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Medici & C. superano l'esame "Brunetta". Ecco le "pagelle" del Ssn: promossi quasi 9 dipendenti su 10 


Presentati i risultati del nuovo sistema di valutazione previsto dalla legge Brunetta e sperimentato con la collaborazione di Fiaso, Formez, Agenas, Cefpas e Ministero Pubblica amministrazione. Le “pagelle” promuovono l’86% di medici e dirigenti. Performance gestionali ancora più elevate per infermieri, tecnici e amministrativi: l’89% ha superato la prova. Ma i migliori risultati sono stati raggiunti dal 92% dei dirigenti under 35.

07 DIC - Il nuovo sistema di valutazione e incentivazione previsto dalla Riforma Brunetta ha promosso i dipendenti del Ssn. Le loro performance gestionali sono più che buone. Inoltre, camici bianchi, infermieri, tecnici e amministrativi sanitari non difettano in quanto a cortesia, puntualità, presenza e disponibilità nelle risposte ai bisogni degli utenti. Quasi il 90% dei dipendenti e dei dirigenti di 22 aziende sanitarie e ospedaliere rappresentative del Ssn che hanno aderito alla sperimentazione condotta da Fiaso, Formez, Agenas, Cefpas (solo per le Aziende siciliane) e Ministero della Pubblica amministrazione e Innovazione hanno infatti superato l’esame dei 186 “valutatori” formati per l’occasione dal Formez e incaricati di collocare in tre fasce di merito (alta, media e bassa) il personale del Ssn, come previsto dal decreto legislativo 150 del 2009 (Riforma Brunetta). Non solo, circa la metà dei dipendenti promossi ha ottenuto valutazioni tra il buono e l’ottimo. In particolare il 28% di infermieri, tecnici e amministrativi ha conquistato un giudizio tra ottimo ed eccellente, percentuale che sale al 35% per medici e dirigenti.

I risultati della sperimentazione del sistema di valutazione condotto nelle ventidue Aziende e in tutte le strutture della regione Sicilia, sono stati presentati oggi a Roma presso la sede della Fiaso. Le “pagelle” messe a punto sono un primo step del processo di valutazione messo in moto dalla riforma Brunetta. I risultati ottenuti serviranno, infatti, da base per i giudizi di secondo livello che verranno emessi successivamente da Organismi indipendenti di valutazione (Oiv) e che legheranno le valutazioni dei singoli alla possibilità di accedere al fondo di premialità per la produttività individuale.

In sostanza, almeno per il momento, i risultati della sperimentazione non produrranno alcun effetto né giuridico né tantomeno economico, ma dal 2012 quando il sistema entrerà a regime secondo quanto previsto dalla Riforma Brunetta, i primi 25 dipendenti su 100, con punteggi particolarmente elevati, potranno accedere al 50% delle risorse incentivanti, i  successivi 50 potranno attingere all’altra metà delle risorse, mentre il restante 25% del personale considerato non meritevole resterà a bocca asciutta.
 
Va detto che queste percentuali potranno comunque variare per la sanità, settore di competenza regionale. La legge infatti consente alle Regioni di articolare autonomamente le percentuali di merito, salvaguardando la clausola che la parte del fondo premiale vada assegnata comunque alla fascia di merito più alta, e che queste fasce non siano in ogni caso inferiori a tre. In sede di contrattazione integrativa, inoltre, le Regioni potrebbero decidere di far rientrare negli incentivi coloro che ne sarebbero rimasti totalmente esclusi. In proprosito era previsto l'avvio di un tavolo di confronto Regioni-sindacati del settore sanità, per il mese di settembre, e la cui convocazione è stata rinviata sine die.

I risultati di infermieri, tecnici e amministrativi
Autonomia e responsabilità, qualità del contributo professionale, programmazione e gestione delle attività, relazioni con i colleghi e orientamento ai bisogni dell’utenza. Questi gli indicatori usati per la valutazione del comparto sanità rispetto ai programmi dell’unità operativa.

Ben il 45% dei dipendenti li soddisfa in modo buono e ottimale, posizionandosi nella fascia “alta”, cioè quella meritevole della maggiore fetta di incentivi.
 
Un altro 44% è nella fascia intermedia, con giudizi tra il sufficiente e il buono con margini di miglioramento.
 
Solo l’11% si è collocato nella fascia “bassa” dei meno meritevoli.
 
 
 
 

 
 
 
Entrando più nel dettaglio, tra il personale amministrativo le valutazioni hanno collocato il 40% del personale nella fascia alta, il 52% in quella media e solo l’8% in quella bassa.

