Quotidiano on line
di informazione sanitaria
19 NOVEMBRE 2017
Studi e Analisi
segui quotidianosanita.it

Regno Unito. Bambini sempre più poveri e malati

È quanto emerge dalla relazione del Royal College of Paediatrics and Child Health nella quale si sottolinea come la povertà sia la cusa di molti problemi di salute dei più piccoli. Ci sono ampie evidenze nei determinanti di salute che provano che i giovani del Regno Unito hanno un basso livello di benessere rispetto ad altri paesi europei comparabili

05 FEB - La relazione approfondita, del Royal College of Paediatrics and Child Health, del 27 gennaio 2017, ha sottolineato che la povertà è alla radice di molti problemi di salute del bambino. Il rapporto ha esaminato 25 indicatori di salute, tra cui l'asma, il diabete e l'epilessia, così come l'obesità, l'allattamento al seno e la mortalità, per fornire un'istantanea della salute dei bambini e il benessere. Sebbene ci siano stati enormi miglioramenti nella salute dei bambini nel Regno Unito negli ultimi 100 anni, a partire dalla metà degli anni 1990 però "c'è stato un rallentamento del progresso".
 
Questo ha lasciato il Regno Unito in ritardo rispetto ad altre nazioni europee in una serie di classifiche. Ad esempio, nel 2016 il Regno Unito ha avuto un più alto tasso di mortalità infantile (del 3,9 per 1.000 nati vivi) rispetto ai paesi dell'Europa occidentale. La mortalità infantile varia da 3,6 a 3,9 in Scozia, in Inghilterra e Galles, fino al 4,8 in Irlanda del Nord. I tassi delle donne fumatrici durante la gravidanza - un fattore importante per la salute dei bambini - sono più alti nel Regno Unito che in molti Paesi europei, al 11,4% in Inghilterra e quasi il 15% in Scozia. I livelli di fumo erano più alti nelle popolazioni svantaggiate e nelle madri sotto i 20 anni.

 
Inoltre, più di uno su cinque bambini che iniziano la scuola primaria in Inghilterra, Galles e Scozia sono in sovrappeso o obesi, e non vi è stato nessun piccolo miglioramento nel corso degli ultimi 10 anni. L'obesità porta ad un significativo aumento del rischio di gravi problemi di salute per tutta la vita, tra cui il diabete di tipo 2, malattie cardiache e il cancro.
 
Nel 2015 un rapporto innovativo per il governo in Inghilterra da parte di Sir Michael Marmot, Presidente della Commissione sui determinanti sociali della salute, Direttore dell'Istituto Internazionale per la Società e la salute pubblica, Research Professor di Epidemiologia e Salute Pubblica, University College di Londra, ha esposto i fattori sociali in materia di salute e ha sottolineato il ruolo della salute nei primi anni di vita di un bambino nel determinare le opportunità di salute nella vita futura.

Ora, i principali esperti di salute del bambino stanno dicendo che sono stati compiuti pochi progressi e che la disuguaglianza di salute è alla base della mancanza di salute nella vita dei giovani inglesi. Il Royal College of Paediatrics and Child Health sostiene che l'ampio divario tra ricchi e poveri è un grave danno per la salute infantile in tutto il Regno Unito.

Il presidente del college, il professor Neena Modi, sostiene che molto di più deve essere fatto per migliorare la salute dei bambini e che è "particolarmente preoccupante" che "le disuguaglianze" si siano ampliate negli ultimi anni. Secondo il rapporto, ci sono ampie evidenze nei determinanti di salute che provano che i giovani del Regno Unito hanno un basso livello di benessere rispetto ad altri paesi europei comparabili. Il rapporto dice che il Regno Unito potrebbe fare meglio a gestire il diabete di tipo 1, che è una condizione autoimmune sempre più comune tra i bambini ei giovani nel Regno Unito, che può portare a gravi problemi di salute a lungo termine. Il rapporto delinea una serie di raccomandazioni chiave per migliorare la salute e il benessere dei bambini della nazione. 
 
