Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Venerdì 23 AGOSTO 2019
Veneto
segui quotidianosanita.it

Violenza contro le donne. Dalla Regione 600 mila euro, 100 mila in più dello scorso anno

I fondi saranno ripartiti tra i 22 centri antiviolenza (12.500 euro ciascuno, integrati da ulteriori 1560 euro per ogni sportello decentrato attivo nel territorio) e le 22 case rifugio (13 mila euro ciascuna) e sono finalizzati a sostenere le spese per specifici progetti di autonomia. Lo scorso anno sono state 2.373 le donne prese in carico con percorsi di affiancamento, assistenza e protezione, 280 in più rispetto al 2017.

15 LUG - Con una variazione di bilancio la Giunta regionale del Veneto ha aumentato i finanziamenti per i Centri antiviolenza e le Case rifugio, finalizzando l’incremento di risorse al sostegno dei percorsi individuali delle donne (e dei figli minori) verso l’autonomia e il recupero della normalità. A darne notizia è una nota della Regioni in cui si spiega che la Giunta, su proposta dell’assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin, ha messo a disposizione quest’anno 600 mila euro (100 mila in più rispetto allo scorso anno) del proprio bilancio in favore dei 22 centri antiviolenza e delle 22 case rifugio presenti nel territorio veneto.

“In attesa dell’erogazione dei fondi nazionali destinati alla rete delle strutture antiviolenza – spiega l’assessore Lanzarin – la Regione Veneto si è impegnata a finanziare, con risorse proprie specifici, progetti di ‘uscita dalla violenza’ per le donne già accolte e prese in carico dalle strutture.  I fondi saranno ripartiti tra i 22 centri antiviolenza (12.500 euro ciascuno, integrati da ulteriori 1560 euro per ogni sportello decentrato attivo nel territorio) e le 22 case rifugio (13 mila euro ciascuna) e sono finalizzati a sostenere le spese per specifici progetti di autonomia: contributi per canone di locazione, corsi e stage di formazione e aggiornamento professionale, attivazione di tirocini, borse lavoro e forme di inserimento lavorativo, spese di trasporto e per servizi che aiutino le donne con figli a conciliare tempi di vita e di lavoro”.


Dai dati forniti dalla Regione, lo scorso anno quasi 8500 donne si sono rivolte ai centri antiviolenza del Veneto per ricevere informazioni, fare una segnalazione o avere un consiglio. Di queste, 2373 (280 in più rispetto al 2017)  sono state prese in carico con percorsi di affiancamento, assistenza e protezione,.

I percorsi delle donne presso i Centri antiviolenza durano in media un anno e mezzo. Quelli di ospitalità e reinserimento nelle Case rifugio durano in media circa tre mesi e nel 50 per cento dei casi consentono alle donne di acquisire una loro autonomia.

“Con questa assegnazione mirata ai progetti in corso quest’anno – conclude l’assessore – intendiamo sostenere sportelli, centri antiviolenza e case rifugio nelle iniziative volte ad accompagnare le donne prese in carico verso la riconquista della loro indipendenza e di una vita normale. Una volta superata la fase emergenziale della denuncia e della violenza, agita o minacciata, il reinserimento e il ritorno alla normalità devono essere l‘orizzonte di ogni intervento di contrasto del fenomeno e di messa in sicurezza delle vittime, compresi i figli minori coinvolti”.

15 luglio 2019
© Riproduzione riservata


Altri articoli in QS Veneto

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
iPiùLetti [7 giorni] [30 giorni]
1  
2  
3  
4  
5  
6  
7  
8  
9  
10  
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy