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Anaao: “No ai ‘medici coop’ in ospedale”

Così il sindacato della dirigenza medica spiega come, dopo le denunce presentate, la Aulss 6 Euganea stia ora rilanciando "l'affidamento illegittimo" di servizi a ben due cooperative per turni nelle UO di Pediatria degli ospedali di Camposampiero già dal 12 luglio fino al 31 ottobre, e Schiavonia dal 19 luglio fino al 31 agosto, "in violazione di quanto già affermato dalle sentenze del Consiglio di Stato, Cassazione e Corti dei Conti su questa tipologia di appalti".

19 LUG - "Nonostante gli esposti/denunce all’Ispettorato del lavoro, al Comando dei Nas e alla Corte dei Conti per l'inserimento in turno nei Pronto soccorsi di Cittadella e Piove di Sacco di medici forniti da cooperative, la Aulss 6 ha rilanciato l'affidamento illegittimo di servizi a ben due cooperative per turni nelle UO di Pediatria degli ospedali di Camposampiero già dal 12 luglio fino al 31 ottobre, e Schiavonia dal 19 luglio fino al 31 agosto, secondo la delibera n. 561 del 28 giugno, pubblicata il 2 luglio scorso. In palese violazione di quanto già affermato dalle sentenze del Consiglio di Stato, Cassazione e Corti dei Conti su questa tipologia di appalti, a fronte di diffide a livello nazionale, di esposti/denunce e delle recenti interrogazioni in Consiglio Regionale, dopo le inaccettabili ed irrispettose chiose sarcastiche contro le posizioni di Anaao Assomed, l'Euganea rincara la dose con decisioni unilaterali che non rispettano le prerogative di assunzione e reclutamento inficiando la tutela di tutte le garanzie sulla salute".
 
Così la denuncia in una nota del sindacato della dirigenza medica.

"Le criticità erano note e presentate molti mesi fa, ma – fatto grave – nessuna informativa su queste ultime decisioni è stata data ai sindacati nonostante quanto scritto nella delibera, continuando a soprassedere peraltro ad ulteriori obblighi contrattuali sindacali (affidamento di servizi a terzi, effetti dei processi di esternalizzazione dei servizi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità dei medici), e si sperava in un ripensamento e riorganizzazione da parte dell'Euganea, anche dopo il recente protocollo d'intesa tra Regione e sindacati che include la verifica sulla reinternalizzazione dei servizi sanitari esternalizzati", spiega Anaao.


"Problemi noti da tempo, ma non si riescono a prendere decisioni autorevoli e veramente garanti dei diritti alla salute se si considera anche il problema della Pediatria di Piove di Sacco, a 18 km dall'Azienda Ospedaliera di Padova e a 34 km da Schiavonia, tenuta invece in piedi a tutti i costi in modo illogico a orario ridotto solo al mattino (quando si può ricorrere al proprio pediatra di base) pur di non sospenderne le attività non essendo più punto nascita e con tutte le conseguenze e i rischi del caso. E che dire dell'annosa questione sulle Pediatrie di Cittadella e Camposampiero distanti soli 16 km? Ingente la spesa preventivata di 154.560 Euro per i 'pediatri coop' da assegnare alla voce 'Altri servizi sanitari da privato': sarebbe disposta la Aulss 6 a spendere altrettanto per i propri medici e operatori sanitari riorganizzando tutti i servizi? Non ci risulta.
 
Con questa metodologia strampalata usa e getta anche le Pediatrie si aprono allo sfascio e alle scommesse. Poco importa della reale sicurezza, della qualità delle cure e del rischio clinico. Nonostante la specializzazione, anche la selezione dei “pediatri coop” è inesistente, nessuno li conosce; non è garantita la lucidità sul lavoro in base ai riposi imposti secondo normativa europea (chi può sapere se chi inizia il turno notturno non abbia già lavorato tutto il giorno o di più?); la responsabilità di equipe viene indebitamente condizionata da questi medici di passaggio; si pagano con soldi pubblici lavoratori privati, alla faccia delle migliaia di ore residue regalate alle Amministrazioni dagli ospedalieri".
 
"Si tratta di procedure illegittime con appalti fittizi, di fatto per fornire ore lavoro anonime, con l'inserimento di personale esterno integrato nel ciclo lavorativo del servizio pubblico, e per di più a prescindere dalla qualità del risultato, sovvertendo il normale funzionamento del servizio stesso con conseguenti responsabilità amministrative ed erariali. Si riducono le garanzie sulla sicurezza, sulla qualità delle prestazioni erogate e sul benessere organizzativo e operativo delle equipe interessate, con forte influenza sulle responsabilità medico-legali di tutti i colleghi ospedalieri (pediatri, anestesisti, medici di pronto soccorso)".
 
Anaao conclude ribadendo che "non basta riempire la casella di un ordine di servizio per garantirne l'efficienza e la sicurezza, e ha già provveduto a dare mandato specifico ai propri legali per procedere nelle opportune sedi presso le Autorità competenti".

19 luglio 2019
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