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17 DICEMBRE 2017
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Adolescenti. Rapporto OMS: “Incidenti, Aids e suicidi le prime cause di morte. Depressione prima causa di malattia e disabilità"

Un milione e trecentomila ragazzi tra i 10 e i 19 anni sono morti prematuramente nel 2012. Lo rileva un grande report multimediale sulle condizioni di salute degli adolescenti nel mondo appena pubblicato dall'Oms. Necessario migliorare le strategie di salvaguardia in tema di salute mentale, tabacco, uso di sostanze, violenza, salute sessuale e riproduttiva e malattie non trasmissibili. SINTESI DEL RAPPORTO. IL VIDEO

14 MAG - Nel 2012, a livello globale sono morti ben un milione e trecento mila ragazzi di età compresa tra i 10 e i 19 anni. Queste morti sono causate principalmente da incidenti stradali, HIV-Aids e suicidi. Inoltre, si stima che la depressione sia la principale causa di malattia e disabilità in questa fascia d’età. A rivelare tali dati, proprio oggi, è l’Organizzazione Mondiale della Sanità mediante un report multimediale, disponibile online, intitolato “Health for the world’s adolescent” (http://apps.who.int/adolescent/second-decade/). Il report richiama l’attenzione dei paesi al fine di rinforzare le strategie rivolte al miglioramento della salute, sia fisica che mentale, degli adolescenti. Questo documento effettua una rassegna e un’analisi dei dati provenienti da 109 paesi al mondo.

“Il mondo non ha prestato sufficiente attenzione alla salute degli adolescenti", spiega Flavia Bustreo, vice Direttore generale dell'Oms per la salute della famiglia, delle donne e dei bambini. “Ci auguriamo che questo report richiami in maniera significativa l'attenzione sui bisogni legati alla salute dei ragazzi dai 10 ai 19 anni e possa servire come un trampolino di lancio per un’azione accelerata rivolta alla salute degli adolescenti”.

“Se non controllati, i problemi di salute e del comportamento che si presentano durante l'adolescenza, come l’uso di tabacco e alcol, dieta ed esercizio fisico, sovrappeso e obesità hanno un importante impatto sulla salute e sullo sviluppo degli adolescenti di oggi ed effetti potenzialmente devastanti sulla loro salute in qualità di adulti del domani”, ha affermato Jane Ferguson, scienziato presso il Dipartimento per la Salute Materna, del Neonato, del Bambino e dell’Adolescente e primo autore del report OMS. "Allo stesso tempo , non dobbiamo mollare la presa degli sforzi per promuovere e salvaguardare la salute sessuale e riproduttiva degli adolescenti, compreso l'HIV”.
 
Ecco le prime dieci cause di morte e malattia
Le prime dieci cause di morte per gli adolescenti sono le seguenti: incidenti stradali, HIV-Aids, suicidi, infezioni alle basse vie respiratorie, violenza, diarrea, annegamento, meningite, epilessia, disordini del sistema endocrino, del sangue e del sistema immunitario.
Le prime dieci cause di malattia o disabilità sono invece: depressione, incidenti stradali, anemia, HIV-Aids, autolesionismo, mal di schiena e collo, diarrea, disordini legati all'ansia, asma, infezioni alle basse vie respiratorie. Ecco i dati sulle principali cause di morte e disabilità tra gli adolescenti.

Incidenti stradali
Questi incidenti rappresentano la prima causa di morte per i ragazzi e la seconda causa di malattia e disabilità (secondi solo alla depressione). Statisticamente, i maschi incorrono in questo genere di incidente ben tre volte di più rispetto alle femmine. L’aumento delle possibilità di accesso ad un trasporto pubblico sicuro, insieme alla regolazione della sicurezza stradale (con norme sui limiti di velocità e di consumo dell’alcol) possono ridurre il numero di incidenti stradali.

Depressione e malattia mentale
I problemi legati alla salute mentale hanno un grosso costo in termini di salute degli adolescenti, rappresentando la prima causa di disabilità per la fascia 10-19 anni e la terza causa di morte. Alcuni studi mostrano che chi soffre di questi problemi manifesta i primi sintomi prima dei 14 anni. Mediante l’opportuna assistenza e le cure necessarie, si possono evitare morti premature e sofferenze di lunga durata.

Morti legate alla gravidanza e al parto
Questo problema è diminuito significativamente dal 2000 ad oggi, soprattutto nei paesi in cui l’incidenza era più alta. Nel Sud-est asiatico, nelle regioni orientali del Mediterraneo e in Africa la riduzione di questi casi è pari rispettivamente al 57%, 50% e 37%. Nonostante questi miglioramenti, le complicazioni legate alla gravidanza e al parto rappresentano ancora la seconda causa di morte, a livello globale, tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni, superata solo dai suicidi.

Morti legate all’HIV
Il numero di morti è aumentato dal 2000 al 2012 nelle regioni africane, mentre è in diminuzione negli altri paesi. Globalmente l’HIV-Aids rappresenta la seconda causa di morte. Circa due milioni di adolescenti hanno l’HIV. I ragazzi hanno bisogno di sapere come proteggere se stessi e di avere i mezzi per farlo. Questo include la possibilità di avere preservativi per prevenire la trasmissione sessuale del virus e aghi e siringhe sterili in caso di iniezione di un farmaco. È necessario anche un migliore accesso al test HIV e allconsulenze.

Infezioni
Globalmente, grazie alla vaccinazione infantile, afferma l’OMS, il numero di morti e di disabilità legato al morbillo è diminuito significativamente dal 2000 ad oggi– circa del 90% nelle regioni africane. Le malattie infettive, però, sono ancora causa di morte tra gli adolescenti: ad esempio la diarrea e le infezioni del tratto respiratorio rappresentano rispettivamente la seconda e la quarta causa di morte tra i ragazzi di età compresa tra i 10 e i 14 anni.  Insieme alla meningite, queste malattie causano complessivamente il 18% dei decessi dei ragazzi di quella fascia d’età, una percentuale leggermente diminuita dal 2000 (19%).

Altri dati emergenti: obesità e consumo di tabacco
Meno di un adolescente su 4 (dunque meno del 25% dei ragazzi) effettua esercizio fisico sufficiente (l’OMS raccomanda per questa fascia d’età un’ora al giorno di attività fisica da moderata a vigorosa) e in alcuni paesi ben uno su tre risulta obeso.
Di contro, un dato positivo riferisce che il consumo di tabacco sta diminuendo tra gli adolescenti più giovani in diversi paesi ad alto reddito e anche in alcuni paesi a medio e basso reddito.

Ecco le necessità
Dei 109 paesi presi considerazione nello studio OMS, circa l’84% rivolge una qualche attenzione alla salute degli adolescenti. Nei tre quarti dei casi questa attenzione è indirizzata alla salute sessuale (HIV-Aids), un terzo all’uso di tabacco ed alcol ed un quarto alla salute mentale. Il report evidenzia la necessità per diversi paesi di seguire ad esempio il modello dell'India, che mediante nuove strategie sta affrontando un più ampio spettro di problemi di salute che interessano gli adolescenti, tra cui la salute mentale, la nutrizione, l'uso di sostanze, la violenza e le malattie non trasmissibili , in aggiunta alla salute sessuale e riproduttiva. Il rapporto sottolinea inoltre la necessità di migliorare i dati e le informazioni sulla salute degli adolescenti e dei programmi che si rivolgono ad essa.
 
Viola Rita
 

 

14 maggio 2014
© Riproduzione riservata


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