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Coronavirus. Prove di dialogo tra Governo e Regioni. “Al via cabina di regia per ripartenza”


Ieri in videoconferenza Esecutivo ed Enti locali hanno provato a definire una road map condivisa e hanno raggiunto un’intesa di massima sulla proroga delle ordinanze regionali ulteriormente restrittive e su una collaborazione più stretta sui decreti legge per la ripartenza economica.

04 APR - Prove di dialogo tra Governo e Regioni. Ieri sera si è infatti tenuta una videoconferenza in cui è stata raggiunta un’intesa di massima su alcuni punti. Primo, sarà attivata una cabina di regia Governo-Regioni per definire la ripartenza economica. In seconda istanza sono prorogate le ordinanze regionali, anche quelle con misure più restrittive rispetto ai Dpcm governativi. In terza analisi ci sarà più collaborazione nella stesura dei decreti economici.
 
“In questo difficile momento per la Nazione dobbiamo continuare a lavorare con la massima correttezza e collaborazione istituzionale”, ha detto il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rivolgendosi ai Presidenti di Regione collegati in videoconferenza.
 
“Sono perfettamente consapevole delle quotidiane pressioni a cui siete sottoposti nel compiere le scelte di gestione e organizzazione sanitaria regionale che rientrano nell'ambito della vostra competenza. Sapete che in me troverete sempre, come lo è stato fino ad oggi, un punto di riferimento importante”.
 
“Il Governo - ha aggiunto il presidente Conte - sta facendo tanto per le Regioni. Ognuno di noi, ministri, governatori, a tutti i livelli istituzionali, sta dando il massimo con un obiettivo comune che è quello di salvare più vite possibili e mettere in sicurezza il nostro Paese. Questo ci unisce e dovrà continuare a unirci. Questo deve contare più di ogni incomprensione, ora e in futuro”.

 
“Per questo mi aspetto - ha concluso Conte rivolgendosi ai governatori - che la stessa correttezza istituzionale sia mantenuta nelle comunicazioni pubbliche, sui media, senza alimentare, anche inconsapevolmente, notizie pretestuose o scontri che non ci sono e non devono esserci”.
 

“Abbiamo concluso l'incontro in videoconferenza col presidente del Consiglio, Conte, che a nome delle Regioni avevo chiesto nelle ore scorse- afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini-. Un'occasione per fare il punto sulle misure restrittive prorogate dal Governo con l’ultimo Dpcm al 13 aprile”. In particolare, prosegue, “a nome delle Regioni ho posto e viste accolte tre questioni cruciali”.

La prima “è la possibilità di veder prorogate fino alla stessa data le ulteriori misure restrittive introdotte dalle Regioni in considerazione delle specifiche condizioni territoriali del contagio. Nel caso dell'Emilia-Romagna, come avevo già annunciato ieri, a fianco del contenimento dell'attività commerciale - le chiusure dei mercati, le limitazioni nel week end per le tipologie merceologiche non alimentari, la sospensione integrale nelle domeniche - si trattava di prorogare anche le misure più stringenti in vigore per le province di Piacenza e di Rimini, nonché per il Comune di Medicina, nel bolognese, che pure esce dal regime di cosiddetta ‘zona rossa’. Per questa ragione, d'intesa col ministro della Salute, questa sera ho provveduto a firmare un'ordinanza che estende la portata di queste specifiche misure fino al 13 aprile”.

La seconda questione rilevante “è relativa non ai tempi - da determinare sulla scorta delle indicazioni della comunità tecnico-scientifico - ma alle modalità con cui organizzare, quando sarà il momento, la riapertura graduale delle attività economiche, a partire dalle realtà produttive. In questo caso abbiamo proposto e ottenuto dal Governo di dar vita ad una cabina di regia, col coinvolgimento delle Regioni, che organizzi le prescrizioni e le modalità con cui questa riapertura potrà avvenire”.

Infine, ma non da ultimo, “la necessità di definire misure economiche e sociali le più condivise per sostenere la ripartenza del Paese. Queste misure saranno concordate a partire da un ulteriore incontro previsto per domani, dove discuteremo non solo degli emendamenti al cosiddetto decreto ‘Cura Italia’, ma dei contenuti del prossimo decreto di aprile”.

“Esprimo soddisfazione per aver visto accolte tre questioni importanti, a riprova della reciproca volontà di collaborare tra Governo e Regioni per affrontare nel modo più unitario ed efficace una sfida difficile che investe tutto il Paese e che non ammette né polemiche né sterili discussioni sulle reciproche prerogative. Ciascuno- chiude Bonaccini- faccia bene il proprio mestiere, questo si aspettano i cittadini”.

04 aprile 2020
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