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Toscana. Collegio Tsrm su riordino servizio sanitario: “Garantire partecipazione a ruolo direzionale a tutte le categorie professionali”

Nel riconoscere alla Regione, "grande coerenza e determinazione" nell'aver voluto utilizzare il modello organizzativo dipartimentale per la valorizzazione delle professioni sanitarie, i tecnici di radiologia medica sottolineano come tale percorso "dovrà necessariamente essere concretizzato con l'adozione di nuovi regolamenti organizzativi che riconoscano l'apporto e l'autonomia delle professioni sanitarie nella gestione operativa dei servizi.

15 FEB - Con la L.R. 84/2015 "Riordino dell'assetto istituzionale ed organizzativo del Sistema Sanitario Regionale", la Regione Toscana ha avviato un percorso di riorganizzazione dei servizi sanitari, finalizzato a ridurre i costi di gestione, a migliorare l'efficienza organizzativa e a valorizzare le risorse umane e tecnologiche disponibili. Tra le scelte operate, la Regione Toscana ha riconfermato la validità del Dipartimento quale strumento organizzativo per la gestione dei servizi sanitari, la continuità delle cure e dei processi, l'organizzazione e sviluppo delle professionalità, l'ottimizzazione nell'uso delle risorse e l' integrazione multidisciplinare e multi professionale.
 
Il Dipartimento delle Professioni Tecnico Sanitarie, nell’ambito della riforma sanitaria regionale, condivide i principi ed i valori enunciati, in particolare la centralità del paziente e la semplificazione dei percorsi di salute, l’equità di accesso ai servizi e l’uniformità dei protocolli a fronte di una sempre maggiore valorizzazione delle risorse umane, delle professionalità e delle competenze, superando il concetto di ambito di intervento predefinito per identificare modalità organizzative costruite secondo una logica di percorso.  Nel riconoscere all'Ente Regionale, ed in particolare all'Assessore alla Salute Stefania Saccardi, "grande coerenza e determinazione" nell'aver voluto utilizzare il modello organizzativo dipartimentale per la valorizzazione delle professioni sanitarie, "ci permettiamo di sottolineare che tale percorso dovrà necessariamente essere concretizzato con l'adozione, da parte delle nuove Aziende Sanitarie, di nuovi Regolamenti Organizzativi che riconoscano l'apporto e l'autonomia delle professioni sanitarie nella gestione operativa dei servizi e garantiscano l'effettiva partecipazione al ruolo direzionale delle singole categorie professionali", commenta il coordinamento regionale dei Collegi professionali de tecnici sanitari di radiologia medica (Tsrm).


In particolare, i Tsrm ritengono "essenziale" che negli Statuti e nei Regolamenti organizzativi delle Aziende Sanitarie vengano previsti e garantiti:
- l'articolazione dei Dipartimenti delle Professioni Tecnico Sanitarie, della Riabilitazione e della Prevenzione, di cui dall'art. 69 quinquies, che tenga conto delle esigenze organizzative del personale assegnato e delle specificità delle singole professioni, con la previsione di una Struttura Organizzativa Complessa (S.O.C.) di "Diagnostica per Immagini”, in ogni Azienda Sanitaria e nelle Aziende Ospedaliere Universitarie.  La S.O.C. dell'area professionale ha funzione di governance, assicura la gestione integrata delle risorse umane e materiali, supporta le Direzione Aziendale e concorre alla definizione degli obiettivi di pianificazione strategica, governa i processi e le funzioni operative, formula ed attua strategie organizzative per integrare le competenze delle professioni nei processi di diagnosi, cura e riabilitazione. La S.O.C. promuove lo sviluppo e la formazione professionale, assicura il livello di Qualità delle prestazioni erogate ed interviene nella definizione delle procedure e nella gestione del Rischio Clinico.

- l'istituzione di Strutture Organizzative Semplici (S.O.S), per la gestione operativa, nelle Aziende Sanitarie e A.O.U., dei servizi diagnostici in base a linee produttive, complessità dei processi e articolazione territoriale. Le S.O.S. hanno la funzione di gestire ed organizzare le risorse umane e tecnologiche assegnate per le linee di attività di competenza (es. Radiologia, Radioterapia, Medicina Nucleare, Formazione del Personale ecc...) e di garantire l'efficienza operativa e la continuità diagnostica e assistenziale in funzione degli obiettivi del Dipartimento e dell'organizzazione aziendale.
 
- l'utilizzo delle Posizioni Organizzative e di Coordinamento, per garantire una continuità organizzativa e gestire specifici percorsi dell'area radiologica, tra questi si sottolinea:
il riconoscimento formale del Tsrm Amministratore di sistema Ris/Pacs, figura indispensabile per la corretta gestione e distribuzione delle immagini e delle informazioni cliniche e per la sicurezza dei dati informatici sanitari;
 
- l'applicazione capillare della modalità organizzative proposte in tutte le Aziende Sanitarie e nelle Aziende Ospedaliero Universitarie, al fine di assicurare un'organizzazione omogenea, trasparente ed efficace, che consenta a migliaia di professionisti esprimere le proprie potenzialità e di impedire possibili tentativi di demansionamento e sottoutilizzo derivanti da logiche corporative che niente hanno a che vedere con l'efficienza e l'efficacia del sistema.
 
Il modello organizzativo sopra delineato - spiegano - garantisce un efficace e coerente flusso di lavoro e costituisce un'opportunità di sviluppo per tutto il sistema sanitario toscano, in quanto assicura:
• l’omogeneità organizzativa in termini qualitativi e quantitativi, per il governo delle risorse professionali e tecnologiche indirizzate al contenimento delle liste d’attesa, alla trasparenza e all’equità di accesso alle prestazioni diagnostiche sul territorio;
 
• il contenimento dei costi e la riduzione degli sprechi, con il maggior coinvolgimento degli operatori sanitari nei processi organizzativi e operativi, nei programmi di gestione e di miglioramento dell’efficienza delle tecnologie esistenti;
 
• l'integrazione ed il rafforzamento della rete ospedale-territorio attraverso l’organizzazione di idonei percorsi diagnostico terapeutici per il trattamento delle patologie di maggior criticità tempo dipendenti, con l'attivazione di nuovi servizi di radiologia domiciliare per i pazienti “fragili” e l'implementazione dei sistemi di telemedicina e teleradiologia;
 
• lo sviluppo capillare dei sistemi basati sulle reti informatiche RIS-PACS, quali strumenti che incidono significativamente sull'organizzazione del lavoro, incrementano l'efficienza delle prestazioni ed il contenimento dei costi, per una migliore sostenibilità del sistema;
 
• lo sviluppo e la crescita professionale con la diffusione omogenea delle migliori pratiche attraverso la costituzione di riferimenti professionali specifici a garanzia del mantenimento delle competenze tecniche e operative, con particolare riferimento alla istituzione di protocolli finalizzati al miglioramento della qualità delle procedure e alla ottimizzazione delle esposizioni, a garanzia e tutela della salute pubblica.

15 febbraio 2016
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