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Rapporto Sdo 2012.  Sempre meno ricoveri (-4,6%) e giornate di degenza (-4%). Malattie cardiovascolari al top dei ricoveri


I dati del Ministero della Salute, pubblicati oggi, evidenziano anche una riduzione parallela (-4,7%) della mobilità sanitaria che riguarda 770.233 persone che si sono ricoverate fuori regione. In calo anche gli errori di compilazione delle schede. Si va in ospedale principalmente per le malattie e i disturrbi legati al sistema cardiocircolatorio. IL RAPPORTO.

16 GEN - Nel 2012 i ricoveri effettuati presso le strutture del Ssn sono stati 10.257.796 in calo del 4,6% rispetto ai 10.749.246 del 2011. Giù anche l’ammontare delle giornate di degenza erogate che nel 2012 sono state 66.707.607, il 4% in meno rispetto alle 69.417.699 del 2011. Come per ricoveri e giornate si riduce anche la mobilità sanitaria che se nel 2011 aveva coinvolto 807.981 persone, nel 2011 ha riguardato invece 770.233 persone (-4,7%). (vedi andamento mobilità sanitaria dal 2006 al 2012)
 
Per quanto riguarda le giornate di degenza rimane stabile rispetto al 2011 il dato per gli acuti in regime ordinario (media di 6,8 giornate). In lieve diminuzione le giornate medie di degenza per riabilitazione in regime ordinario che passano da una media di 26,6 a 26,2. Calo più vistoso per la degenza media in lungodegenza che passa dalle 30,6 giornate di media a 28,8.
 
Le principali cause (acute) per cui si ricorre all’ospedale. 
Sul totale dei ricoveri per acuti pari a 6.841.014 dismissioni ben il 14,6% è rappresentato da malattie e disturbi dell’apparato cardiocircolatorio. A seguire con il 12,4% dei casi vi sono le malattie e i disturbi del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo. La terza causa per cui si va in ospedale riguarda invece (il 10%) la gravidanza, parto e puerperio, cui segue con il 9,4% le malattie e i disturbi dell’apparato digerente. 
 
Ma si riducono anche gli errori di compilazione delle schede. Complessivamente le schede pervenute ammontano come dicevamo a 10.259.780 unità, con una diminuzione di circa il 4,6% rispetto all’anno precedente.  La qualità della compilazione è ulteriormente migliorata rispetto all’anno precedente: il numero complessivo di errori si riduce da 12.387.798 nel 2011 a 7.693.650 nel 2012, con una diminuzione di poco più del 40%. In particolare, si osserva un significativo miglioramento della compilazione delle nuove variabili introdotte a partire dal 2010, ovvero “Livello di istruzione” (da 34,24% di errori nel 2011 a 25,05% nel 2012), “data di prenotazione” (da 28,87% nel 2011 a 21,03% nel 2012), “classe di priorità” (da 32,29% nel 2011 a 15,78% nel 2012) e “codice di causa esterna del traumatismo” (da 5,69% nel 2011 a 5,38 nel 2012).
Il numero complessivo di schede con almeno un errore di compilazione si riduce notevolmente, passando da 7.157.153 nel 2011 (pari al 66,5% delle schede pervenute) a 5.082.154 nel 2012 (pari al 49,5% delle schede pervenute), con una differenza di 17 punti percentuali.
 
Infine, per avere una reale misura della dimensione dell’errore occorre considerare che una scheda SDO contiene 45 variabili, per un totale di 10.259.780 schede pervenute corrisponde a 461.690.100 informazioni distinte raccolte. Il numero di errori riscontrato, pari a 7.693.650 pertanto, incide per meno del 1,7%; considerando inoltre le informazioni calcolabili a partire dalle variabili raccolte, l’incidenza dell’errore si riduce ulteriormente. Il livello qualitativo della banca dati SDO, pertanto, è estremamente elevato.
 
