Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Venerdì 27 GENNAIO 2023
Emilia Romagna
segui quotidianosanita.it

Manovra. Bonaccini: “Sanità pubblica valore irrinunciabile.  Povero sia curato come il ricco”

Il governatore: “Deve essere universale, forte, territoriale e a guida pubblica. Per far fronte a pandemia e caro bollette. Senza dimenticare l’inflazione. Non vogliamo nemmeno prendere in considerazione di ridurre i servizi. Bisogna invece investire nella medicina di territorio, in nuove tecnologie, nella valorizzazione dei professionisti”. Con la guerra in Ucraina “incremento dei costi energetici di 250 milioni nel 2022”.

29 NOV -

La sanità pubblica è “una priorità e un valore irrinunciabile”. È quanto scrive, sulla sua pagina Facebook, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini per il quale la sanità “deve essere universale, forte, territoriale e a guida pubblica”.

Perché “un povero venga curato come un ricco”. E per questo, argomenta, “confido nel senso di responsabilità del Governo e delle Regioni stesse”, e “insieme ci stiamo confrontando sui fondi necessari alla copertura delle spese che, sostenute per far fronte alla pandemia e al caro bollette, che rischiano di mettere in ginocchio proprio chi ha più sanità pubblica. Un paradosso: chi offre più servizi, paga di più e vede ricevere meno dal Governo”.



Tutto ciò, prosegue il presidente dell’Emilia Romagna su Facebook, “senza dimenticare l’inflazione: il costo di ogni prodotto sta aumentando di oltre il 10% rispetto all’anno scorso e prevedere le medesime risorse, significa averne meno a disposizione. È semplice matematica”.

A giudizio di Bonaccini, “una mancata risposta o risorse insufficienti vorrebbero dire ridurre i servizi, cosa che non vogliamo nemmeno prendere in considerazione. Bisogna invece investire nella medicina di territorio, in nuove tecnologie, nel rafforzamento degli organici e nella valorizzazione del personale e dei professionisti” che ogni giorno “lavorano nel sistema sanitario nazionale. Soprattutto di chi lavora in prima linea, come la medicina d’urgenza”.

“Dobbiamo trovare strumenti nuovi per avere più medici e specializzandi, a partire dall’abolizione del numero chiuso per l'ingresso nelle facoltà di Medicina, adeguando spazi e risorse formative. È la sanità che vogliamo. Una priorità che condividiamo con sindaci, comunità locali e Sindacati”.

Lorenzo Proia



29 novembre 2022
© Riproduzione riservata

Altri articoli in QS Emilia Romagna

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Giacomo Peroni, 400
00131 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy