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La replica di De Luca: “Il vero problema è la carenza di dosi. Concluderemo vaccinazione ad anziani e fragili, ma ci occuperemo anche di altre categorie attualmente non incluse nel piano”

12 APR - “Con riferimento al comunicato n.17 del Commissario Figliuolo, si precisa che per quello che riguarda la Campania, tale comunicazione è scontata. La campagna di vaccinazione segue le priorità indicate per gli ultraottantenni e le categorie fragili. La categoria degli ultraottantenni in piattaforma sarà completata al 100% entro questa settimana, e per i non deambulanti entro le due settimane successive. Le Asl impegneranno task force specifiche per le categorie fragili”. Così il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, interviene sulla nota diramata dal commissario Straordinario per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.

Ma, prosegue il presidente campano, “il dato reale che va segnalato è la drammatica carenza di vaccini Pfizer e Moderna, che rappresenta un ostacolo al raggiungimento dell’obiettivo. Altro dato della realtà concreta, al di là degli schemi nazionali, è l’accumulo di Astrazeneca non utilizzato per varie indisponibilità. E’ per questo vaccino che si procederà a una utilizzazione anche per categorie economiche”.


E ancora: “Il dato di fondo che complica enormemente l’esecuzione del piano vaccinale - dice De Luca a Figliuolo - è la carenza generale di vaccini. Che cosa impedisce di accelerare le procedure relative a Sputnik, che potrebbe essere il vaccino aggiuntivo da destinare alle categorie economiche? E ancora: quando sarà sanata la carenza di consegne relative alla Campania per oltre 200mila vaccini? Si dica con chiarezza in che percentuale rispetto alla popolazione sono stati distribuiti alle regioni. Si chiarisca la diversa ripartizione dei singoli tipi di vaccino. Si dica entro quanto tempo sarà finalmente ripristinato il criterio ‘un cittadino, un vaccino’”.

Il presidente della Campania chiarisce, dunque, che “anche sulle isole ogni centro vaccinale procede per fasce di età, ma”, riferisce, “una volta completati gli ultra 80, gli ultra 70 e 60, il centro vaccinale territoriale può procedere verso tutte le categorie contribuendo alla diffusione capillare delle vaccinazioni”.

Infine, dichiara De Luca nella nota di replica al commissario, “ci sono categorie non coperte dai criteri delle fasce di età: trasporti pubblici (dopo aver dato priorità all’apertura delle scuole!); personale delle Poste e degli enti locali che lavorano agli sportelli di uffici pubblici; personale e commesse di aziende commerciali aperte al pubblico; dipendenti del comparto turistico per cui i tempi sono decisivi: a tutte queste realtà quando si pensa di dare risposta?”

“Ci sembra - conclude De Luca - di aver chiarito con puntualità l’organizzazione del lavoro che è in corso”.

12 aprile 2021
© Riproduzione riservata

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