca Benci Leggi...

La nuova guerra sulle competenze
Il quesito è: ce ne freghiamo di tutto e di tutti e si accetta la logica della  de-regolazione e della guerriglia e allora botte da orbi,  o da persone serie si fa un accordo vero, nuovo, importante per fare quello che la politica non è riuscita a fare cioè ridefinire il lavoro, le professioni, i loro rapporti e le loro prassi? di Ivan Cavicchi Leggi...

Disuguaglianze Nord-Sud
La “ricetta”, inviata al Governo dalle colonne di The Lancet Public Health è stata sottoscritta da un gruppo di medici, ricercatori e docenti afferenti all’Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo (Isbem), alla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), alla Società Italiana di Sanità Pubblica e Digitale (Sisped), al Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e all’Università. Leggi...

<strong>Il welfare che non c&rsquo
Lo rivela uno stuidio su dai dell'Ispettorato del lavoro dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop). "Una situazione che sempre più spesso - sottolinea Uecoop citando dati di Assolombarda - porta il welfare privato a integrare quello pubblico grazie ad accordi aziendali nei quali ai primi 4 posti dei servizi più richiesti ci sono proprio quelli che riguardano la scuola e l’istruzione dei figli (79%), la salute (78%), l’assistenza (78%) e la previdenza (77%).  Leggi...

Per il Censis la sanità
Per l’istituto di Giuseppe De Rita, che oggi ha presentato il suo 53° Rapporto sulla situazione sociale del Paese, il rapporto degli italiani con la sanità appare improntato sempre di più a una logica “combinatoria”: vale a dire che per avere ciò di cui hanno bisogno si rivolgono in maggioranza sia al pubblico che al privato. Su 100 prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza che i cittadini hanno provato a prenotare nel pubblico, 27,9 sono transitate comunque nella sanità a pagamento. Leggi...

spacer Anelli (Fnomceo): “In sanità ancora troppe diseguaglianze. Altissima la fiducia nei medici”   spacer Quici (Cimo Fesmed): "Da Censis certificazione di un abbandono del Ssn voluto da politica miope"   spacer Magi (Sumai): “Il rapporto certifica una situazione purtroppo nota da tempo”  
Sicurezza sul lavoro
Ad 11 anni dalla promulgazione del Dlgs 81/2008 restano ancora molte le disposizioni inattuate. Tra queste la disciplina applicabile alle attività lavorative a bordo delle navi, la semplificazione della documentazione ai fini del libretto formativo dei cittadini, i criteri per l’individuazione e l’uso dei dispositivi di protezione individuale e provvedimento relativi agli agenti chimici, cancerogeni e biologici, e molto altro ancora. A ricordarle la responsabile Welfare del Pd Maria Luisa Gnecchi. di Domenico Della Porta Leggi...

Suicidio assistito
Con la recente sentenza della Corte Costituzionale non viene statuito nel nostro ordinamento un nuovo “diritto” soggettivo, cioè il diritto dell’ammalato di richiedere, anzi di esigere dal medico una prestazione, appunto il suicidio assistito. Rimane una facoltà, cioè una possibilità a lui concessa quando versa in determinate situazioni soggettive, di cui sia titolare, e a cui non corrisponde un “dovere”, cioè un obbligo da parte del medico di Giuseppe Battimelli Leggi...

Lotta ai cambiamenti climatici e salute
Solo la metà dei 101 paesi intervistati ha sviluppato una strategia o un piano nazionale in materia di salute e cambiamenti climatici. Ma solo il 38% di questi ha previsto finanziamenti ad hoc anche solo per fare qualche piccolo passo avanti e meno del 10% ha finanziato completamente il suo piano d’azione. IL RAPPORTO OMS. Leggi...

Perché
Mi sarei aspettato che la Bindi per prima dicesse: con i fondi integrativi cioè con la 229, ci siamo sbagliati senza volerlo abbiamo aperto una voragine che rischia di inghiottirci tutti, si torna alla mutualità volontaria e libera quindi all’articolo 46 della legge 833. E invece no… di Ivan Cavicchi Leggi...

