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Fibrillazione atriale e ictus. Un ddl per prevenirli e curarli meglio


L'iniziativa è del senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri e se n'è discusso ieri in un convegno dell'Associazione Dossetti. "L'obiettivo è consentire un efficientamento delle terapie, un potenziamento delle attività di prevenzione e un processo progressivo di recupero dei principi di universalità". IL TESTO DEL DDL.

11 DIC - In Italia le patologie cardiovascolari colpiscono 1 italiano su 4, e sono responsabili dell’85% dei decessi e del 70% dei casi di disabilità. Ogni anno si registrano circa 40mila morti per ictus cerebrale e un costo a carico del Ssn di 50mila euro a paziente. La Fibrillazione Atriale (F.A.) causa, a sua volta, l’85% di ictus cerebrali. Chi ne soffre, infatti, ha un rischio di stroke 7 volte maggiore, con esiti particolarmente gravi: nel 20% dei pazienti l’ictus si rivela fatale, nel 60% è causa di disabilità. L’ictus da F.A, inoltre, accresce i costi di ricovero ospedaliero di circa il 30% rispetto a quelli di un ictus non provocato da un’aritmia cardiaca.

Sono i dati allarmati emersi in occasione del convegno ‘Fibrillazione Atriale. Tra diritto alla salute, risparmi ed innovazione di sistema’, organizzato dall’Associazione ‘Giuseppe Dossetti: i Valori’, che si è svolto ieri mattina a Roma, alla Camera dei Deputati. L’evento è stato fortemente voluto anche dal senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri che ha presentato, con il contributo dell’Associazione ‘G. Dossetti’, il Disegno di Legge, concernente: “Disposizioni in materia di malattie cardiovascolari per la prevenzione e la cura della fibrillazione atriale e dell’ictus cardioembolico”, assegnato alla 12 ª Commissione Igiene e Sanità, in sede referente il 25 novembre 2014.

“I dati epidemiologici sono alquanto allarmanti e giustificano un Ddl relativo ad un livello di Governance delle patologie cardiovascolari e, in particolare, della F.A”, ha affermato D’Ambrosio Lettieri, secondo il quale: “Tale Ddl deve consentire un efficientamento delle terapie, un potenziamento delle attività di prevenzione e un processo progressivo di recupero dei principi di universalità, che mettano le Regioni nelle condizioni di garantire lo stesso livello di qualità delle prestazioni sanitarie, su tutto il territorio nazionale. Obiettivi fondamentali per evitare disuguaglianze e disparità che vulnerano il principio di universalità e che rappresentano una grave criticità del Ssn”.

Secondo il senatore, urge anche un vero e proprio restyling del “Tariffario Nazionale che possa ospitare, dopo le necessarie ed opportune verifiche di qualità sull’appropriatezza, tutti i nuovi Medical-Devices che rappresentano un ulteriore supporto al servizio dei professionisti della Salute, per dare una risposta adeguata alla terapia e alla cura dell’Ictus cerebrale”. Senza dimenticare, sottolinea ancora D’Ambrosio Lettieri, l’importanza strategica dei sistemi di accesso alle terapie farmacologiche, come ad esempio: “Gli anticoagulanti di nuova generazione (NAO), che devono conoscere un livello di appropriatezza più adeguato alle singole esigenze”. Il senatore, conclude: “Questo pomeriggio presenterò il Ddl in Commissione Sanità. E’ un primo passo con cui impegno il Governo a dare una risposta organica e tempestiva ai temi della F.A. che sono emersi durante il Convegno organizzato dall’Associazione “G. Dossetti”. Questo Ddl rappresenta una vera sfida, che intendiamo vincere”.

Gli fa eco Claudio Giustozzi, segretario nazionale dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori”: “Con questo Ddl vogliamo garantire il “Diritto ad avere Diritti””. Ed ha aggiunto: “Basta disuguaglianze e disparità territoriali. Basta sprechi! Dobbiamo puntare ad un sistema sanitario equo ed universalistico, da ogni punto di vista. Dall’assistenza sanitaria, alla qualità della terapia e della cura, fino all’accesso dei farmaci”.

Claudio Giustozzi ha poi evidenziato che: “Quello degli sprechi rappresenta la più grave piaga dei nostri tempi. Basti pensare che Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, ha recentemente dichiarato che in sanità ci sono sprechi per circa 30 miliardi di euro annui. Un dato che l’Associazione “G. Dossetti” ribadisce da oltre due anni. Siamo lieti che, finalmente, anche il Ministro se ne sia finalmente accorto. I 30 miliardi di euro annui vengono infatti impiegati per far funzionare i 21 pachidermi regionali. Mentre, a nostro avviso, queste risorse dovrebbero essere erogate dallo Stato esclusivamente per le diagnosi e le terapie dei cittadini più sfortunati che, quotidianamente, combattono la loro battaglia personale”.

In ultima analisi Claudio Giustozzi anticipa che: ”il prossimo 24 febbraio 2015 torneremo ancora sul tema della F.A. in sinergia con il senatore Luigi D’ambrosio Lettieri e con tutti i principali attori del sistema sanitario. La discussione, dunque, continuerà anche alla luce di quanto verrà stabilito oggi in Commissione Sanità. L’Associazione Dossetti intende, quindi, suggerire una integrazione del Ddl, con tutte le segnalazioni emerse nella giornata odierna”.

11 dicembre 2014
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