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Fibrillazione atriale. A Verona parte il progetto Federfarma, Fimmg, AOUI

Dal 2 maggio al 30 settembre, in 79 farmacie veronesi, screening gratuito per gli over 50. In caso di possibile Fibrillazione Atriale, il farmacista inviterà il cittadino a rivolgersi al medico di famiglia. In caso di urgenza, lo invierà al Pronto Soccorso. I dati raccolti dalle farmacie saranno poi inviati all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona per un'elaborazione ai fini statistici.

29 APR - “È uno studio innovativo e di alta valenza scientifica, per il quale è difficile trovare precedenti anche a livello internazionale, che pone la provincia di Verona tra le poche realtà europee ad avere ideato, progettato e attuato uno screening sulla Fibrillazione Atriale che vede in stretta sinergia Medici e Farmacisti. L’obiettivo è duplice: identificare pazienti over 50 che non sanno di essere affetti da Fibrillazione Atriale e incrementare contemporaneamente la ricerca nell’ambito di questa patologia subdola perché spesso asintomatica”. Con queste parole Federfarma Verona, Fimmg Verona e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona hanno presentato oggi il progetto sulla Fibrillazione atriale che prenderà il via il 2 maggio. “Il protocollo dello studio in accordo con la Dichiarazione di Helsinki è stato approvato dal Comitato Etico per la Sperimentazione Clinica delle province di Verona e Rovigo”, spiega Federfarma Verona in una nota.

Il progetto, denominato "Il contributo della Farmacia italiana e dei Medici di Medicina Generale alla prevenzione all'ictus - Lo screening della fibrillazione atriale in farmacia: studio osservazionale", prenderà il via il 2 maggio e si concluderà il 30 settembre. Promosso da Federfarma Verona, con collaborazione dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Generale per lo Studio e il Trattamento della Malattia Ipertensiva dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e di FIMMG Verona con il coinvolgimento del Pronto Soccorso AOUI e il patrocinio dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Verona, dell’Ordine dei Medici della provincia di Verona e della Società Italiana per l’Ipertensione Arteriosa, il progetto prevede lo screening gratuito nelle farmacie della fibrillazione atriale per gli over 50.


Nel dettaglio, il paziente sarà invitato dal farmacista a seguire gratuitamente in farmacia le normali procedure di auto-misurazione della Pressione Arteriosa, che avverrà tramite apparecchi automatici oscillometrici con algoritmo validato per lo screening della Fibrillazione Atriale. Nel caso in cui venisse evidenziata dalla strumentazione una possibile Fibrillazione Atriale il Farmacista inviterà il soggetto a sottoporsi ad un controllo clinico da parte del proprio Medico di Medicina Generale. “Solo in caso di necessità è previsto l'invio al più vicino Pronto Soccorso per accertamenti urgenti”, spiega Federfarma Verona.

Una volta ricevuta e catalogata tutta la documentazione dalle farmacie, Federfarma Verona la invierà all’UOC di Medicina Generale per lo Studio ed il Trattamento dell’Ipertensione Arteriosa presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona coordinata dal Prof. Pietro Minuz che raccoglierà i dati elaborandoli ai fini statistici.

“Lo studio che viene oggi presentato si pone l’obiettivo di descrivere quanto spesso si presenti nella popolazione veronese la fibrillazione atriale e quali siano le condizioni cliniche cui essa si associa - spiega il prof. Pietro Minuz, direttore dell’UOC di Medicina Generale indirizzata allo studio e alla diagnostica della malattia ipertensiva AOUI -. La fibrillazione atriale è un’alterazione del battito cardiaco che si manifesta con maggiore frequenza nelle fasce d’età più avanzate e rappresenta un problema sanitario molto rilevante poiché può essere responsabile della formazione di emboli che sono causa di ictus. Spetta a tutti i medici, e innanzitutto ai medici di medicina generale, riconoscerne la presenza per prevenirne le conseguenze. Nuove tecnologie applicate agli strumenti comunemente utilizzati per misurare la pressione arteriosa permettono ora di sospettare la presenza di fibrillazione atriale anche prima di aver consultato un medico”.

“Lo studio che ci apprestiamo ad iniziare – prosegue Minuz - vede per la prima volta assieme farmacisti e medici di medicina generale impegnati nel cercare, in modo pianificato e su ampia scala, casi di sospetta fibrillazione atriale, nella raccolta di informazioni e nella validazione clinica delle stesse. Prevediamo che un ampio numero di persone accoglierà l’invito a sottoporsi alla misurazione della pressione arteriosa e del battito cardiaco presso le farmacie che hanno aderito al progetto ed alle verifiche mediche nel caso di sospetta fibrillazione atriale. Se ciò avverrà potremo analizzare un’adeguata quantità di dati, utili per identificare quanti individui presentino fibrillazione atriale nel nostro territorio e per definire il profilo dei fattori di rischio che a questa sono associati. Ci aspettiamo così di poter intervenire in modo opportuno nei casi identificati e, soprattutto, di poter contribuire a migliorare le conoscenze nel campo della prevenzione della fibrillazione atriale”.

“Si tratta di uno studio molto complesso che ha richiesto mesi di lavoro coinvolgendo diversi attori della Sanità veneta: Ospedale, Pronto Soccorso, Farmacisti, Medici di Medicina Generale con le Associazioni che li rappresentano e gli Ordini professionali di Farmacisti e Medici – spiega Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona, l’Associazione dei titolari di farmacia -. Tutti questi soggetti si sono trovati a condividere una progettualità davvero innovativa, e non solo per il nostro territorio, discutendo a lungo per poter presentare al Comitato Etico un progetto originale e particolarmente utile a fotografare la cittadinanza veronese over 50 nell’ambito di una patologia subdola come la fibrillazione atriale che è causa di malattie altamente invalidanti e addirittura letali. Ringrazio quindi i colleghi che in maniera volontaria e gratuita, come tutti gli altri protagonisti, realizzeranno questo progetto nella nostra provincia nell’arco di 5 mesi”.

“Questo progetto ha permesso la creazione di un terreno di collaborazione molto interessante mirato allo sviluppo di una ulteriore presa in carico della cura del proprio territorio, e alla collaborazione con il farmacista che ha da sempre sotto controllo il polso della situazione nel contatto diretto con il paziente e con le sue necessità – dice Carlo Peruzzini responsabile FIMMG Verona e membro Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona -. Esiste, inoltre, un fondamentale aspetto relativo alla ricerca che coinvolge operatori istituzionali di diverso profilo, per il raggiungimento di un obiettivo comune. Ringraziamo i farmacisti per l'occasione che ci forniscono nel cercare di riconoscere più a fondo una patologia incipiente e una frequente situazione di emergenza che può determinare l'invio urgente del paziente al Pronto Soccorso.  Questa occasione getta altresì le basi per avviare finalmente un tavolo di trattative comune per il trattamento dei dati personali e per trovare uno standard operativo fra i diversi attori istituzionali coinvolti”.

“Lo screening della fibrillazione atriale è molto interessante per continuare ad alimentare la mole di informazione raccolta fino ad oggi dal Pronto Soccorso e anche perché vediamo che i pazienti arrivano dopo aver riscontrato sintomi particolari e talora sfuggenti, spesso a rischio di forti complicazioni trombo-emboliche – spiega Antonio Bonora referente per la Qualità dell’Unità Operativa del Pronto Soccorso AOUI (Borgo Roma) -. Un approccio determinante allo conoscenza approfondita della fibrillazione atriale richiede proprio una sinergia collegiale e un progetto di gestione collettivo che coinvolga le diverse figure istituzionali in campo”.

29 aprile 2016
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