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Aborto. Ministero: “Agenas effettuerà ricognizione su eventuali accordi regionali con associazioni pro vita”


Così ha risposto oggi il Ministero ad un’interpellanza alla Camera del M5S. “L'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) si è resa disponibile a effettuare un rilevamento che possa consentire di determinare l'effettiva sussistenza di simili accordi formalizzati e un'eventuale assegnazione di risorse, interrogando i rispettivi servizi sanitari territoriali, regionali e provinciali”.

24 MAG -

“L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) si è resa disponibile a effettuare un rilevamento che possa consentire di determinare l'effettiva sussistenza di simili accordi formalizzati e un'eventuale assegnazione di risorse, interrogando i rispettivi servizi sanitari territoriali, regionali e provinciali. In ogni caso, come già anticipato, al fine di poter rispondere esaustivamente all'interpellanza in esame occorrerà attendere l'esito del processo di acquisizione di informazioni presso le regioni, già prontamente avviato dal Ministero interpellato, in quanto si tratta di aspetti e informazioni di esclusiva competenza regionale”. È quanto ha affermato la sottosegretaria di Stato per le Imprese e il made in Italy Fausta Bergamotto per il Ministero della Salute in risposta ad un’interpellanza oggi alla Camera del M5S.

La risposta integrale:

In via preliminare, occorre precisare che, per riscontrare i quesiti posti con l'interpellanza in esame, così come formulati, è necessario attivare un lungo e complesso processo di acquisizione di dati e di elementi di risposta presso le regioni, che richiede tempistiche evidentemente incompatibili con quelle previste per lo svolgimento delle sedute di interpellanze urgenti e, in particolare, della seduta che si svolge in data odierna.

Infatti, occorre segnalare che le varie forme di collaborazione, attuali e pregresse, tra regioni, province, nonché consultori e centri di aiuto per la vita o analoghe associazioni, non sono immediatamente reperibili attraverso una ricerca sui portali regionali ovvero sui siti internet delle associazioni stesse.

Da un primo esame dei portali delle regioni risultano presenti sia rimandi che elenchi delle associazioni in questione, tuttavia, non viene rappresentata nessuna informazione in merito a eventuali collaborazioni o ad assegnazioni di risorse ad hoc e neanche alla loro quantificazione.

Inoltre, dall'esame dei dati raccolti grazie al Sistema di sorveglianza epidemiologica delle IVG, che è attivo in Italia dal 1980 e vede impegnati l'Istituto superiore di sanità, il Ministero della Salute, l'Istat, le regioni e le province autonome, pubblicati, da ultimo, nella Relazione del Ministero della Salute sull'attuazione della legge n. 194 del 1978, tutela sociale della maternità e per l'interruzione volontaria di gravidanza - dati 2021, non risultano registrati elementi utili per riscontrare i quesiti formulati nella interpellanza in esame.

A tal proposito, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) si è resa disponibile a effettuare un rilevamento che possa consentire di determinare l'effettiva sussistenza di simili accordi formalizzati e un'eventuale assegnazione di risorse, interrogando i rispettivi servizi sanitari territoriali, regionali e provinciali. In ogni caso, come già anticipato, al fine di poter rispondere esaustivamente all'interpellanza in esame occorrerà attendere l'esito del processo di acquisizione di informazioni presso le regioni, già prontamente avviato dal Ministero interpellato, in quanto si tratta di aspetti e informazioni di esclusiva competenza regionale.

La replica di Gilda Sportiello (M5S).

Beh, se ci fosse stata una risposta, potrei pure dichiararmi soddisfatta o meno; ma se, oggi, il Governo viene qui e mi dice “non posso rispondere a questa domanda”, io sono sconvolta, non è che non sono soddisfatta.

Io ho chiesto: i soldi pubblici - pubblici - delle regioni, delle province autonome, delle aziende ospedaliere, dei consultori vengono dati ad associazioni private? Se sì, dove? Se sì, quanti? E il Governo mi dice “non lo sappiamo” ma, nel frattempo, nel decreto PNRR, dove si mettono altri soldi pubblici, si fa un emendamento per dare fondi a queste stesse associazioni private. Stiamo perdendo veramente il lume della ragione. Ma com'è possibile? Io ho chiesto di soldi pubblici di questo Paese, dove vengono spesi, chi ne usufruisce, a chi vengono dati e non abbiamo questi dati. Ma almeno questa istruttoria la volevate avviare, prima di mettere l'emendamento nel decreto PNRR, se pensavate proprio che questa soluzione andasse approvata? Prima di mettere le mani sui corpi delle donne, un minimo di approfondimento lo volevate fare, per capire qual è la situazione nel nostro Paese? Io sono sconvolta, Presidente. Davvero, sconvolta e arrabbiata.



24 maggio 2024
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