Aifa
Con l’apertura ufficiale della selezione per il suo successore, il DG AIFA Li Bassi ha indirettamente ricevuto dal neo Ministro Speranza i fatidici 7 giorni di preavviso. Spoil system, non si è capito se causa o strumento per liquidarlo, visti gli scarsi risultati AIFA nella rimborsabilità dei nuovi farmaci, pochi e con tempi divenuti geologici.  Ora avanti il prossimo DG. Stavolta senza saggi a selezionarlo, per carità di Fabrizio Gianfrate Leggi...

Giornata internazionale ONU delle persone con disabilità
La Giornata internazionale delle persone con disabilità è stata proclamata dall’Onu nel 1981 con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere dei disabili. Istat, Comitato Italiano Paralimpico e Inail hanno anche promosso un’iniziativa congiunta, patrocinata dalla Camera dei Deputati, per far conoscere meglio e in modo rigoroso il mondo della disabilità nel nostro Paese e i dati raccolti in un Rapporto Istat saranno presentati oggi alla presenza del Capo dello Stato. IL RAPPORTO. Leggi...

spacer Dal M5S un Patto per la disabilità. “Una garanzia in ogni fase della vita della persona”   spacer Aifi: “A fianco di Fish per migliorare qualità vita persone”   spacer Speranza: "Ancora molta strada da fare, ma direzione è quella giusta"  
Donazione degli organi
Le realtà meridionali con tasis inferiori al 60%, si collocano tutte sotto la media nazionale. Questi i dati 2019 emersi dall’Indice del Dono del Centro nazionale trapianti, rapporto sulla raccolta delle dichiarazioni di volontà alla donazione attraverso la carta d’identità elettronica relative al 2019. Quest’anno attraverso i comuni abilitati sono state raccolte 2.319.223 dichiarazioni. IL RAPPORTO Leggi...

Un europeo su 4 accusa limitazioni nell&rsquo
Nell'Ue, secondo l’analisi Eurostat, la percentuale di persone che ha segnalato lievi o gravi limitazioni varia dal 12% a Malta, 13% in Svezia e dal 17% in Bulgaria al 35% in Slovenia, al 39% in Estonia, con la percentuale più alta in Lettonia del 40 per cento. L'Italia rispetto alla media Ue è più bassa dell'1% circa. Gli uomini denunciano in genere meno limitazioni rispetto alle donne in tutti gli Stati membri dell'Ue. Leggi...

Un&rsquo
Pur trovandomi d’accordo, senza se e senza ma, sulla necessità di rifinanziare la sanità non mi convince una indistinta politica di rifinanziamento cioè il lanciare semplicemente i confetti tra la folla. Non penso che, per difendere la sanità basti rifinanziarla. Credo che a noi serva prima di tutto una nuova definizione di sostenibilità, una definizione non compatibilista con la quale si stabilisca una regola: a meno limiti finanziari si risponde con più valori, con altri valori, con nuovi contro valori di Ivan Cavicchi Leggi...

Salute mentale
Il quadro completo, Regione per Regione, lo dà il quaderno della Società italiana di epidemiologia psichiatrica “La Salute Mentale nelle Regioni. Analisi dei trend 2015-2017”, che basandosi sui dati forniti dal ministero della Salute fornisce un quadro dettagliato del sistema di cura per la salute mentale nelle diverse Regioni italiane. LO STUDIO. Leggi...

spacer L'analisi dei trend mostra che le disuguaglianze si acuiscono  
Qualità
L'88% dei pazienti con bassi livelli di engagement riferiscono livelli di qualità di vita molto scarsi; al contrario 8 pazienti su 10 di coloro che riportano alti livelli di engagement dichiarano una qualità di vita più che buona. Inoltre, il 76% di coloro che risultano “disingaggiati” spende più di 50 euro al trimestre di tasca sua per farmaci da banco; al contrario la percentuale si riduce al 45% nei pazienti ingaggiati. Questi i dati dello studio condotto dal Centro di Ricerca EngageMinds Hub. Leggi...

