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SIC Sanità in Cifre di Senior Italia FederAnziani. Crescono a causa dell'invecchiamento numero di ricette e consumo dei farmaci. Schizza il tasso di incidenza dei tumori rispetto alla media UE

di Lorenzo Proia

L'annuale resoconto della Sanità in Cifre di Senior Italia FederAnziani ha evidenziato come crescono popolazione e indice di vecchiaia, e con loro numero di ricette e consumo dei farmaci per diverse patologie. Sfonda i 110 euro ogni anno la spesa dei cittadini per l'acquisto dei farmaci. Molto preoccupante il tasso di incidenza dei tumori in Italia rispetto alla media UE, cresciuto del +4,7%. SIC 2014 IN SINTESI

04 FEB - IL SIC Sanità in Cifre di Senior Italia FederAnziani ha messo sotto la lente d’ingrandimento i numeri della Sanità italiana. In ambito generale si è visto che crescono popolazione e indice di vecchiaia, numero di ricette e consumo dei farmaci per diverse patologie (ipertensione, diabete, depressione, colesterolo); in lieve calo le prestazioni specialistiche (-62.675.000). Sfonda i 110 euro ogni anno la spesa dei cittadini per l’acquisto di farmaci. Molto preoccupante il +4,7% nel tasso di incidenza dei tumori in Italia rispetto alla media UE, salito nel nostro paese a 278,6 su 100.000 abitanti. Schizza a +23% rispetto alla media UE il tasso di incidenza del cancro al seno (pari a 91 su 100.000 abitanti), per quanto riguarda le donne, mentre per quanto riguarda gli uomini, quello alla prostata è -2,8% rispetto alla media UE (pari a 68 su 100.000 abitanti)
 
Quest'oggi nell'Auditorium del Ministero della Salute, Senior Italia FederAnziani ha presentato al pubblico il SIC, arrivato quest'anno alla sua nona edizione. Durante la presentazione ci sono stati numerosi interventi che si sono concentrati principalmente su alcuni temi come ilf atto che il sistema sanitario ha fondi limitati e che la spesa dei cittadini per curarsi è aumentata; che nell'ambito della spesa farmaceutica sono aumentati i costi e anche i ticket; che sono permanenti si sprechi in alcuni settori come la lavanderia, le assicurazioni, le spese telefoniche all'interno della sanità. Si è poi discusso delle differenze di trattamento sanitario fra le regioni. Sono intervenuti quattro professori universitari che hanno collaborato alla realizzazione del SIC ovvero Achille Caputi, dell'Università di Messina, Americo Cicchetti, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Nicola Quirino dell'Università Luiss, Francesco Saverio Mennini, dell'Università Tor Vergata.

 
Sul tema della resposabilità professionale "oggi abbiamo più avvocati a Roma che in tutta la Francia - ha affermato Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani - e questi ragazzi dovranno pur lavorare" ma certo, aggiunge "in una grande nazione come l'Italia ci sarà anche qualche mela marcia tra i camici bianchi", ricordando però con orgoglio  che "il nostro sistema sanitario nazionale, negli ospedali, non è secondo a nessuno". Si è detto quindi favorevole al decreto appropriatezza. Ha voluto poi porre l'accento sulla questione degli stranieri ricordando come "non tutti si sono accorti che nell'ultimo triennio siamo cresciuti di più di un milione di abitanti", a causa dell'arrivo di cittadini stranieri, "noi andremo a vedere quanto questo milione incide sul sistema sanitario nazionale", proponendo di "andare a dire in Europa che noi ce li teniamo ma le spese sanitarie le dividiamo per i 28 paesi membri".
 
"Chi ha un'azienda - ha affermato Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute - ma anche semplicemente una casa, sa che si possono risparmiare degli sprechi" che poi andranno "investiti nella casa, ed è quello che stiamo facendo in sanità". Rispondendo alle tematiche lanciate da FederAnziani ha ricordato che "sul tema delle spese per la lavanderia, la cucina, le mense, le pulizie, si può risparmiare fino al 15% con la centrale unica d'acquisto". Sul decreto appropriatezza ha dichiarato sarcastica che "le regioni hanno voluto l'appropriatezza e ora la rifiutano, è un problema loro" afferma con un sorriso. "Io penso - ha proseguito il Ministro - che il 2016 sarà un anno di implementazione delle riforme, nel quale le regioni dovranno applicare le nuove norme. Nel 2017 se l'andamento dell'economia continuerà su questa strada noi protemo liberare nuove risorse in sanità". Ha ricordato con orgoglio che il modello assistenziale per gli anziani in Italia è tra i migliori al mondo "al primo posto Singapore, al secondo Hong Kong e al terzo l'Italia". "Lo spreco anche di un solo euro - ha concluso il Ministro - nel sistema sanitario nazionale è enorme, perché quell'euro va moltiplicato per migliaia di prestazioni". Ha poi invitato FederAnziani a un workshop per il mese di maggio.
 
"Se dedicassimo al tema della famiglia - ha dichiarato il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri - la stessa attenzione che dedichiamo alle unioni civili si risolverebbero molti problemi".  "Veniamo - ha proseguito - da una cultura del tutto a tutti dalla culla alla tomba. Una volta con le mutue" ha affermato ricordando il suo passato da farmacista "si passava anche l'amaro Giuliani, a volte adirittura il dentifricio, e chi pagava? Pagava pantalone". Per Lettieri vigeva il principio "un ospedale, un aereoporto, una università a ogni municipio. Portava voti tagliare il nastro e dare lavoro a 100 persone m alla fine si preferiva andare al policlinico più distante perché non ci si fida della sede più piccola e vicina".
 
Il dibattito si è spostato anche sul tema dell'epatite C che "è una malattia, come lo fu il vaiolo a suo tempo, che abbiamo la possibilità di cancellare dalla faccia del paese" secondo il dg del Ministero della Salute Ranieri Guerra, il quale si è anche soffermato sul fatto che "non ho mai visto associazioni di diabetici chiedere palestre o meno zuccheri nei cibi. Non ho mai visto un genitore protestare per le macchinette che vendono nelle scuole bibite gassate. Perché allora prendersela solo coi medici se fanno uno o due esami in più?".
 
Anche il tema dell'elevato numero di farmaci che vengono somministrati agli anziani, specie se over 80, si è parlato a lungo nel corso dell'evento. Ma anche sul fatto che gli anziani non sempre prendono tutte le pillole che vengono loro somministrate dal medico "si pensa - ha dichiarato Marcella Marletta, dg del Ministero della Salute - agli effetti collaterali. Si pensa di essere migliorati. E si iniosce per prendere meno farmaci quando la crisi non è più acuta". "Speriamo di superare - ha poi concluso il dg - il concetto ragionieristico della spesa pubblica".
 
"Non si sarà curati più da medici ma da soggetti tecnici" ha dichiarato Silvestro Scotti "si va verso le assicurazioni. E coloro che dalle assicurazioni non saranno presi saranno senza dubbio i senior".
 
Lorenzo Proia

04 febbraio 2016
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