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Istat. Servizi socio-sanitari, nel Sud solo due posti letto ogni mille abitanti

I servizi sono soprattutto nel Nord, con 8 posti letto ogni mille residenti. L’82% dei servizi ospita anziani autosufficienti e non. Circa il 69% degli ospiti sono disabili o con patologie psichiatriche. È quanto emerge dall’indagine sui Presidi residenziali socio assistenziali e socio-sanitari dell'Istat

10 FEB - Sono oltre 13 mila i presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari nel nostro Paese, per un’offerta complessiva di 429.220 posti letto (7,11 ogni mille residenti). Oltre il 70% dei posti letto nel 13.207 presidi, sono di tipo socio-sanitario destinati prevalentemente a ospitare anziani non autosufficienti. Il 30% è invece dedicato a servizi residenziali di tipo socio-assistenziale.
È questa la fotografia dell’offerta di strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie nel nostro Paese scattata dall’Istat, al 31 dicembre 2009, in collaborazione con degli esperti dei ministeri della Salute, del Lavoro e delle Politiche sociali e del Cisis - Gruppo di Lavoro Politiche Sociali.
 
Dall’indagine emerge un’Italia spaccata in due: oltre la metà dei posti letto totali (strutture residenziali (socio-assistenziali e socio-sanitarie) si concentra nelle regioni del Nord, dove si registrano 10 posti letto ogni mille residenti mentre al Sud la quota di offerta si riduce a 3 posti letto ogni 1.000 residenti. I servizi socio-sanitari sono quindi prevalentemente nel Nord Italia dove sono presenti 8 posti letto ogni mille residenti, contro i 2 posti letto del Mezzogiorno.

Sono complessivamente 404.170 le persone ospitate nelle strutture residenziali. Di queste 300 mila sono anziani con almeno 65 anni (il 74%), poco più di 80 mila sono adulti tra i 18 e i 64 anni (20%) e circa 23 mila sono minori con meno di 18 anni (6%). La metà degli anziani sono over 85 anni e sono prevalentemente in condizioni di non autosufficienza (75% del totale degli ospiti anziani).
E più dei due terzi sono donne. Tra gli ospiti adulti (18-64 anni) prevalgono gli uomini (61,5%).
La tipologia di disagio prevalente è legato alla disabilità o a patologie psichiatriche (circa il 69%).
 
Il 70% delle strutture censite dall’Istat appartiene ad enti privati. Oltre i due terzi delle residenze sono gestite direttamente dagli stessi titolari, mentre per la residua quota di strutture la gestione è affidata a terzi. I titolari pubblici che non gestiscono direttamente le strutture si affidano più frequentemente ad altre istituzioni pubbliche nel Nord (63% dei casi), mentre nel Centro e nel Mezzogiorno affidano la gestione più spesso al settore privato (rispettivamente nel 47% e nel 78% dei casi). Nel complesso la gestione delle strutture residenziali in Italia è affidata per il 60% dei casi al settore privato (il 40% al non profit, il 20% al privato for profit).
 
Le “unità di servizio” che operano nei presidi socio-sanitari svolgono una funzione di protezione sociale di tipo socio-sanitario e sono complessivamente 7.933. Rappresentano la componente predominante dell’offerta residenziale con oltre 304.891 posti letto (il 71% dei posti letto complessivi). L’offerta socio-sanitaria è indirizzata prevalentemente a pazienti che necessitano di trattamenti estensivi o intensivi di lungo periodo ed è caratterizzata da un livello di assistenza sanitaria medio-alto.
Il 56 % dell’offerta socio-sanitaria (posti letto disponibili), si rivolge a pazienti che richiedono cure medico-infermieristiche quotidiane, ed è caratterizzata da un medio livello di assistenza sanitaria. Il 26% dei posti letto si colloca in “unità di servizio” in grado di garantire un alto livello di assistenza sanitaria somministrando trattamenti essenziali per il mantenimento delle funzioni vitali dei propri ospiti. Soltanto il 17% dell’offerta fornisce un basso livello di assistenza sanitaria garantendo trattamenti sanitari di base.
 
Oltre l’82% dei pl ospitano anziani. Le unità di tipo socio-sanitario, oltre l’82% dei posti letto accoglie prevalentemente persone anziane (autosufficienti e non), mentre soltanto l’8% è destinato a ospitare persone con disabilità e poco più del 4% si rivolge ad utenti con problemi di salute mentale.
 
Le unità di servizio con funzione di tipo socio-assistenziale coprono soltanto il 27% dell’offerta residenziale sono 7.670 e dispongono complessivamente di 118.010 posti letto I servizi di tipo socio-assistenziale, seppure non del tutto sprovvisti di prestazioni medico sanitarie, sono prevalentemente destinati a fornire accoglienza e tutela a persone in condizione di svantaggio sociale e svolgono funzioni diverse in risposta ai molteplici bisogni assistenziali dei loro ospiti.

10 febbraio 2012
© Riproduzione riservata


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