Questi includono alcuni punti chiave:

- Ogni azione di governo deve essere mirata allo sviluppo della salute dei bambini basata sull'evidenza con una precisa strategia di breve e lungo termine.
Garantire servizi sanitari pubblici universali nei primi anni di vita, salute e controlli preventivi in ogni ordine di livello d’istruzione oltre che nelle strutture sociali di territorio.

- Promozione della buona alimentazione ed esercizio fisico prima, durante e dopo la gravidanza.

- I bambini in sovrappeso o obesi con priorità di accesso ai servizi sanitari di lottà all’obesità.

- Introduzione, dell’educazione alla salute personale in tutte le scuole.

- La formazione di tutti i professionisti della salute dei bambini in modo che possano occuparsi di bambini e giovani con problemi di salute mentale.

Il rapporto Child Health ha dimostrato come la povertà dei bambini provenienti da ambienti svantaggiati evidenzia lo stato di gran lunga peggiore nella salute rispetto alla salute di bambini che crescono in famiglie benestanti. Nel 2015-16, il 40% dei bambini nelle aree più svantaggiate d'Inghilterra erano in sovrappeso o obesi, rispetto al 27% nelle zone più ricche. Uno su cinque bambini nel Regno Unito vive in povertà.
La relazione sollecita i quattro governi del Regno Unito per ridurre il divario di salute crescente tra bambini ricchi e poveri.
 
Il Professor Modi, presidente del Royal College of Paediatrics and Child Health, ha detto che i risultati della relazione pongono una questione determinante per tutta la società: "Sappiamo che l'impatto economico negativo determina cattive condizioni di salute del bambino in una nazione, ma non possiamo continuare ad essere incapaci di fare qualsiasi cosa di sostanziale rispetto al degrado degli ultimi 10 anni al riguardo".
 
Il Prof Modi ha rilevato che altri paesi europei hanno avuto risultati molto migliori rispetto al Regno Unito nel colmare il divario di salute fra i bambini ricchi e poveri. "Le loro politiche sono molto più amiche dei bambini. Abbiamo un riconoscimento teorico dell'importanza della salute dei bambini in tutte le politiche in questo paese, ma non siamo capaci di tradurre in azioni concrete quanto analisi e ricerche mettono in evidenza”.
Ha aggiunto che il Regno Unito ha il dovere di trasformare il divario di salute tra i bambini oggi esistente e preoccupante per le generazioni future. "Come cittadini siamo in grado di dire molto forte e chiaro che vogliamo un focus sulla salute dei bambini e il loro benessere ma dobbiamo combattere affinchè il governo metta a punto una strategia tempestiva nelle azioni sul fronte sociale, nella salute e nell’educazione”.  
 
Un portavoce del Dipartimento della Sanità in Inghilterra si è subito allarmato, dicendo che occorrono più di £ 16 miliardi da investire nel governo locale dei servizi sanitari pubblici per contribuire ad affrontare le disuguaglianze. Aileen Campbell, ministro della Sanità pubblica in Scozia, ha detto: "Siamo d'accordo che la salute dei nostri bambini dovrebbe essere una priorità per tutti".

Il governo scozzese ha messo in campo azioni per ridurre i danni causati dal tabacco, aumentare la percentuale di bambini sani di peso, migliorare il rapporto del paese con l'alcol. “E’ ora, però, di concentrarsi su un piano salute a medio e lungo termine per realizzare l’abbattimento delle disuguaglianze in salute tra tutti bambini scozzesi”.

Un portavoce del governo gallese ha detto che è prioritario affrontare le disuguaglianze sanitarie in Galles come parte di un nuovo programma per la salute del bambino 2017/2020, che porti all’eliminazione delle più evidenti disuguaglianze.  Il rapporto ha fatto scalpore in tutto il regno unito, brexit a parte, le misure per la protezione della salute dell’infanzia sono urgenti ed improrogabili, chissà se nel bilancio 2017/2020 le risorse saranno trovate, ponendo fine al divario tra parole e fatti.
 
Grazia Labate 
Ricercatore in economia sanitaria


05 febbraio 2017
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Studi e Analisi

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy