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Covid. Sileri: “Incrementata rete vaccinale e personale. Ad oggi sono 6 le Regioni che si avvalgono di Poste italiane per le prenotazioni”


Il decreto sostegni "prevede l'ampliamento delle categorie sanitarie impiegabili per accelerare la campagna nazionale di vaccinazione, al fine di assicurare un servizio rapido e capillare nelle attività di profilassi vaccinale della popolazione". Quanto alle prenotazioni, si avvalgono della piattaforma gestita da Poste Italiane Calabria, Lombardia, Marche, Abruzzo, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Così il sottosegretario Sileri rispondendo all'interrogazione di Sapia (Misto). 

07 MAG - "La rete vaccinale esistente, oltre alle strutture sanitarie già operanti, è stata incrementata dalle caserme del comparto difesa e sicurezza, dai centri vaccinali attivati, dai siti produttivi, dai locali presso la grande distribuzione, dalle palestre, dalle scuole e da varie strutture messe a disposizione da associazioni". Inoltre, il decreto sostegni "prevede l'ampliamento delle categorie sanitarie impiegabili per accelerare la campagna nazionale di vaccinazione, al fine di assicurare un servizio rapido e capillare nelle attività di profilassi vaccinale della popolazione". 
 
Così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, rispondendo in aula alla Camera all'interrogazione di Francesco Sapia (Misto).
 
Di seguito la risposta integrale del sottosegretario Sileri.
 
"In merito alla questione in esame, la struttura del commissario straordinario all'emergenza COVID ha inteso segnalare quanto segue. L'ordinanza del commissario straordinario n. 6 del 9 aprile 2021 è stata ispirata al principio di solidarietà nei riguardi dei soggetti più fragili e più deboli ed è tesa in modo specifico a ribadire l'ordine prioritario della vaccinazione anti-COVID secondo le fasce di età e lo stato di salute dei soggetti, così come previsto dal piano vaccinale nazionale.

 
In particolare, si è proceduto per quelle fasce d'età e per quelle persone che, dall'evidenza scientifica, risultano più vulnerabili. A tal riguardo, proprio per garantire sull'intero territorio nazionale il pieno rispetto di tutti i principi di omogeneità di azione sottesi all'ordinanza n. 6 del 2021, il 20 aprile 2021 il commissario ha provveduto ad indirizzare una specifica nota a tutti i presidenti delle regioni e province autonome, richiamando la loro attenzione sulla necessità del puntuale rispetto delle varie prescrizioni riportate proprio dal piano vaccinale nazionale e dalle ordinanze emanate dalla stessa struttura commissariale. Questo proprio per assicurare un'omogeneità di intervento che potesse quindi essere efficace al contrasto all'emergenza COVID.
 
Il piano vaccinale messo a punto dalla struttura commissariale scaturisce dal Piano strategico nazionale del nostro Ministero della Salute, di cui al decreto ministeriale del 12 marzo 2021: vengono identificate tre linee operative da seguire per completare al più presto l'attuale campagna vaccinale. La terza linea operativa è costituita dalla capillarizzazione della somministrazione, la cui relazione è subordinata anche all'incremento dei punti vaccinali, della platea dei vaccinatori e delle dosi di vaccino che arrivano all'Italia. A tal proposito, la struttura commissariale ha posto in evidenza che: la rete vaccinale esistente, oltre alle strutture sanitarie già operanti, è stata incrementata dalle caserme del comparto difesa e sicurezza, dai centri vaccinali attivati, dai siti produttivi, dai locali presso la grande distribuzione, dalle palestre, dalle scuole e da varie strutture messe a disposizione da associazioni, in linea con le priorità poc'anzi elencate.
 
L'articolo 20 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, Sostegni, in conversione - come noto - prevede l'ampliamento delle categorie sanitarie impiegabili per accelerare la campagna nazionale di vaccinazione, al fine di assicurare un servizio rapido e capillare nelle attività di profilassi vaccinale della popolazione. Già la legge 30 dicembre 2020, n. 178, ha previsto la manifestazione di interesse dei medici, infermieri, assistenti sanitari disponibili a partecipare al piano di somministrazione dei vaccini. Grazie all'ampliamento delle categorie dei soggetti da destinare all'attività di vaccinazione si è provveduto ad oggi ad immettere oltre 2.650 persone, fra medici, infermieri e assistenti sanitari nelle strutture vaccinali operanti su tutto il territorio nazionale.
 
Con riferimento alla piattaforma nazionale si rappresenta che essa opera, ai sensi dell'articolo 3 del decreto-legge n. 2 del 2021, solo nell'eventualità in cui il sistema informativo vaccinale di una regione non risulti adeguato a gestire i volumi di dati relativi alle vaccinazioni, su richiesta della medesima regione, eseguendo in sussidiarietà le operazioni di prenotazione, di registrazione delle somministrazioni e di certificazione delle stesse, nonché quindi di trasmissione dei dati al Ministero della Salute. Attualmente, si avvalgono di questi servizi attraverso la piattaforma, che è gestita da Poste Italiane, sei regioni, fra cui anche la Calabria, oltre alla Lombardia, alle Marche, all'Abruzzo, alla Basilicata, alla Sicilia e alla Sardegna".

07 maggio 2021
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