Il personale tecnico si è invece collocato per il 46% nella fascia alta, il 40% in quella media e il 14% in quella bassa.

Infermieri e sanitari in genere (medici esclusi) sono più o meno nelle stesse percentuali: 46% nella fascia alta, 42% in quella media e il 12% in quella bassa.
 

 
 
 
Le performance di medici e dirigenti
Per medici e dirigenti i gradi di valutazione, che vanno da insoddisfacente a ottimo, sono stati applicati su competenze e comportamenti in merito alla partecipazione e al miglioramento organizzativo, capacità tecnico-specialistiche e sviluppo professionale, risoluzione dei problemi, programmazione, innovazione, relazione con i colleghi e con i pazienti, i loro familiari e le associazioni.

Anche in questo caso rientra nei “gradi alti” il 46% di medici e dirigenti; il 40% si colloca invece nella fascia media, con giudizi prevalentemente buoni più che solo sufficienti; il 14% è infine nella fascia “bassa”, teoricamente non meritevole di percepire incentivi.
Sui medici è stata effettuata una simulazione limitata a tre aziende sanitarie, applicando la “Riforma Brunetta” sui dati del biennio 2008-2009: un campione poco rappresentativo, che ha permesso in ogni caso di stimare oltre il 90% dei medici tra il massimo livello di valutazione.
Dalla sperimentazione emerge infine che i migliori dirigenti in assoluto sono gli “under 35”, dove la quota dei promossi raggiunge il 92%. Per l'esattezza, solo l’8% dei giovani manager si posizionano nella fascia di merito bassa, mentre ben il 52% è nella fascia media e il 40% in quella alta.

 
 
 I risultati in Sicilia

Nelle Asl e nelle aziende ospedaliere siciliane i dipendenti coinvolti nella sperimentazione sono stati 1.116, un campione più che rappresentativo della realtà isolana. Le valutazioni emerse sono in linea con quelle nazionali, con una media di circa l’85% di valutazioni comunque positive. Nello specifico il 53% di dirigenti e medici ha ottenuto una valutazione di fascia alta, quindi nettamente positiva, il 35% di fascia media, comunque sufficiente o buona e il 12% di fascia bassa. Per infermieri, tecnici e amministrativi le valutazioni sono state leggermente meno lusinghiere, con il 36% del personale collocato nella fascia alta di merito,  il 48% in quella intermedia e il 16% in quella bassa.

“Uno degli elementi significativi emersi dalla sperimentazione – ha spiegato Pina Frazzica, Direttore Generale del Cefpas – è stato il gradimento, espresso da quasi tutti i partecipanti, per un sistema di valutazione meritocratico, già previsto dalla legge di riforma sanitaria siciliana, governato centralmente dall’Assessorato regionale alla salute, con il supporto metodologico e formativo del Cefpas”.

I commenti
 

Commentando i risultati, il presidente della Fiaso, Giovanni Monchiero, ha osservato come la sperimentazione abbia dimostrato “l’alto livello di professionalità di dipendenti e dirigenti delle nostre aziende sanitarie ed ospedaliere ed ha il merito di porre nuovamente al centro delle politiche di gestione del personale il valore della valutazione e del riconoscimento dei meriti individuali. Anche se è bene ricordare che la sperimentazione si colloca all’interno di un sistema sanitario che da tempo attua meccanismi di incentivazione della produttività delle equipe, proprio perché il lavoro di squadra in sanità resta l’arma vincente per migliorare qualità ed efficienza del sistema”. “L’attenzione rivolta alla qualità del lavoro dei nostri dipendenti - sottolinea Monchiero- dovrebbe semmai porre al centro del prossimo contratto di lavoro la questione del salario di produttività che è oggi ben al di sotto del 5% della retribuzione complessiva di medici, infermieri, tecnici, amministrativi e dirigenti.”
Secondo Leonello Tronti, direttore Formazione Personale della PA, un altro punto essenziale emerso dalla sperimentazione è che “la valutazione può costruire uno strumento efficace per il governo delle risorse ed è importante che venga considerata dalle Aziende una opportunità irripetibile di riflessione e apprendimento sulla loro organizzazione. Un suggerimento alle Regioni - conclude Tronti – è quello di potenziare dove necessario i controlli di gestione, affinché forniscano sempre tempestivamente dati corretti e utili alle attività di valutazione”. Soprattutto, secondo Tronti il sistema di valutazione è stato ben accolto dai valutati. Una conferma del fatto che la riforma Brunetta sta procedendo nella giusta direzione.

