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Decreto Covid. Approvato emendamento con i protocolli sanitari per le celebrazioni religiose


In parte ricollegandosi all'ultimo Dpcm, grazie alle modifiche introdotte ora nel testo si prevede anche il via libera alle attività sportive o motorie, al trasporto pubblico purché ad una distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata, agli incontri (anche da remoto) tra genitori e figli ospiti di strutture sanitarie, Rsa o istituti penitenziari, e alla raccolta a mano di prodotti agricoli e selvatici non legnosi purché svolte individualmente nel Comune di residenza.

07 MAG - Proseguono i lavori in Aula alla Camera sul Decreto 19/2020 contenente ulteriori misure restrittive per fronteggiare l'emergenza epidemilogica Covid-19. Tra ieri ed oggi, approvati dall'Assemblea di Montecitorio 10 proposte emendative che vanno a modificare ed integrare l'articolo 1 in tema di misure urgenti per evitare la diffusione del Covid-19.
 
Molte di queste vanno a ricollegarsi ad alcune aperture già previste dal Dpcm dello scorso 26 aprile con il quale si è inaugurata la Fase 2, altre sono invece solo piccole modifiche di dettaglio.
 
Più in particolare, gli emendamenti identici 1.50 Ceccanti, 1.61 Occhiuto e 1.97 De Filippo introducono l'adozione di protocolli sanitari d'intesa con la Chiesa cattolica e con le confessioni religiose diverse dalla Cattolica per la definizione delle misure necessarie ai fini dello svolgimento delle funzioni religiose in condizioni di sicurezza.
 
L'emendamento 1.67 Panizzut prevede poi la possibilità di svolgere individualmente, o con un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.
 
In tema di trasporti, con la proposta 1.32 Varchi si spiega che, in ogni caso, la prosecuzione del servizio di trasporto delle persone è consentita solo se il gestore predispone le condizioni per garantire il rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a prevenire o ridurre il rischio di contagio.
 
E ancora, l'emendamento 1.69 Andreuzza circa le attività di somministrazione al pubblico di bevande e alimenti prevede che possano continuare ad operare le mense e il catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e della ristorazione con consegna a domicilio, nonché con asporto, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, fermo restando l'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all'interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi.
 
Gli emdanemti identici 1.70 Giannone e 1.23 Bellucci dispongono che negli ospedali, istituti penitenziali, Rsa e strutture per disabili siano in ogni caso garantiti gli incontri tra genitori e figli autorizzati dall'autorità giudiziaria nel rispetto delle prescrizioni sanitarie o, laddove non possibile, in collegamento da remoto.
 
L'emendamento 1.58 Ciaburro, in ragione delle necessità di approvvigionamento alimentare, prevede che siano consentite su tutto il territorio nazionale , purché siano svolte individualmente, limitatamente al territorio del Comune di residenza o di dimora e nel rispetto della normativa vigente, le attività di raccolta a mano di prodotti agricoli e selvatici non legnosi.
 
Infine, via libera all'emendamento 1.57 Paolo Russo che introduce una modifica di dettaglio.
 
Giovanni Rodriquez

07 maggio 2020
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