<strong>Commissione Ue e Oecd promuovono la sanità
Questo giudizio, forse non scontato per molti osservatori, viene dall’ultimo rapporto elaborato dalle due istituzioni dove sono messi a confronto stato di salute e performance sanitarie dei pasi UE. Tra i rilievi critici le ancora persistenti difformità assistenziali tra regioni, il ritardo nell’ottimizzazione dell’assistenza ai cronici, la crescita della spesa privata, la carenza di medici nei prossimi anni dovuta anche a stipendi troppo bassi, il mancato aumento di competenze per gli infermieri e lo scarso uso dei generici e il freno ai biosimilari. LA SCHEDA ITALIA, IL RAPPORTO INTEGRALE. Leggi...

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Secondo gli studiosi del Cergas Bocconi urge una ridefinizione della missione del servizio sanitario nazionale, che ha raggiunto la sostanziale stabilità economico finanziaria (149 milioni di disavanzo su 119 miliardi di spesa, pari allo 0,1%), ma cresce meno dei servizi finanziati privatamente. Capitolo ad hoc dedicato alle difficoltà di carriera delle donne: sono il 44% ma occupano solo il 16% dei ruoli di vertice. IL RAPPORTO Leggi...

Come uscire da 10 anni orribili per il Ssn
Avere per almeno un quinquennio un incremento annuale del Fsn intorno ai 2 mld può rappresentare il primo passo verso la salvezza, il livello minimo di finanziamento per affrontare le criticità emergenti. Serve anche per avviare un grande piano assunzionale. Governo e Parlamento devono poi recuperare il ruolo che spetta loro. Non si può accettare che il fai-da-te delle Regioni e gli ostacoli alle riforme da parte di settori del mondo accademico diventino fonte di nuove diseguaglianze di Carlo Palermo (Anaao Assomed) Leggi...

Suicidio assistito, ma non solo
L’esperienza dei Comitati di etica clinica non è affatto esaurita ma è in gran parte allo stato potenziale ed è necessario creare le condizioni affinché avvenga il passaggio di stato. Oggi alla luce di quanto è richiesto dalla Corte costituzionale, ma anche dagli scenari che abbiamo di fronte ricchi di possibili conflitti etici, c’è bisogno di strutturare e di potenziare la rete dei Comitati etici sul territorio di Mariella Immacolato Leggi...

Erogazione Lea
Studio della Fondazione sugli adempimenti Lea nel periodo 2010-2017. In media le Regioni hanno adempiuto per il 73,7% con una forbice estremamente ampia: dal 92,5% dell’Emilia Romagna al 53,9% della Campania. “Se i punteggi della “griglia lea” rappresentano l’indicatore ufficiale per monitorare l’erogazione delle prestazioni, nel periodo 2010-2017 il 26,3% delle risorse assegnate dallo stato alle regioni non ha prodotto servizi per i cittadini”. Per questo Gimbe invoca un radicale cambio di rotta parallelo all’implementazione del nuovo sistema di garanzia che dal 2020 sostituirà la Griglia lea. Leggi...

spacer Bonaccini e Venturi (Emilia Romagna): "Un'ulteriore conferma della qualità del nostro sistema e delle capacità di chi vi lavora”   spacer Rossi (Toscana): “Tra i migliori nel garantire le cure”  
Le sfide di Speranza nella &lsquo
Nelle parole del Ministro vedo slancio, determinazione e entusiasmo, degne di un giovane ministro di sinistra.Tuttavia se, in sanità, bastasse la rappresentazione della volontà non avremmo tutti i problemi che abbiamo, per cui oltre la volontà, ci vuole anche quella particolare razionalità che alcuni chiamano “strumentale” che è quella che serve a trasformare le intenzioni e i desideri in politiche concrete. di Ivan Cavicchi Leggi...

<strong>Nascite: prosegue il calo
Il numero medio di figli per donna scende ancora attestandosi a 1,29; nel 2010, anno di massimo relativo della fecondità, era 1,46. L’età media arriva a 32 anni, quella alla nascita del primo figlio raggiunge i 31,2 anni nel 2018, quasi un anno in più rispetto al 2010. Diminuiscono anche i nati con almeno un genitore straniero. E dai primi dati il calo delle nascite proseguirà anche nel 2019. IL REPORT Leggi...

 
 
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