Per Carlo Flamment, presidente del Formez Pa la sperimentazione avviata è una grande occasione per diffondere la cultura della valutazione nel personale della sanità. “Il Formez – ha detto –  ha supportato l’intero percorso della sperimentazione, realizzando la formazione, la piattaforma web dedicata, il sistema di monitoraggio, il coaching e la creazione di una vera e propria comunità online dei valutatori e dei responsabili aziendali del progetto. L’attività di supporto ha costruito un percorso di accompagnamento che, con i dovuti adattamenti, può essere riproponibile come metodologia e come strumenti di base anche per altre Aziende interessate. È il momento quindi di cogliere l’opportunità offerta dalla Riforma per diffondere la cultura della valutazione nelle Aziende sanitarie fornendo o rafforzando nei dirigenti le competenze utili a gestire il processo nel modo migliore, e sviluppando la strumentazione e i sistemi informativi di sostegno e le necessarie azioni formative mirate”.  In particolare, ha aggiunto Flamment, la sperimentazione ha dimostrato che la sanità italiana ha una qualità molto superiore a quella percepita. Quindi una valutazione e una trasparenza corretta  possono solo valorizzare le Aziende.

“Il progetto costituisce un caso pressoché unico di sperimentazione di una norma prima della sua fissazione giuridica - ha detto Antonio Naddeo, Capo del Dipartimento della Funzione pubblica -  tant’è che oggi il Ministro Brunetta ha inviato a tutti i Presidenti di Regione i due Rapporti di sperimentazione (nazionale e siciliano) e le Osservazioni e raccomandazioni per il recepimento della Riforma che ne derivano. Soprattutto, i risultati sono stati molto positivi: si è dimostrata l’assoluta praticabilità della valutazione di performance individuale per tutto il personale, è emersa la positiva accoglienza della valutazione stessa da parte dei dipendenti, si sono evidenziati il suo ruolo di leva fondamentale dell’apprendimento organizzativo e l’importanza degli strumenti di governance dei nuovi processi valutativi. Questo risultato –  ha aggiunto – eccellente e forse persino superiore alle aspettative, ha messo in evidenza non solo i meriti del Comitato di indirizzo e del Comitato tecnico scientifico del progetto, ma anche il coraggio e la buona volontà delle Aziende sanitarie partecipanti, come pure la maturità politica della riforma e il grado di accoglimento dei suoi principi e delle innovazioni da essa apportate da parte dei dipendenti pubblici, in un settore tanto delicato quanto strategico per il benessere degli italiani”.

 

Universo di riferimento della sperimentazione nazionale

La sperimentazione nazionale ha coinvolto 22 Aziende Sanitarie suddivise in:

16 ASL
AUSL Bologna 
ULSS  3 Bassano del Grappa
ASL 3 Genovese 
ASM Matera
ASL Milano 
ASL CN 2 Alba - Bra
ASF Firenze 
AUSL Ferrara
AUSL Reggio Emilia 
AUSL 2 dell’Umbria
AUSL 4 Prato 
ASL 1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila
ASL Nuoro  
ULSS  5 Ovest Vicentino 
ASP 6 Palermo
ASP 3  Catania 
 
6 Aziende Ospedaliere
AOU Careggi, Firenze 
AO San Camillo Forlanini, Roma
AOU Ospedali Riuniti Trieste 
AOU Ospedali Riuniti Ancona
AO G. Rummo, Benevento 
AOU San Giovanni Battista - Molinette, Torino 

Sperimentazione nella Regione Siciliana
Inoltre, la sperimentazione siciliana ha coinvolto tutte le 17 Aziende sanitarie siciliane, coordinate dal CEFPAS
ASP 2 Caltanissetta 
ASP 1 Agrigento
ASP 4 Enna 
ASP 3  Catania
ASP 6 Palermo 
ASP 5 Messina
ASP 8 Siracusa 
ASP 7 Ragusa
AO Cannizzaro Catania 
ASP 9  Trapani
AOU Policlinico Paolo Giaccone Palermo 
AOU Policlino Vittorio Emanuele Catania
AO Ospedali Riuniti Messina 
ARNAS Palermo
ARNAS Catania 
AOU  Policlinico G. Martino Messina
AO Ospedali Riuniti Palermo
 
E in più l’I.R.C.C.S. OASI MARIA SS. di Troina, ente privato.
 


07 dicembre 2010
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