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Legge Schlein. L’Affari sociali conferisce il mandato al relatore a riferire negativamente in aula: “Provvedimento intempestivo. Già approvato il Decreto liste d’attesa”


Proteste da parte delle opposizioni che sottolineano come il testo in esame sia precedente a quel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri definito "elettorale e senza le risorse necessarie a risolvere i problemi delle liste d'attesa". Per il Pd il provvedimento governativo non può essere utilizzato "per effettuare una sorta di commissariamento dell'attività delle Camere". A vuoto la proposta di maggioranza di rinviare l'approdo della proposta Schlein in aula.

14 GIU -

La Commissione Affari Sociali della Camera ha ieri conferito il mandato al relatore a riferire in senso contrario all'Assemblea sulla proposta di legge Schlein che, tra le altre cose, puntava a fissare la soglia minima di finanziamento del Fondo sanitario al 7,5% del Pil.

Nei giorni scorsi è caduta nel vuoto la proposta di maggioranza di rinviare l'approdo della proposta Schlein in aula. Ieri l'esito negativo a seguito delle votazioni in XII Commissione è stato per lo più spiegato dalla maggioranza a causa della "intempestività" del provvedimento. Nei giorni scorsi, infatti, è stato già varato da parte del governo il Decreto sulle liste d'attesa. Un provvedimento che, secondo la relatrice di maggioranza Simona Loizzo (Lega) già affronta "in modo esaustivo, gran parte delle tematiche oggetto della proposta in esame". La proposta Schlein viene dunque definita "intempestiva".

Per le opposizioni, però, non può essere definita tale sia per il fatto di essere stata presentata prima dell'approvazione del Decreto governativo, sia perché il provvedimento varato da Palazzo Chigi "non reca alcuna soluzione definitiva al problema delle liste d'attesa in ambito sanitario, in quanto non stanzia le risorse necessarie e fa rinvio a una serie di ulteriori provvedimenti attuativi". Da qui la richiesta alla maggioranza di evitare di proporre il conferimento di un mandato a riferire in senso contrario, rinviando al successivo confronto all'esame in Assemblea.

Il presidente della Commissione, Ugo Cappellacci (FI), ha però in tal senso precisato che la nomina del relatore per l'Assemblea, a conclusione dell'esame in sede referente, "è un atto della Commissione, che conferisce al relatore il mandato a riferire in senso favorevole o contrario, sul testo risultante dall'esame in Commissione". Il ruolo di relatore di minoranza per l'esame del provvedimento in Assemblea verrà assunto da Marco Furfaro (Pd).



14 giugno 2024
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