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Accordo Regione Toscana-Ely Lilly per spostare Liceo ed espandere lo stabilimento di Sesto Fiorentino. Una partnership virtuosa

La Regione contribuirà con un investimento di oltre 10 mln di euro che consentirà all’Azienda farmaceutica di aggiungere altri 72 mln di euro per aumentare le capacità produttive e diversificare le linee di produzione. Rossi: “Un’ assunzione di una nuova e significativa occupazione per il territorio”. Il progetto al centro all’evento “Fare sistema: Un’opportunità per la crescita del Paese” organizzato all’auditorium della Eli Lilly di Sesto Fiorentino

05 GIU - Creare un ecosistema dove tutti avranno vantaggi in un clima di virtuosa competitività. Benefici concreti che si tradurranno nella realizzazione di nuove scuole, aule universitarie, infrastrutture, posti di lavoro e ulteriori incentivi nel settore della ricerca e sviluppo.
 
A questo punta l’ambizioso progetto frutto della partnership pubblico privato che vede schierati la regione Toscana, la Città metropolitana e l’Università di Firenze, i comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio e l’Azienda farmaceutica Lilly Italia.
L’iniziativa - al centro dell’incontro questa mattina a Palazzo Strozzi Sacrati, tra il Governatore Enrico Rossi, il Ceo della multinazionale Chito Zulueta e Ilya Yuffa Vice President&General Manager Italy Hub di Ely Lilly Italia - ha anche dato il “la” all’evento “Fare sistema: Un’opportunità per la crescita del Paese” organizzato all’auditorium della Eli Lilly di Sesto Fiorentino.
 
Il progetto, che sarà siglato a settembre per entrare a regime nel 2021, si presenta come una sorta di “Risiko” ben congeniato dove ogni attore potrà mettere la sua “bandierina”. La Regione Toscana grazie a un investimento di oltre 10 milioni di euro in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze, il Comune di Sesto Fiorentino e l’Università di Firenze riunirà in un unico e nuovo plesso scolastico, all’interno del Polo scientifico e tecnologico universitario di Sesto Fiorentino, sia gli attuali 600 studenti del Liceo A. M. Enriques Agnoletti che gli ulteriori 300 della succursale di Campi Bisenzio (300 alunni) superando così problemi strutturali, di accessibilità e elevati costi di manutenzione.

 
Un trampolino di lancio per sviluppare sinergie importanti tra educazione secondaria superiore e ricerca universitaria e disporre di maggiori spazi per un upgrade tecnologico e logistico nello stabilimento farmaceutico di Sesto Fiorentino.
Mentre Eli Lilly Italia grazie allo spostamento del liceo potrà espandere il proprio insediamento e, aggiungendo altri 72 milioni di euro che a loro volta si sommano ai 465 già stanziati negli ultimi anni, potrà aumentare le attuali capacità produttive, diversificare le linee di produzione e creare un incremento occupazionale in termini numerici e qualitativi.
 
“Dopo 3 anni di intenso lavoro coordinato dalla Regione e, grazie ad una continua collaborazione pubblico-privata, siamo ormai giunti alla fase finale di un percorso, non scontato né privo di ostacoli, a partire dai cambi di amministrazioni locali, universitarie e nel privato – ha dichiarato in una nota Enrico Rossi – il fatto di essere ad un punto di non ritorno dimostra sia la validità della visione iniziale sia le capacità di confronto messe in atto. In Toscana sono possibili partnership pubblico privato ‘win-win’, a cui non si arriva per caso. Ma per i dettagli bisogna attendere la firma dell’accordo di programma al termine delle procedure previste, ovvero a settembre 2017”.

E ancora, Rossi ha anche ricordato che insieme alle industrie farmaceutiche presenti in Toscana è in corso uno studio per realizzare una piattaforma logistica a servizio delle imprese del settore destinato all'immagazzinamento e alla spedizione del prodotto finito. “L'iniziativa – ha concluso Rossi –  è stata apprezzata dal Ceo di Eli Lilly il quale ha in modo particolare sottolineato la validità della strategia regionale per il settore, definendola come ottimo esempio di come dovrebbe essere una partnership pubblico privato. Ovviamente abbiamo invitato anche la multinazionale ad aderire a questo ulteriore progetto che sarà finanziato con fondi europei”.

L’accorto Regione, Città Metropolitana, Enti locali ed Eli Lilly. Il progetto nasce dalla “capacità di ascolto” ha detto Ilya Yuffa. “Come è nella nostra tradizione – ha spiegato – abbiamo giocato un ruolo proattivo, sentendoci parte integrante della comunità in cui operiamo, e pertanto, ascoltando le esigenze del territorio, abbiamo coniugato queste con i nostri progetti di espansione industriale. Il modo in cui siamo arrivati ad avere questo grande successo è stato determinato dal confronto che ha portato a un reciproco beneficio. La Struttura di Sesto rappresenta una parte strategica da un punto di vista produttivo: il 98% viene esportato e questo è molto importante. Per fare innovazione e per crescere la partnership è essenziale. Il sistema politico in Italia è molto fluido, ma questa collaborazione va oltre la politica perché punta ad avere un vantaggio per tutte le parti”.
 
In Toscana è stato trovato un ecosistema ottimale, ha aggiunto Concetto Vasta, Direttore Fondazione Lilly e “non è frequente perché non tutte le istituzioni hanno trovato un modo per lavorare insieme e guardare all’interesse di tutti. Vorremo quindi che questo si ripetesse anche nelle altre Regioni. Sarebbe un beneficio per tutti”.
 
È un polo di eccellenza lo stabilimento biotecnologico di Sesto Fiorentino. Il suo fiore all’occhiello? La produzione di analoghi dell’insulina umana da Dna ricombinante e dei dispositivi di somministrazione per i quali l’azienda ha investito in 11 anni 465 milioni di euro. Attualmente sono 660 i dipendenti dedicati alla produzione, ma alla luce dello sviluppo industriale è facile immaginare che diventeranno di più dimostrando come la partnership pubblico privato possa essere una carta vincente.
 
Ma non solo, come ha sostenuto Mario Melazzini, Direttore generale di Aifa nel corso dell’evento nella sede della Eli Lilly: “La collaborazione pubblico privato può essere uno strumento fondamentale anche in ambito farmaceutico per garantire la sostenibilità del sistema. Lo dico soprattutto per quanto riguarda la ricerca indipendente. Le evidenze che emergono dai lavori scientifici dimostrano quanto sia importante lavorare su questo fronte e le aziende non devono aver paura del confronto ma partecipare”.
 
Un plauso all’iniziativa è arrivato da Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria: “Non è un caso che a promuoverla sia un’impresa del farmaco come la Eli Lilly. Nel nostro settore infatti la collaborazione pubblico-privato è già una realtà. Sia nella ricerca, con importanti e fruttuose partnership, sia nella scuola, anche con un progetto di alternanza tra studio e lavoro realizzato insieme al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’industria farmaceutica conferma così di essere un asset hi tech strategico per il Paese, per le città e Regioni in cui è presente con investimenti e con un’occupazione altamente qualificata”.

05 giugno 2017
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