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Covid. Palù (Aifa): “Monoclonali  somministrati anche a casa dei pazienti”. Brusaferro (Iss): “In Italia ad oggi 11 casi di Omicron”


Le due notizie sono state date oggi nel corso dell'audizione dei due dirigenti presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato sul decreto del "super" Green Pass in corso d'esame a Palazzo Madama. Per quanto riguarda i casi di contagio attribuiti alla variante Omicron essi sono stati rilevati in 4 regioni e nella Pa di Bolzano anche se ci sono altri casi sospetti.

07 DIC - “Si stanno oggi valutando nuovi monoclonali diretti contro la proteina S, la stessa utilizzata per indurre risposta anticorpale con i vaccini, e in grado di neutralizzare con altissima efficacia il virus, bloccando l'infezione e non solo la malattia. Credo che presto avremo a disposizione, monoclonali somministrabili per via sottocutanea o intramuscolare e in questo caso si potrà intervenire a casa del paziente, senza intasare ospedali e pronto soccorso”. Lo ha spiegato il presidente dell'Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) Giorgio Palù, in audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato.
 
"Siamo ricorsi all'uso emergenziale di anticorpi monoclonali, farmaci per persone colpite dal virus nelle prime fasi dell'infezioni non oltre i primi 5 giorni da inizio dei sintomi a febbraio 2021". All'epoca, ha aggiunto Palù, "sono stati autorizzati quelli di diverse aziende e altri sono ancora oggetto di valutazione, ma questo impiego e' stato limitato da inadeguatezza logistica, perché richiedono infusione endovena per un'ora e osservazione per un'ora e questo avviene quasi sempre in regime ospedaliero".

 
Il presidente di Aifa ha parlato anche delle vaccinazioni pediatriche che inizieranno tra pochi giorni. "Nella fascia di età scolare c’è il massimo incremento di casi Covid" e "la situazione dei bambini è cambiata perché è cambiato il virus", tanto che oggi uno su 100 tra quelli colpiti dal Sars-Cov-2 viene ricoverato. Dal prototipo del virus di Wuhan - ha sottolineato - si sono susseguite inizialmente una serie di mutazioni che avevano poca capacità di colpire i bambini, perché questi hanno una concentrazione di recettori della proteina S del virus molto bassa, quindi si infettavano poco, si ammalavano poco e non morivano. La situazione è radicalmente cambiata con la variante delta, che ha un’affinità aumentata di 10 volte per il recettore", quindi "i bambini si infettano e possono avere conseguenze gravi".
 
I dati, ha aggiunto, "parlano di uno su 100 che viene ospedalizzato tra 0-5 o 0-6 anni, un dato molto significativo. E uno su 4.000 può andare in rianimazione, vengono colpiti da sindrome infiammatoria multisistemica che danneggia diversi organi. Quindi la decisione sui bambini e' stata presa soppesando molto il rapporto benefici-rischi". Rispetto ai rischi del vaccino, "sono stati finora vaccinate nel mondo 3 miliardi di persone e conosciamo i rischi nella popolazione adulta e adolescenziale: le miocarditi hanno un picco da tra 16 e 25 anni, sembra i bambini siano meno affetti e sono manifestazioni non gravi. Ben diversa - ha concluso - e' la situazione del miocardio quando e' colpito da infezione da Sar-Cov-2.
 
In audizione anche il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro che ha aggiornato sulla diffusione della variante Omicron in Italia: “Attualmente in Italia ci sono 11 sequenze di variante Omicron, altre sono sospette, e colpiscono più regioni", ovvero Calabria, Campania, Sardegna, Veneto e Pa di Bolzano. "Riguardano casi di persone che avevano transitato in Sud Africa o loro contatti stretti”

07 dicembre 2021
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