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Firenze. Asl 10: tra 2010 e 2012 1,3 mln di euro di ticket evasi. “Partiti solleciti per recupero somme”

In una nota la Asl precisa che per l’1,7% delle visite prenotate nei primi mesi di quest’anno non sono state disdette e sono partiti gli ‘avvisi bonari’. “Si allungano le liste d’attesa e si fanno meno prestazioni”. Nei primi 4 mesi 2015 buco di 308 mila euro. Mentre il debito tra il 2010 e il 2012 è di 1,3 mln di euro, di cui 200 mila sono stati recuperati.

22 SET - Partono per il 2015 gli avvisi bonari di pagamento per i cittadini ‘smemorati’ che dimenticano di cancellare le prenotazioni di visite e prestazioni. Lo ha comunicato la Asl 10 di Firenze che in una nota ha diffuso i dati sul fenomeno e le modalità per mettersi in regola. Partiamo dai numeri
 
Debito 2010-2012 a 1,3 mln di euro. “Rimettersi in pari – sottolinea la Asl - e chiedere il prima possibile al cittadino quello che per legge deve versare per non essersi presentato a una visita o a un esame già prenotati. La promessa fu fatta dall’Azienda sanitaria di Firenze quando nel dicembre del 2014 partirono le prime 1.365 lettere ad altrettanti cittadini con gli inviti bonari a regolarizzare la propria posizione per prestazioni non eseguite e non disdette nei tempi previsti. Erano una parte delle oltre 10 mila lettere relative solo al 2010 inviate per recuperare le penalità previste dalla normativa regionale in caso di appuntamenti saltati, e nel frattempo la Asl 10, con altre 18.600 lettere, ha iniziato a recuperare i crediti riferiti a quell’anno e al 2011 e al 2012 fino a saldare la cifra – valutata in circa 1 milione 380 mila euro per questi 3 anni, di cui 200 mila, ad oggi, già recuperati – che quelle dimenticanze o quelle superficiali omissioni hanno costretto altri a pagare, allungando le liste d’attesa, costringendo gli operatori a un forzato adattamento dei propri impegni”.

 
Nel 2015 oltre 12 mila visite non effettuate. “E dunque ora la promessa fatta allora “inizia ad essere mantenuta – rileva la Asl -  perché in questi giorni sono iniziati a partire anche i solleciti bonari per “malum” riferiti a prestazioni prenotate e “saltate” nei presidi sanitari pubblici nel primo quadrimestre 2015. Si tratta di ben 12.134 prestazioni “marinate” su un totale di quasi 730 mila prenotate nello stesso arco di tempo, l’1,7%, di cui 714.784 poi effettivamente erogate. Oltre 12 mila visite o esami che avrebbero contribuito a ridurre del 7,3%, ovvero sia di 10 al giorno su 140 che ne vengono prenotate, la lista d’attesa per la visita oculistica, la prestazione con il maggior numero di “smemorati” o “furbetti”: 829, il 6,8% del totale. Analogamente ogni giorno si sarebbero potute fare quasi 6 visite ginecologiche e 6 dermatologiche in più, visite che, con 455 e 440 malum, occupano rispettivamente il 3,7 e il 3,6% del totale e stanno al secondo e terzo posto delle 396 prestazioni erogate nel quadrimestre: il 6,9 e il 4,4% in più di quelle visite prenotate quotidianamente: 83 ginecologiche e 125 dermatologiche.
 
Le iniziative della Regione per il recupero del ‘malum’. Con una media settimanale di circa 1.500 invii effettuati ogni lunedì con il sistema Postel, in 8 settimane, quindi entro i primi di novembre, il Cup dell’Azienda sanitaria di Firenze “rinfrescherà la memoria” agli “sbadati” del periodo dal 1 gennaio al 30 aprile 2015, mentre procede il recupero dei “distratti” negli anni precedenti.
 
Il debito relativo al primo quadrimestre 2015 ammonta a 308 mila euro e corrisponde, come prevede la delibera regionale 39 del 2013, al ticket dovuto per tutte quelle prestazioni prenotate e saltate o non disdette entro 48 ore, anche qualora abbiano riguardato cittadini esenti dalla quota di compartecipazione alla spesa sanitaria.
 
L’avviso bonario consente di regolarizzare la propria posizione senza l’aggravio di spese accessorie che invece scattano se, dopo un primo sollecito, l’Azienda è costretta a procedere con il percorso delle sanzioni.L’impegno della Asl 10 a mantenere la promessa di contestare le irregolarità in tempi molto più vicini alle prestazioni, mira anche a facilitare al cittadino la possibilità di opporre documentazione o argomentazioni che possano portare all’esonero dalla sanzione. Il pagamento può essere effettuato entro 30 giorni.
 
Dal marzo scorso l’Azienda sanitaria di Firenze ha attivato un servizio di invio di sms che, con una settimana d’anticipo, ricordano al cittadino data e ora dell’appuntamento preso per una visita o un esame proprio per ridurre i casi di “dimenticanza”, evitare il malum e, nel caso, disdire in modo da liberare un posto in lista d’attesa a favore di un’altra persona con lo stesso bisogno. Per il momento il servizio riguarda 50 prestazioni – risonanze magnetiche, raggi X, esami audiometrici, mammografie, ecocolordoppler – effettuate in una decina di presidi territoriali o ospedalieri, per le quali i tempi di attesa si aggirano su una media di 50 giorni, con l’obiettivo di estenderlo a tutte le agende gestite dal Cup.

22 settembre 2015
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