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Formazione in medicina generale. Arciello (Fimmg): “Graduatoria unica nazionale non è la soluzione”


Il Sindacato scrive una lettera ai parlamentari firmatari l’emendamento alla Stabilità 2016 che prevede l’introduzione di una graduatoria unica nazionale anche per i vincitori del corso di formazione in medicina generale. “Inefficace e inopportuno”

01 DIC - “No all’adozione di una graduatoria unica nazionale: sarebbe una scelta inefficace e inopportuna”. E’ la posizione espressa da Fimmg Formazione in una lettera inviata ai parlamentari firmatari l’emendamento 3444/VII/1. 20  al Ddl Stabilità 2016 che prevede appunto l’introduzione di una graduatoria unica nazionale anche per i vincitori del corso di formazione in medicina generale”.

“Questa Organizzazione Sindacale, pur condividendo la necessità di porre in essere misure volte al miglioramento dei meccanismi di accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (CFSMG), a garanzia sia della programmazione regionale che della fruibilità stessa del corso, ritiene assolutamente inefficace, nonché inopportuna l’adozione di una graduatoria unica nazionale proposta con l’emendamento in oggetto – recita la lettera firmata dal segretario nazionale di FIMMG Formazione, Giuliana Arciello -. Inefficace ad evitare i ricorsi amministrativi e il conseguente fenomeno degli accessi in sovrannumero al corso; inopportuna perché metterebbe in discussione il principio stesso su cui si fonda la medicina generale: lo stretto legame con il territorio in cui opera e che solo l’organizzazione su base regionale del Corso può garantire”.

Secondo FIMMG Formazione l’adozione di una graduatoria unica nazionale porrebbe problemi di programmazione,  formazione e di accessibilità al Corso.  “Un medico in formazione specifica in Medicina Generale frequenta un corso a tempo pieno, è incompatibile con la libera professione, è posto in fondo alle graduatorie di disponibilità per incarichi di sostituzione di continuità Assistenziale e di Assistenza Primaria e percepisce una borsa di studio di 960 euro lordi mensili che nella maggioranza dei casi costituisce l’unica fonte di reddito – prosegue la lettera -. Il trasferimento presso una altra Regione potrebbe rappresentare, per buona parte degli ammessi, un ostacolo tale da creare il paradosso che molti, seppur vincitori di concorso, dovrebbero rinunciare alla frequenza”.

Il settore Formazione della FIMMG “condivide la necessità di rivedere il sistema di selezione al CFSMG e accoglie favorevolmente la proposta, sempre avanzata nell’emendamento, di svolgere le prove di ammissione per tutte le tipologie di scuola di specializzazione e per i corsi di formazione specifica in medicina generale nella stessa data.  “Il CFSMG va riformato per renderlo più sicuro e meritocratico – prosegue la lettera - ma senza rischiare di stravolgere la natura stessa del Corso di Formazione e soprattutto senza ledere il rapporto tra il percorso formativo che deve preparare il futuro medico di MG ed il territorio nel quale una volta formato andrà ad operare”.

01 dicembre 2015
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