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Indagato sottosegretario Cardinale. Avrebbe favorito figlia di un collega in un concorso 


La notizia svelata dal settimanale l’Espresso oggi in edicola. Le accuse per il sottosegretario, di cui sarebbe stato richiesto il rinvio a giudizio, sarebbero per truffa, falso ideologico e usurpazioni di funzioni pubbliche. La notifica risalirebbe al 2009 ma si è saputo solo ora. Cardinale: "Totale e assoluta estraneità ai fatti contestati".

10 AGO - Il rinvio a giudizio la Procura di Bari glielo avrebbe recapitato nel 2009 per truffa, falso ideologico e usurpazioni di funzioni pubbliche . Ma la notizia è trapelata solo ieri sera cone le anticipazioni del settimanale l’Espresso, oggi in edicola. Il sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale è coinvolto in un’inchiesta per un concorso truccato.

Secondo quanto riferito dal settimanale, Cardinale “avrebbe favorito «mediante raggiri e artifici» la figlia di un suo collega, l'attuale numero uno della Società italiana di cardiologia Salvatore Novo, in modo da farle vincere nel 2005 un posto da ricercatore, «con correlativo danno di rilevante gravità per l'università di Palermo, di circa 347.336 euro lordi»”.
“Lo scorso gennaio – scrive ancora l’Espresso - il gup Antonio Diella, a oltre due anni dalla fine delle indagini preliminari, ha dichiarato l'incompetenza territoriale e spacchettato in più tronconi l'inchiesta, nata nel lontano 2002 e basata su migliaia di intercettazioni, decidendo che gli atti riguardanti il sottosegretario devono essere trasmessi al tribunale di Palermo”. 

La risposta di Cardinale non si è fatta attendere: "Si tratta di una vecchia indagine riguardante presunti fatti risalenti alla fine degli anni '90, in ordine ai quali sono assolutamente estraneo e mai sentito nel corso di quest'ultimo decennio, nè dall'Autorità giudiziaria, nè da Forze dell'Ordine su delega del Magistrato".
Questa la dichiarazione del sottosegretario, che prosegue: "A Palermo non è in corso alcuna udienza preliminare, perché con la dichiarazione di incompetenza del Gip di Bari, gli atti tornano al pm, competente per territorio, che dovrà iniziare di nuovo le indagini. Ribadisco la mia totale e assoluta estraneità ad ogni fatto contestato, estraneità che ribadirò e dimostrerò allorquando avrò la possibilità di essere per la prima volta sentito dagli organi inquirenti".

10 agosto 2012
© Riproduzione riservata

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