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Rsa. Orsan: “Non c’è più tempo. Serve subito la nuova circolare attuativa dal ministero della Salute per riprendere le visite”


Domani scadrà l’ordinanza ministeriale del ministro Speranza per consentire la ripresa delle visite nelle Rsa. Appello al Ministero della Salute e alla Conferenza Stato-Regioni: facciano rispettare la Legge, altrimenti domani il comitato Orsan - Open RsaA Now farà partire un esposto contro Regioni, Asl e Ats

29 LUG - “Il tempo per Regioni, Asl e Ats sta per scadere. Domani infatti scadrà l’ordinanza ministeriale firmata dal ministro Speranza lo scorso 8 maggio per consentire la ripresa delle visite all’interno delle Rsa/Rsd italiane e se non interverranno atti ed elementi che prolungheranno l’ordinanza oltre la sua scadenza attuale, domani depositeremo un esposto presso la Procura della Repubblica di Monza contro Regioni, Asl e Ats”

È questo l’avvertimento lanciato dal comitato Orsan – Open RsaA Now che chiede al Ministero della Salute la diramazione di una circolare attuativa, indirizzata alle Regioni e a cascata alle Asl, Ats, Rsa/Rsd che contenga i punti che il comitato ha elencato:

1) Ingresso libero 7/7 con Green Pass per almeno 1 familiare, possibilmente 2, nelle RSA e RSD
2)Nessuna quarantena punitiva post uscite per visite e consulti medici e/o specialistici (dentista, oculista, visite ortopediche, etc) e possibilmente neanche dopo uscite per mangiarsi un gelato e/o farsi una passeggiata
3) Aumento ad un minimo di 45 minuti della durata delle visite nelle RSA/RSD
4) Coinvolgimento dei familiari o delle associazioni di volontariato nella gestione delle pratiche di accesso alle strutture, per snellire i tempi di ingresso, dedicando così più tempo alle visite

5) Privacy negli incontri senza personale sanitario che controlli ogni visita. Basta un controllo generale: un unico “controllore” in salone o all’esterno che si accerti che vengano rispettate tutte le regole e i protocolli
6) Obbligo per le Regioni di seguire l’intero processo a cascata, inviando circolare alle ATS e quindi alle Rsa
7) Controlli a campione dei Nas e del Ministero della Salute anche dopo i fatti accaduti in una struttura socioassistenziale per disabili psichici di Serradifalco, in provincia di Caltanissetta, denunciati ieri

“La guerra al virus sarà lunga, forse infinita perché, secondo molti scienziati, questi diventerà endemico ed è chiaro che occorre conviverci trovando soluzioni intelligenti e umane anche per poter avere accessi liberi e definitivi nelle Rda, Rsd e ospedali italiani – dichiara Dario Francolino, presidente del comitato Orsan – Open Rsa Now. Dopo la denuncia contenuta nei dati raccolti dal Rapporto Orsan, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna si sono attivate per le verifiche delle inadempienze nelle strutture segnalate e in particolare ringraziamo il Presidente Cirio per avere emanato una circolare che obbliga le Asl e Atsad adeguarsi prontamente all’ordinanza ministeriale dell’8 maggio. Mancano però all’appello 18 regioni e ci sconcerta il silenzio assordante e ingiustificato dei grandi gruppi che operano nel settore (Korian, Kos, Anni Azzurri) che in questi mesi non hanno mai risposto alle nostre sollecitazioni e pertanto dovranno essere obbligate ad applicare le leggi dello Stato, non essendone chiaramente al di sopra”.
 
I tempi sono cambiati, prosegue Francolino, e i familiari dovranno essere sempre di più coinvolti nella gestione delle RSA/RSD. “Per questo motivo abbiamo deciso che il Comitato civico Orsan – Open Rsa Now diventerà un’associazione per la tutela dei diritti delle persone che vivono in Rsa e Rsd e sarà un Osservatorio permanente a livello nazionale per vigilare e collaborare al fianco di Ministero e Regioni sulle condizioni di vita presenti in queste strutture di comunità”.

29 luglio 2021
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