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San Carlo Potenza. Fials denuncia “grave e Cronica Carenza personale presso l’U.O di Geriatria”

La situazione si aggravata con l'emergenza Covid 19, perché è venuto a mancare il sostegno dei famigliari dei pazienti: “L’ospedale è svuotato dalla presenza dei familiari per le necessità di ridurre il rischio contagio”. Ma il sindacato evidenzia come nei reparti di geriatria “aumenta significativamente la necessità della cura della persona malata”. Al San Carlo “la carenza di infermieri e di Oss non consente di erogare prestazioni qualitativamente e quantitativamente adeguate alla complessità assistenziale”.

15 GIU - "La carenza di infermieri e di Oss” nel reparto di Geriatria del S. Carlo di Potenza “non consente di erogare prestazioni qualitativamente e quantitativamente adeguate alla complessità assistenziale”. Questo perché “nel reparto di geriatria aumenta significativamente la necessità della cura della persona malata". E non è neanche più possibile contare sull’aiuto dei famigliari perché L’ospedale è svuotato dalla presenza dei familiari per le necessità di ridurre il rischio contagio e questo ha reso ancora più evidente la criticità della “grave e insostenibile la cronica carenza di personale”. A denunciarlo, in una nota, il segretario provinciale Fials, Giuseppe Costanzo, che a proposito ha anche scritto al Direttore Generale dell’A.O.R Massimo Barresi diffidandolo a integrare immediatamente il personale carente.

“E' l'ennesima volta  - sottolinea il Segretario Provinciale della Fials- Confsal  - che segnaliamo alla direzione strategica la cronica carenza di personale infermieristico e OSS presso il Reparto di Geriatria. Eppure, nonostante le rassicurazioni del dirigente Infermieristico, nessuna iniziativa è stata presa dopo le nostre segnalazioni  e la realtà supera ormai il limite di ogni ragionevole buon senso”.


Il responsabile sindacale denuncia "l'assoluta inadeguatezza” del servizio fornito: "Nel reparto di geriatria aumenta significativamente la necessità della cura della persona malata. Un aspetto che non può essere liquidato come semplice "trattamento alberghiero" ma costituisce un elemento essenziale del percorso terapeutico e della necessità di scongiurare ulteriori patologie".

A parere della Fials questa situazione “compromette gravemente i LEA e di sicurezza in considerazione anche delle molteplici e specifiche attività da svolgere, difficilmente gestibili con un numero esiguo di personale Infermieristico e di operatori di supporto (OSS)”.

Giuseppe Costanzo richiama inoltre il sistematico demansionamento del personale. “Proprio per l'implacabile intreccio tra cura e assistenza personale, gli infermieri sono chiamati a fornire un'ampia gamma di prestazioni improprie, in violazione dell’art. 52 del D.Lgs. 30.03.2001 n. 165, ed in particolare: aiuto nell'assunzione dei pasti, ritiro delle vettovaglie, cure igieniche, accompagnamento in bagno, cambio pannoloni, aiuto nelle operazioni fisiologiche, aiuto nel cambio della biancheria, rifacimento letti, risposte ai campanelli, mobilizzazione ecc.”

"Il protrarsi di questa situazione - denuncia il segretario provinciale della Fials - danneggia al tempo stesso il Personale, esposto a un serio rischio di danno psicofisico e l'utenza, che riceve un'assistenza carente. Del resto, si è oramai consolidata una giurisprudenza uniforme: le ferie sono un dovere e non solo un diritto dei lavoratori. Il mancato riposo, infatti, peggiora la qualità della prestazione erogata e quindi danneggia il sistema sanitario. Invece alla Geriatria del San Carlo i lavoratori continuano ad accumulare ferie non godute e siamo alla vigilia delle ferie estive”.

"Per  tutto ciò - conclude la lettera al direttore generale Barresi - la Fials diffida l’amministrazione affinché provveda immediatamente all’integrazione del personale carente. Diversamente si vedrà costretta ad inviare una segnalazione alla Procura della Repubblica per la verifica dell’eventuale minaccia alla salute dei degenti e del personale, stressato da notevoli carichi di lavoro, chiedendo di sottoporre il personale a visita medica e relazione medico-legale, con responsabilità aggravata ai sensi dell’art. 96 C.P.C., considerata la reiterata riluttanza alla tutela della salute dei lavoratori ed alla prevenzione dei pregiudizi di cui all’art. 2087 C.C.. senza ulteriore avvisi”.

15 giugno 2020
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