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Istituto Misurina. L’Aris Veneto smentisce l’Aris Nazionale: “Regione Veneto da sempre disponibile, anche in questa occasione”

L’Aris Veneto interviene dopo la nota con cui l’Aris Nazionale incolpava la Regione Veneto di avere creato difficoltà all’Istituto portandolo alla chiusura. La disponibilità della Regione confermata dall’Assessore Lanzarin: “Ci daremo da fare nel promuovere l’Istituto Pio XII”. I sindacati auspicano una soluzione ma si preparano intanto a difendere i diritti dei lavoratori.

06 SET - “Una scelta dolorosa e inderogabile”. È quanto si legge in una nota che l’Opera Diocesana San Bernardo degli Uberti ha rilasciato, attraverso la stampa, giovedì 29 agosto, non appena appresa la notizia della chiusura al 31 dicembre dell’Istituto Pio XII, centro per la cura e la riabilitazione dell’asma infantile in Misurina. Una nota dove si fa chiarezza cena sulle parole dell’Aris nazionale (Associazione Religiosa Istituti Sociosanitari) che puntava il dito contro la Regione Veneto, accusando di essere in qualche modo responsabile della “opera di distruzione (dell’Istituto di cura, ndr) causata dall’estremizzazione della burocrazia”, che di fatto ha ridotto sempre di più i ricoveri, facendo accumulare oltre 1,2 milioni di euro di debito. Per questo motivo, sempre secondo l’Aris nazionale, l’Istituto Pio XII si trova costretto a chiudere i battenti al 31.12.2019.

Parole da cui l’Aris Veneto ha voluto prendere le distanze attraverso il proprio Presidente, Dottor Mario Piccinini, legato all’Istituto Pio XII dal rapporto di associazione, facendo sapere che “Aris Veneto non è mai stata contattata in merito da Aris. nazionale; Aris Veneto, da quanto affermato nel comunicato, rileva la mancanza di conoscenza approfondita del problema da parte di Aris nazionale e non ne condivide la posizione; la Regione Veneto, con la quale questa Associazione ha sempre avuto un dialogo aperto e costruttivo,  anche in questa occasione si è dimostrata disponibile al dialogo per la ricerca di una soluzione positiva nell’interesse dei pazienti inoltre le problematiche inerenti alle strutture associate all’Aris. Veneto, come il PIO XII di Misurina, sono rappresentate da Aris Veneto”.


Sulla faccenda è scesa in campo anche la Regione Veneto, chiamata in causa proprio da Aris nazionale, aprendo subito un tavolo di confronto per discutere della questione dell’Istituto Pio XII.

A farsi carico di comunicarci quanto è stato detto in occasione dell’incontro è lo stesso Assessore alla salute Manuela Lanzarin, che come sempre si fa trovare disponibile. “Appena saputo della notizia, la Regione ha contattato subito il vescovo di Parma, chi opera a Misurina, compreso il Direttore Sanitario. Deve essere chiaro che non abbiamo mai decurtato il budget per questo Istituto: attualmente abbiamo erogato meno perché meno sono state le presenze per le cure dell’asma infantile. Sull’“estremizzazione della burocrazia” la Regione ha adeguato le procedure come tutte le altre strutture di questo tipo. A questo rispondo che, se queste procedure dovessero essere la causa dell’appesantimento dell’Istituto, ci daremo da fare affinché lo pneumologo dell’Azienda Sanitaria dia un riscontro più veloce quando dovrà fare la sua valutazione, anzi come Regione ci daremo da fare nel promuovere l’Istituto Pio XII anche con altre Regioni considerato che i bambini curati all’Istituto Pio XII sono per lo più veneti. La Regione Veneto non ha alcun interesse che l’Istituto chiuda, la Regione desidera che l’Istituto resti aperto e che svolga l’attività che ha sempre svolto”.

A farsi sentire sulla questione è anche il Sindaco di Belluno Tatiana Pais Becher che ci ha raggiunto via filo chiarendo quanto segue: “In questi giorni mi sono sentita con il direttore Sanitario, i lavoratori dell’Istituto ed i genitori dei bambini che attualmente sono in cura lì, inoltre ho scritto anche al Governatore di incontrarci tutti assieme e di affrontare il problema guardandoci negli occhi. E’ una struttura unica nel suo genere in tutta Italia e che appartiene a tutti noi, ma specialmente ai nostri figli che, chi più chi meno, ne hanno avuto tutti bisogno. E’ un obbligo da parte nostra cercare di trovare delle soluzioni per dare un’altra possibilità di rilancio”.

