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Cnr-Ifc: inaugurazione Laboratorio "Vassilli Fotis" di biomateriali e medicina rigenerativa all'Ospedale del Cuore di Massa

Il laboratorio di medicina rigenerativa, intitolato al dott. Fotis per il sostegno fornito all’acquisto di importanti strumenti scientifici e per il reclutamento di nuovi giovani ricercatori, disporrà di tecnologie all’avanguardia: una stampante biologica 3D, un microscopio elettronico a scansione e, a breve, di un microscopio a forza atomica, su una superficie ampliata di oltre 70m/q.

24 GEN - Domani 25 gennaio alle ore 11,30 sarà inaugurato a Massa, presso l’Ospedale del Cuore 'G. Pasquinucci', il nuovo Laboratorio di biomateriali e medicina rigenerativa dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc), guidato dal dott. Giorgio Soldani.
 
"Il 'Laboratorio di Biomateriali', diretto dal dott. Giorgio Soldani, dirigente tecnologo dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa (Ifc-Cnr), si arricchisce di nuove tecnologie: una stampante biologica 3D, un microscopio elettronico a scansione e - nel giro di un paio di mesi - di un microscopio a forza atomica. Il tutto su una superficie ampliata di oltre 70m/q. Tutta la nuova strumentazione a disposizione presso l’Ospedale del Cuore di Massa, permetterà di effettuare un’analisi qualitativa e quantitativa di nanofibre e nanoparticelle e di valutare le loro interazioni con elementi cellulari fino alla scala nanometrica". È quanto si legge in un nota del Cnr.

"L’acquisizione delle nuove tecnologie è basilare per fare quel salto di qualità che indirizza il 'Laboratorio di Biomateriali' a progetti molto ambiziosi in ambito biomedico e in particolare nel settore della 'Medicina Rigenerativa'. La stampante biologica 3D infatti, ha molte e diversificate applicazioni come la scoperta di nuovi farmaci, l’ingegneria dei tessuti, ed è usata per una migliore comprensione dei meccanismi di funzionamento degli organi, ma anche per rigenerare tessuti danneggiati o addirittura per i trapianti d’organo. Il microscopio elettronico a scansione e il microscopio a forza atomica, permetteranno di effettuare analisi qualitative e quantitative di nanofibre e nanoparticelle".


“Grazie al sostegno fornito da Fotis per l’acquisto di questi importanti strumenti scientifici e per il reclutamento di nuovi giovani ricercatori - afferma Soldani - potremmo sicuramente potenziare la nostra attività di ricerca nel settore dei Biomateriali indirizzandola verso la medicina rigenerativa. In quest’ottica la nascita del nuovo 'Laboratorio di Biomateriali e Medicina Rigenerativa', rappresenta la naturale convergenza di due importanti settori di ricerca, quello dei materiali biocompatibili/bioattivi e quello dei trapianti di cellule (incluse le staminali di varia origine), ambedue con una forte potenzialità verso la pratica clinica”.
 
"In questo settore - prosegue la nota -, Fotis è stato un pioniere in quanto uno dei campi di interesse principale della sua attività è stato quello delle modificazioni ossee e quindi del modellamento, rimodellamento e rigenerazione dell’osso nei soggetti in crescita e nei giovani adulti. Per questi motivi, il nuovo laboratorio verrà intitolato a Fotis nato a Rodi 84 anni fa e laureatosi all’Università di Pisa".

Accanto alle nuove dotazioni strumentali, ci sono due borse di studio, sempre grazie alla donazione di Fotis, per giovani ricercatori. “La forza del gruppo di ricerca - continua Soldani - è data sia dalla multidisciplinarietà del team che vede coinvolti biologi, biotecnologi e ingegneri biomedici che dalle collaborazioni nate e/o consolidate con aziende, ospedali e altri gruppi di ricerca nazionali”.

"Il 'Laboratorio di Biomateriali' massese di Ifc-Cnr, è nato oltre 20 anni fa per sviluppare e caratterizzare biomateriali polimerici e dispositivi biomedicali per applicazioni in campo cardiovascolare. Tra i dispositivi polimerici in fase di studio presso il laboratorio, particolare rilevanza hanno le valvole cardiache e le protesi vascolari di piccolo diametro. Durante l’ultimo progetto ValveTech, finanziato dalla Regione Toscana, è stata infatti realizzata una nuova valvola cardiaca polimerica 'sutureless' (riducibile/espandibile) che - conclude la nota -, sotto navigazione chirurgica e guida endoscopica, potrà essere applicata in modo mini-invasivo".

24 gennaio 2019
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