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Compendio Sic Sanità. Federanziani: "Farmaci sempre più 'a carico' dai cittadini a causa del ticket"

Presentato ieri a Roma il volume curato da Federanziani che raccoglie i principali indicatori della sanità italiana. I dati di spesa si fermano però al 2012 e non registrano lo stop alla crescita che ha caratterizzato il 2013. Per il resto restano i soliti problemi di accesso alle cure odontoiatriche e l'onere sempre crescenti per i farmaci soggetti a ticket.

17 DIC - Un popolo dai capelli sempre più grigi, che sostiene sempre più di tasca propria le spese per curarsi e che a volte è costretto a rinunciarvi per ragioni economiche, a fronte di un Servizio Sanitario Nazionale intasato e che sembra in soffferenza per garantire 1 miliardo 365 milioni di prestazioni per branca specialistica erogate ogni anno, in media 22,78 pro capite, di cui si stimano evitabili o ingiustificate almeno il 30/40%. Questi alcuni dettagli della fotografia scattata dal Compendio SIC Sanità in Cifre 2013, realizzato dall’omonimo Centro Studi di FederAnziani e presentato oggi presso il Ministero della Salute.

Capelli sempre più grigi. Cresce ancora l’incidenza della terza età sul totale della popolazione, con la proporzione di over 65 che passa da 20,2% nel 2010 a 21,4% nel 2014, mentre prosegue il trend che vede il bilancio demografico del Paese aumentare ancora, con quasi 1,4 milioni di unità in più al 31 dicembre 2013 rispetto allo stesso periodo del 2011. Un dato in controtendenza rispetto all’incessante diminuzione di popolazione che aveva caratterizzato gli anni precedenti al 2011.


Cresce ancora la spesa sanitaria. Un paese, dunque, sempre più abitato da anziani e malati cronici, principali fruitori del Servizio Sanitario Nazionale, che - scrive FederAnziani - si trova a dover erogare in un anno 1 miliardo 365 milioni di prestazioni per branca specialistica, pari a 22,78 prestazioni in media per ogni residente. Nonostante gli sforzi dello Stato Centrale e delle Regioni per contenere la spesa pubblica, quella relativa al SSN cresce inesorabilmente, arrivando, nel 2012, a 113 miliardi di euro. I numeri sono preoccupanti e rivelano, nel periodo che va dal 2002 al 2012, un aumento di 34 miliardi di euro, pari al 43%; stessa tendenza per la spesa pro capite nazionale che aumenta del 34% dal 2003 al 2012, attestandosi a 1.903 euro nel 2012, con un aumento del 4,5% negli ultimi quattro anni. 
Un quadro preoccupante per i conti sanitari che però non tiene conto dei dati 2013 che segnano invece una brusca interruzione nella crescita della spesa del Ssn come evidenziato dall'ultimo rapporto Oasi.

Armadietti pieni di medicine sempre più pagate dai cittadini. Dati più fresci invece per la farmaceutica, dove Federanziani mette nero su bianco anche i dati 2013 che rivelano come la spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, è stata pari a 26,1 miliardi di euro, di cui il 75,4% rimborsata dal SSN. In media per ogni cittadino la spesa per farmaci è stata di circa 436 euro. I dati del Compendio evidenziano come la quota del SSN diminuisca del 9,37% a fronte di un aumento dello 0,95% di quella imputabile ai cittadini. Tra il 2011 e il 2012 tale aumento ha comportato un maggiore esborso per i cittadini pari a 246 milioni di euro. La compartecipazione passa da 21,88 euro del 2011 a 24,1 euro pro capite nel 2013, con un aumento percentuale del 10,1%. Questo perché costa meno comprare da soli i farmaci che pagare i ticket.
Quanto allo stato di salute della popolazione, i pazienti over 65 affetti da patologie croniche non sono gestiti correttamente, hanno una conoscenza superficiale del proprio stato di salute, ignorano i propri diritti in ambito sanitario e necessitano di informazioni ad hoc. Oltre a ciò si evidenziano una scarsa prevenzione e una discontinuità regionale nei diritti e nei trattamenti. La crisi, infine, colpisce duramente gli over 65, al punto che quasi un italiano su tre ha rinunciato alle cure del dentista per via dei costi troppo elevati.
 
Stili di vita. Gli ultrasessantacinquenni sono poco dediti al vizio del fumo: solo l’11,46% degli intervistati fuma rispetto al 20,9% della popolazione complessiva con più di 14 anni; in compenso, però, gli over 65 sono poco attenti alla prevenzione: solo il 54,62 esegue la vaccinazione antinfluenzale e solo il 7,5% quella antipneumococcica. Il 69,94% mangia verdure ad ogni pasto, ma solo il 42,24 si dedica all’attività fisica. Nel 28,65% dei casi gli intervistati sono stati costretti a rinunciare a recarsi da un dentista per ragioni economiche.
Tra le principali patologie il 17,82% degli intervistati soffre di patologie cardiache, il 54,78% di pressione alta, il 21,69% di aritmia, il 7,70% ha avuto un infarto, il 3,93% un ictus. Tra coloro che soffrono di patologie cardiovascolari il 32,34% nell’ultimo anno ha avuto il proprio farmaco sostituito con un farmaco generico, il 47,86% con un altro generico e tali cambiamenti hanno creato problemi al 17,31% dei rispondenti. In ambito respiratorio l’11,84% dei rispondenti ha avuto una diagnosi di asma, l’8,8% di BPCO, mentre ha avuto allergie di tipo respiratorio l’11,39% della popolazione.
E’ diabetico il 18,54% degli intervistati; il 28,16% ha avuto episodi di ipoglicemia e il 26,66% ha avuto qualche tipo di complicanza legata alla malattia diabetica. Il 13,24% dei rispondenti ha avuto diagnosi di tumore. Tra gli intervistati appena l’11,18% conosce i diritti e le agevolazioni dei pazienti oncologici. Il 70,32% soffre di dolori alle ossa e tra questi il 49,8% assume farmaci per il dolore, mentre il 35,8% ha fatto un’infiltrazione articolare con antidolorifici. Soffre di osteoporosi il 31,36% degli intervistati. L’incontinenza interessa quasi una persona su 5 (18,48%); il 68,51% ha problemi di vista, il 29,63% ha problemi di udito, il 36,6% utilizza un dispositivo elettronico come un misuratore di glicemia (30,04%), di pressione (80,45%) o entrambi (19,45%).

17 dicembre 2014
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