Ad illustrarci in cosa consiste il percorso di riabilitazione per il bambino asmatico tipico di questo Istituto è il Direttore Sanitario, Dott. Ermanno Baldo. ”In questo Istituto riusciamo a cambiare il destino ai bambini asmatici. Da noi arrivano bambini che per salire al piano superiore devono prendere l’ascensore perché non hanno fiato sufficiente per affrontare le scale. Arrivano nel centro che hanno 1 litro e poco più di flusso respiratorio, ma dopo 24 ore il flusso dell’aria nei polmoni è più che raddoppiato a 2.2 litri. Non abbiamo ancora fatto nulla, però già il solo soggiornare in un ambiente pulito come quello di Misurina ha aumentato l’aria nei polmoni in un bimbo. Dopo pochi giorni quei bambini lasceranno l’ascensore e cominceranno a fare le scale, giocare a pallone o sciare… Questi adolescenti se non curati avranno una crescita del polmone sottodimensionata rispetto ad un altro ragazzo non asmatico ed intervenire presto/subito con i farmaci e, in un ambiente con l’aria pulita come Misurina e finché il polmone è in crescita, vuol dire cambiare il destino del respiro del bambino. Se non lo faremo destineremo molti di questi ragazzi ad essere in età adulta degli asmatici cronici, con bronchiti croniche, con crisi respiratorie, a volte anche mortali oppure ad essere degli ossigeno dipendenti. Questo è quello che facciamo e che dobbiamo continuare a fare nell’Istituto Pio XII di Misurina, evitare che molti dei nostri ragazzi si trovino un domani costretti a vivere una vita invalidata da queste malattie polmonari”. Oltre a questo aspetto importantissimo di cura dei bambini, vi è l’aspetto altrettanto rilevante dei lavoratori dipendenti, circa venti, che si troverebbero ad andare a lavorare dal primo gennaio 2020 a Parma. Posto di lavoro offerto in sostituzione, qualora l’Istituto Pio XII chiudesse i battenti.

Su questo fronte sono scesi in campo i rappresentanti sindacali di CGIL – CISL - UIL che in forma corale manifestano le loro perplessità. “Stiamo parlando di un problema economico, che senz’altro ha il suo peso – afferma Gianluigi Della Giacona segretario della Cgil Funzione Pubblica di Belluno – a fronte della salute di tanti bambini che vede il problema dell’asma e delle allergie in aumento. E poi mi chiedo. Si può chiudere una struttura come quella di Misurina, unica a livello nazionale e terza in Europa a fronte di un debito di 1,2 milione di euro? Al netto di questo, massima tutela ai lavoratori che incontreremo nei prossimi giorni”.

“Siamo stati contattati dalla direzione ancora prima delle ferie – dice Stefano Calvi, segretario della Fisascat Cisl – pensavamo fosse una riunione di routine invece siamo venuti a conoscenza della chiusura dell’Istituto Pio XII. Manca chiarezza, e una linea da seguire. Ai lavoratori mi sento di dire che in molte figure presenti in Istituto potranno, con molta probabilità, trovare lavoro anche in altre strutture li nei paraggi, se poi le cose dovessero andare meglio, siamo tutti più contenti”. “

Innanzi tutto devo sottolineare che siamo stati contattati in extremis dopo 3 anni di sofferenza da parte dell’azienda – puntualizza Guglielmo Pisana – Responsabile UIL Belluno-Treviso – e il primo tentativo sarà quello di salvaguardare i posti di lavoro. Perciò, se non ci saranno soluzioni ci troveremo obbligati a cominciare a trattare con l’Azienda. Al di là delle parole serviranno fatti”.

Ora, la speranza è che chi si è impegnato di fare determinate cose, mantenga l’impegno, che tutti insieme si possa trovare la chiave giusta per portare l’Istituto Pio XII fuori dalla perdita economica e che la salute dei bambini venga messo al centro di ogni incontro. Come ci ricorda il Direttore della struttura, Dott Ermanno Baldo, intervenire tempestivamente alla riabilitazione di quei bambini, significa dare loro la possibilità di avere un destino migliore da quello che si prospetterebbe senza questo posto e senza queste cure.
 
Endrius Salvalaggio

06 settembre 2019
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