Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Giovedì 13 AGOSTO 2020
Studi e Analisi
segui quotidianosanita.it

Bypass Aortocoronarico: mortalità a 30 giorni


01 GIU - L’intervento by-pass aorto-coronarico è indicato per alleviare i sintomi anginosi, quando questi resistono alla terapia medica, e dà risultati migliori delle cure mediche nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti con malattia coronarica avanzata. È peraltro una procedura molto diffusa e poco rischiosa: i rischi potenziali sono essenzialmente condizionati da fattori legati allo stato generale di salute del paziente (che riguardano un 5% dei pazienti trattati), ma si stima che in un paziente in buone condizioni generali e senza gravi malattie il rischio di decesso sia intorno al 2%. È l’intervento cardochirurgico più eseguito al mondo e la mortalità a breve termine può rappresentare quindi un ottimo indicatore della qualità dell’attività delle strutture di cardiochirurgia. La valutazione si riferisce all’intero processo assistenziale ospedaliero e post-ospedaliero (a 30 giorni dall’intervento) ed è relativa al Bpac isolato, cioè non associato ad interventi sulle valvole o endoarteriectomia. La scelta di considerare gli interventi isolati è legata al fatto che sia il livello di mortalità sia i fattori di rischio sono diversi nel caso degli interventi associati. Sono stati presi in considerazione i risultati delle strutture con un volume annuo di Bpac > 85. InItalia la mortalità media è pari a 2.78%.

 
Solo una struttura di cui sono presenti gli esiti per il Molise ed è Centro di ricerche Scienze Biomediche di Campobasso che con lo 0% raggiunge la migliore perfomance possibile, anche se il dato è segnato in grigio. Male la Campania in cui nessuna struttura ha segnato esiti favorevoli e statisticamente validi, mentre tra le performance peggiori, tutte segnate in rosso, troviamo la CC Montevergine di Mercogliano all’8,2% (ultima struttura su questo indicatore nelle quattro regioni esaminate, seguita dall’Azienda ospedaliera S. Anna e S. Sebastiano di Caserta al 7,6%. Al terzo posto degli esiti sfavorevoli troviamo invece la CC S. Michele di Maddaloni al 7,5%. Per quanto riguarda la Puglia in testa agli esiti favorevoli, ma segnata in grigio e quindi non statisticamente certo, troviamo la CC Anthea di Bari con lo 0,8%, seguita, questa volta l’esito è segnato in blu si attesta la CC Città di Lecce con l’1%. L’esito peggiore, invece, è quello della CC Villa Verde di Taranto con il 6,2%. La Basilicata, infine, presenta l’esito di una sola struttura. È l’Ospedale S. Carlo di Potenza che con il suo 8% fa registrare una performance negativa.

01 giugno 2012
© Riproduzione riservata

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy