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I leader mondiali della sanità pubblica chiedono la sospensione dei brevetti per i vaccini anti Covid: “Non c’è posto per il protezionismo commerciale di fronte a questa catastrofe umanitaria”


La richiesta in una lettera inviata al presidente del WTO, Dacio Castillo e firmata da Walter Ricciardi, Laura Magaña, John Middleton e Paulo Buss in rappresentanza di oltre 130 associazioni nazionali di sanità pubblica, di più di 500 scuole universitarie di sanità pubblica e di oltre 5 milioni di professionisti della sanità pubblica operativi in tutto il mondo. LA LETTERA.

29 NOV - Il presidente della Federazione mondiale delle associazioni di sanità pubblica, l’italiano Walter Ricciardi insieme a Laura Magaña e John Middleton della Rete globale per la sanità pubblica accademica e a Paulo Buss del Movimento per l'equità della salute sostenibile hanno rivolto un appello al presidente dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) Dacio Castillo per raggiungere quanto prima un accordo per la sospensione temporanea dei brevetti sui vaccini anti Covid.
 
“Le nostre organizzazioni – scrivono Ricciardi, Magaña, Middleton e Buss - rappresentano più di 130 associazioni nazionali di sanità pubblica, oltre 500 scuole universitarie di sanità pubblica e oltre 5 milioni di professionisti della sanità pubblica operativi in tutto il mondo”.
 
“La comunità della salute pubblica mondiale – sottolineano - è costernata dal fatto che siano stati compiuti così pochi progressi per un accordo internazionale per l'esenzione dalla proprietà intellettuale dei vaccini anti Covid”.

 
“Riteniamo che l'esenzione sia l'azione più importante che possa essere intrapresa per garantire un accesso pieno ed equo al vaccino in tutto il mondo, per darci la migliore possibilità possibile di porre fine a questa pandemia, salvare vite umane e prevenire malattie e disabilità. È necessario – proseguono - un massiccio aumento della produzione di vaccini in tutto il mondo considerando che la pandemia continua e con la prospettiva di nuove ondate e nuove varianti in futuro. La probabile necessità di nuovi programmi di vaccinazione di richiamo rende ancora più imperativa la necessità di una maggiore capacità”.
 
“Per noi – aggiungono i firmatari della lettera al WTO, inviata per conoscenza anche all’Onu e all’Oms - è chiaro che non c'è posto per il protezionismo commerciale di fronte a questa catastrofe umanitaria. Nessuno sarà libero da questa pandemia finché tutti non ne saranno liberi. È quindi anche nell'interesse delle nazioni ricche che tutti concordino di espandere la capacità di produzione di vaccini per la protezione di tutti”.
 
“La vaccinazione può salvare milioni di vite e vorremmo vedere un impegno globale per proteggere la vita umana, e ciò può essere fatto solo con un accesso e una equa disponibilità di vaccini in tutte le parti del mondo”, concludono i raprresentanti delle tre associazioni.

29 novembre 2021
© Riproduzione riservata

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