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Interruzioni di gravidanza, a Lanciano si riparte dopo uno stop di anni   

Il servizio era stato sospeso quando l’ultimo ginecologo non obiettore aveva lasciato l’Unità operativa. Ora sarà possibile accedere sia all’ivg farmacologica che chirurgica. “Un passo alla volta stiamo riportando questa UO al ruolo originario di punto di riferimento per la popolazione femminile: puntiamo sulla qualità, in termini di assistenza, comfort, accoglienza e umanizzazione”, dichiara Alessandra Ricciardulli, neo Direttore di Ostetricia e Ginecologia.

10 GIU - Da mercoledì 12 giugno sarà ripristinato il servizio di interruzione di gravidanza, sia farmacologica che chirurgica, presso l’ospedale di Lanciano. Ad annunciarlo la Asl in una nota. “Il ritrovato slancio dell’Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Lanciano porta subito una novità, la prima di quella che si annuncia una lunga serie”, dice la nota.

L’Interruzione volontaria di gravidanza a Lanciano era stata sospesa, spiegano fonti della Asl, oltre 3 anni fa, quando anche l’ultimo medico non obiettore aveva lasciato l’Unità operativa.

Il servizio di IVG sarà effettuato due volte a settimana, intervenendo in condizioni di amenorrea fino al tempo limite di 90 giorni.

La presa in carico della donna ai fini della certificazione medica necessaria ad avviare il percorso di interruzione volontaria, ai sensi della legge 194, avviene presso il Consultorio di riferimento. Sarà poi compito del personale di quest’ultimo, il medico o l’ostetrica, a prendere contatti con l’Ostetricia di Lanciano per prenotare la prima visita ambulatoriale, a cui seguiranno, poi, i passaggi successivi.

Per le interruzioni farmacologiche, da effettuare prima dei 63 giorni di gravidanza, viene seguito un percorso analogo per la presa in carico e l’accesso al trattamento, che sarà effettuato in regime di Day Hospital, a cui seguirà un controllo dopo 3 giorni.

Per chiarimenti e ulteriori informazioni le donne potranno chiamare il numero 0872-706418 il lunedì e il mercoledì dalle ore 12.00 alle 13.30.

“Con tutta l’équipe abbiamo voluto ripristinare un servizio sospeso da tempo immemorabile – dichiara nella nota Alessandra Ricciardulli, neo Direttore dell’Ostetricia e Ginecologia - e che ha creato negli anni un vuoto che ha costretto le donne a penose trasferte in altri ospedali. Un passo alla volta stiamo riportando questa unità operativa al ruolo originario di punto di riferimento per la popolazione femminile: puntiamo sulla qualità, in termini di assistenza, comfort, accoglienza e umanizzazione. E le donne che abbiamo già trattato possono confermarlo”.

10 giugno 2024
© Riproduzione riservata

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