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Salute e ambiente. Modificata la Costituzione italiana, su The Lancet esperti e politici sottolineano il valore delle nuove formulazioni 


Il contributo, appena pubblicato su Lancet Regional Health Europe, per sottolineare il significato della modifica degli articoli 9 e 41 della Costituzione allo scopo di inserire la tutela dell'ambiente tra i princìpi fondamentali dell'ordinamento italiano. “Significa anche aumentare il livello di tutela della salute dei cittadini, in particolare dei gruppi più vulnerabili come bambini e malati/anziani”, evidenziano Emiliano, Piscitelli e Miani (SIMA), Costa (già Ministro per l’Ambiente), Costa (Sottosegretario alla Salute), Caputo (Regione Campania), Schittulli (LILT), Bonabello (OSCE), Pollice (Uni .Salento), Pecoraro Scanio (ex Ministro dell’Ambiente), Uricchio (ANVUR). IL TESTO

07 APR - Pubblicato, alla vigilia della Giornata Mondiale della Salute, dedicata quest’anno al tema “Il nostro pianeta, la nostra salute”, un contributo tutto italiano che su Lancet Regional Health Europe ha voluto sottolineare l’importanza del via libera del parlamento italiano, lo scorso l’8 febbraio scorso, alla modifica degli articoli 9 e 41 della Costituzione Italiana in tema di protezione ambientale e degli ecosistemi. Il documento porta la firma del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di Prisco Piscitelli e Alessandro Miani (Vicepresidente e Presidente SIMA), Sergio Costa (Già Ministro per l’Ambiente), Andrea Costa (Sottosegretario alla Salute), Nicola Caputo (Assessore Regionale all’Agricoltura e Foreste della Campania), Francesco Schittulli (Presidente LILT), Marco Bonabello (Direttore per la Sicurezza Economica e Ambientale dell’Assemblea Parlamentare OSCE), Fabio Pollice (Geografo e Rettore dell’Università del Salento), Alfonso Pecoraro Scanio (ex Ministro dell’Ambiente), Antonio Felice Uricchio (Giurista e Presidente ANVUR).
 
“Estendere la tutela costituzionale all'ambiente e agli ecosistemi significa anche aumentare il livello di tutela della salute dei cittadini, in particolare dei gruppi più vulnerabili come bambini e malati/anziani”, si evidenzia nell’articolo. In particolare, spiegano gli esperti, "il Parlamento ha riformulato il precedente articolo 9 della Costituzione, che parlava genericamente di tutela del paesaggio, ma anche l’articolo 41 sulla libertà d’iniziativa economica privata, affermando chiaramente che "non può essere esercitata in contrasto con l'utilità sociale o quando lede la sicurezza, la libertà, la dignità umana, la salute e l'ambiente, prevedendo adeguati programmi e controlli affinché le attività economiche pubbliche e private possano essere orientate e coordinate a fini sociali e ambientali".

 
Un contributo che, come spiega Emiliano in una nota, guarda anche a Taranto. “Tutti possono facilmente comprendere quali ricadute possano derivare in tutti i territori, inclusa la Puglia, dal poter invocare una norma costituzionale chiaramente incentrata sulla protezione della salute umana che tiene conto anche dei suoi determinanti ambientali. Forti anche della nuova copertura costituzionale, non ci stancheremo di continuare a chiedere una soluzione per Taranto in grado di tutelare l’ambiente e la salute”.
 
È il Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), Alessandro Miani, a spiegare il senso dell’annuncio dato su Lancet: “Abbiamo voluto dare il massimo risalto possibile anche nella comunità medica e scientifica a questo memorabile passaggio costituzionale compiuto dal nostro Paese, affinché possa essere d’esempio almeno per gli altri Stati membri dell’Unione Europea ai fini dell’inserimento della tutela dell’ambiente nei rispettivi ordinamenti giuridici. La coincidenza di questa pubblicazione con l’odierna giornata mondiale della salute è quanto mai appropriata perché tutto quello che facciamo per l’ambiente si traduce automaticamente in un beneficio per la salute umana. Su tale evidenza, l’OMS definisce infatti anche la crisi climatica che stiamo vivendo come la più grande minaccia sanitaria per l’umanità, stimando in oltre 13 milioni i decessi che ogni anno si verificano a livello globale in conseguenza di cause ambientali”.  
 
“L'emendamento costituzionale a tutela dell’ambiente e della biodiversità  è conforme all’approccio One Health, che riconosce l'interdipendenza della salute umana e degli ecosistemi, adottato dall'UE nella prospettiva di prevenire l’antibiotico-resistenza e le future epidemie o pandemie originate da zoonosi, come esemplificato dall'attuale pandemia COVID-19”, sottolinea il primo firmatario dell’articolo Prisco Piscitelli, epidemiologo vicepresidente SIMA, designato dal Presidente Michele Emiliano ai rapporti con le istituzioni scientifiche internazionali. “Ma il recepimento costituzionale della tutela ambientale apre anche nuove possibilità di applicazione del principio di precauzione sancito dall'articolo 191 degli attuali Trattati di funzionamento dell'Unione Europea, la cui applicazione è stata finora difficile in situazioni reali, come le procedure autorizzative di attività a potenziale impatto ambientale, proprio per la mancanza di chiari riferimenti nel nostro ordinamento giuridico”.

07 aprile 2022
© Riproduzione riservata

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