In calo i ricoveri per acuti e in day hospital
Rispetto al 2011 il numero complessivo di ricoveri ordinari per Acuti si riduce da 7.043.070 a 6.837.823 (-2,9%), con una corrispondente diminuzione delle giornate di ricovero da 47.963.625 a 46.422.668 (-3,2%); il numero di cicli di Day Hospital effettuati si riduce da 2.828.910 a 2.538.561 (- 10,3%) L’attività totale per Acuti si riduce da 9.879.863 unità nel 2011 a 9.384.071 nel 2012, con una riduzione di circa il 5%. Ad eccezione della Valle d’Aosta, che aumenta il suo volume di attività da 20.791 unità a 21.990 (+5,8%), del Friuli Venezia Giulia (+1,2% da 193.423 a 195.822 unità), tutte le altre regioni mostrano una riduzione dell’attività per Acuti, da un minimo di -0,2% nel Lazio e -1,7% in Campania ad un massimo di -14,6% in Basilicata e -11,7% in Puglia.
 
La composizione dell’attività per Acuti mostra nel 2012 una riduzione del Day Hospital dal 28,7% al 27,1% del totale; l’andamento è confermato pressoché in tutte le regioni, con l’eccezione della Valle d’Aosta (+1,0%), della Campania (+0,9%), del Friuli Venezia Giulia (+0,5%), del Lazio (+0,5%) e della Calabria (+0,2%). Le riduzioni più consistenti si osservano in Basilicata (-5,8%), Lombardia (-4,7%) e Puglia (-4,3%).
 
Per quanto riguarda il fenomeno della mobilità sanitaria interregionale totale ha coinvolto nel 2012 ben 770.233 persone. Il dato mostra un calo del 4,7% rispetto alle 807.981 persone del 2011. Ma il fenomeno non è in diminuzione anche perché occorre calcolare che sono diminuiti anche i ricoveri totali del 4,6%. Ma a prescindere dai numeri sembra proseguire il costante afflusso dal sud al nord del Paese per farsi curare. Complessivamente in Italia, poco più di 8 ricoveri per 1.000 abitanti (attività per Acuti in regime ordinario) avvengono fuori regione, con un ampia variabilità regionale: la quota più alta di ricoveri in regime ordinario fuori regione si riscontra in Molise, Basilicata, Valle d’Aosta e Calabria, mentre la quota più bassa, sempre in regime ordinario, in Lombardia, P.A. di Bolzano, Toscana e Veneto. Confrontando i dati con l’anno precedente, i ricoveri fuori regione in regime ordinario presentano un decremento maggiore rispetto a quelli in regione, mentre per i ricoveri in DH si osserva un andamento inverso.
 
In ogni caso la mobilità complessiva a livello nazionale per Acuti in Regime ordinario ammonta al 7,5% dei ricoveri complessivamente erogati (circa 505 mila ricoveri su 6,7 milioni). I valori più alti di dimissioni di non residenti si osservano in Lombardia (106.259 dimissioni di non residenti, pari al 9% dei ricoveri erogati dalla regione), Emilia Romagna (75.880 dimissioni, pari al 13,6 dei ricoveri della regione), Lazio (48.824 dimissioni, pari al 7,8% dei ricoveri della regione) e Toscana (47.989 dimissioni, pari al 11,2% dei ricoveri della regione), le quali coprono circa il 55% della mobilità complessiva. I valori più elevati di mobilità passiva si osservano in Basilicata (23,5% dei residenti si sono ricoverati fuori regione), Molise (22,3%), Calabria (18,3%), Valle d’Aosta (18%) e Abruzzo (15,8%).
L’attività per Acuti in Day Hospital mostra una mobilità complessiva del 7,8% (circa 196 mila cicli DH su 2,5 milioni). Il numero più elevato di cicli di DH di non residenti viene erogato nel Lazio (35.211 cicli DH), Emilia Romagna (22.273 cicli DH), Lombardia (20.659 cicli DH) e Toscana (19.066 cicli DH). La mobilità passiva più elevata si osserva in Basilicata (25,1%), Molise (21,1%), Umbria (20,5%), Abruzzo (18,2%) e Calabria (18,1%).

16 gennaio 2014
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