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Brexit, elezioni e tenuta del Nhs. La Gran Bretagna a un nuovo bivio, con il diritto alla salute a rischio

di Grazia Labate

Nelle prossime elezioni politiche in programma a giugno, i cittadini del Regno Unito hanno di fronte una scelta difficile tra la leadership forte e stabile di Theresa May, la seduzione della Brexit autosufficiente che hanno votato al Referendum e la consapevolezza che il loro diritto alle cure è minacciato e ridotto nei fatti come dimostrano gli ultimi dati sulla sanità britannica, sempre più in crisi di sostemibilità

04 MAG - La Gran Bretagna in piena campagna elettorale, si voterà a giungo per le elezioni politiche anticipate volute e ottenute dal premierTheresa May, sta affrontando un difficile dibattito sul NHS a seguito di alcune misure adottate dal ministro della Salute Jeremy Hunt.
 
Il numero di persone in Inghilterra costrette ad attendere più di 18 settimane per un'operazione non urgente potrebbe più che raddoppiare a causa della decisione del NHS di togliere l'obbligo negli ospedali di trattare i casi di routine entro e non oltre le 18 settimane di attesa.
 
Il problema deriva dal fatto che il bilancio degli ospedali è cresciuto nei primi mesi di quest’anno di circa  370.000 sterline e le previsioni indicano un ulteriore sbilancio di circa 800.000 sterline entro 2017, così come descritto e presentato ai direttori dei servizi ospedalieri da NHS Improvement, il regolatore finanziario del servizio.
 
I grafici contenuti nel documento, ottenuti dal Journal of Health Service, indicano che la percentuale di pazienti visti entro 18 settimane dovrebbe scendere dall'attuale 92% all'85% poiché il numero totale di persone in attesa di una cura ospedaliera prevista per procedure come l'anca, le sostituzioni al ginocchio, le rimozioni di cataratta aumentano notevolmente da meno di 4 milioni a quasi 5,5 milioni nel 2017, per cui i budget saranno sicuramente sfondati.
 
"Le stime del tempo di attesa di NHS Improvement dipingono un'immagine devastante per i pazienti e la cancellazione dell’obbligo di intervento entro le 18 per l'intervento chirurgico pianificato va nella logica di contenere i costi per non aprire ulteriori discussioni polemiche in piena campagna elettorale.
 
Senza ulteriori aiuti finanziari del prossimo governo dopo l'elezione, il vero impatto sui pazienti per la mancanza di fondi per le cure ospedaliere sarà devastante, ha dichiarato Ian Eardley, vicepresidente del Royal College of Surgeons. 
 
L'amministratore delegato del NHS Simon Stevens ha scatenato la polemica già da marzo quando ha annunciato che l'obiettivo del 92% è stato abbassato in modo che gli ospedali possano concentrarsi sul miglioramento della loro prestazione contro altri obiettivi che coprono la cura di A & E e il trattamento del cancro. 
 
Nel frattempo, gli aumenti annuali del bilancio NHS dal 2009 sono stati meno di un terzo del finanziamento annuale medio del servizio sanitario negli ultimi 60 anni, secondo l'Istituto per gli studi fiscali IFS. 
 
La spesa pubblica per la salute in tutto il Regno Unito è salita di 1,3% l'anno tra il 2009-2010, l'ultimo anno dei labour in carica per fermarsi fino al 2016 prima con il governo Cameron ed ora con quello di Theresa May.
 
L'IFS ha dichiarato: "Questo è sostanzialmente al di sotto della crescita media del 4,1% all'anno tra il 1955-56 e il 2015-16. La crescita della spesa sotto la coalizione è stata la media più bassa degli ultimi cinque anni”.
 
Gli anni di piccoli aumenti di bilancio sullo sfondo di una popolazione crescente e invecchiata significano che la spesa sanitaria per testa è diminuita dell'1,3% dal 2009-al 2016 e continuerà a diminuire fino al  2019-20 se si continuerà a sottostimare i fabbisogni.
 
George Stoye, economista di ricerca senior dell'IFS, che ha condotto l'analisi, ha dichiarato che gli aumenti annuali dal 2009-10 sono stati "il tasso di crescita più basso rispetto a qualsiasi periodo simile dalla metà degli anni '50, dal momento in cui il tasso di crescita annuale a lungo termine è stato 4,1%”.
 
I piani governativi attuali sono coerenti con il falso mito di abbattere di 20 miliardi di sterline il costo di NHS entro il 2020.
 
Quel che è più grave e che si lasciano i costi sanitari ben al di sotto delle necessità semplicemente per tenere il passo con la crescita e l'invecchiamento della popolazione che si riversa in maggiore domanda di cura sia negli ospedali che nella medicina di territorio.
 
Un documento informativo IFS ha scoperto che la spesa per le cure sociali adulti è diminuita dell'8% in termini reali e del 13,5% per adulto in Inghilterra, tra il 2009 e il 2015-16, perché la popolazione è aumentata. I tagli più pesanti sono stati nelle aree di maggiore necessità, che erano anche le parti più povere del paese.
 
L’opposizione Labour ha acquisito i risultati dei documenti di analisi per accusare il governo di ridurre i servizi pubblici chiave.  Jonathan Ashworth membro del Labour  ha dichiarato: "Queste cifre IFS nascondono il fallimento totale del goberno dei Tories per proteggere la sicurezza del paziente investendo correttamente nei nostri servizi sanitari e di assistenza sociale”.
 
"È vergognoso – ha proseguito - che Theresa May ha lasciato la spesa sanitaria in questo stato aumentando al più basso tasso dalla metà degli anni '50, e il suo inadempimento a una più ampia riforma della previdenza sociale dimostra la sua ignoranza delle sfide gravi che devono affrontare i caregivers in tutto il paese".
 
Norman Lamb, portavoce della salute del partito liberale democratico, ha dichiarato: "Questi dati rivelano la crisi che affronta l'NHS e il sistema di cura sociale negli anni a venire. Senza solide soluzioni ... vedremo la caduta degli standard e gli ospedali crolleranno sotto la pressione della crescente domanda".
 
Theresa May ha finora rifiutato di dire durante la campagna elettorale generale se intende dare al NHS più risorse del suo predecessore Cameron .
 
I conservatori non hanno contestato l'esattezza delle conclusioni di IFS, ma un portavoce ha dichiarato: "In verità, qualunque aumento dei finanziamenti per il NHS,  si basa sia su una forte economia che sulla sicurezza di un buon affare Brexit”.
 
In queste elezioni,  i cittadini hanno di fronte una scelta difficile tra la leadership forte e stabile di Theresa May, la seduzione della Brexit autosufficiente che hanno votato al Referendum e la consapevolezza che il loro diritto alle cure è minacciato e ridotto nei fatti.
 
Dove può condurre l’idea della mancanza di tutele è facile da intuire: chi più ha meglio si cura. E’ difficile pensare che un popolo che ha fatto del suo NHS scuola al mondo per il diritto alla salute possa naufragare proprio sul diritto universale di accesso per tutti i cittadini. Vedremo come finirà a giugno quando la volontà popolare si esprimerà.
 
Grazia Labate
Ricercatore in economia sanitaria

04 maggio 2017
© Riproduzione riservata


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