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Endometriosi. Ecco tutti i progetti finanziati nell’ultimo anno dal Ministero della Salute


I 4 milioni stanziati dalla legge di Bilancio 2020 sono stati utilizzati per finanziare diversi progetti di ricerca ed un progetto di formazione ed informazione promosso da Agenas. Inoltre un’apposita pagina è stata inserita in un opuscolo informativo sulla fertilità realizzato dal Ministero della salute. Le pazienti affette da endometriosi possono poi usufruire di tutte le prestazioni di cura ricomprese nei Lea. A ricordarlo è stato il sottosegretario Sileri rispondendo all'interrogazione di Boldrini (Pd).
 

17 GIU - Il finanziamento di 4 milioni di euro per il biennio 2020-2021 stanziato dalla legge di Bilancio 2020 è stato utilizzato in parte per  finanziare diversi progetti di ricerca, ed in parte per un progetto di formazione ed informazione promosso da Agenas. Inoltre un’apposita pagina è stata inserita in un opuscolo informativo sulla fertilità realizzato dal Ministero della salute. Le pazienti affette da endometriosi possono poi usufruire di tutte le prestazioni di cura ricomprese nei Lea.
 
A fare il punto sui progetti attivati sull'endometriosi è stato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, rispondendo questa mattina in Commissione Sanità al Senato all'interrogazione di Paola Boldrini (Pd).
 
Di seguito la risposta integrale del sottosegretario Sileri:
 
"Come noto agli interroganti, l’art. 1, comma 469, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, nell’autorizzare la spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, ha stabilito che il Ministero della salute, con proprio decreto, individua i criteri e le modalità per la ripartizione delle relative risorse.

In attuazione della citata disposizione con decreto ministeriale adottato il 26 ottobre 2020, è stata autorizzata la ripartizione della spesa complessiva di euro 4.000.000,00 sugli esercizi finanziari 2020-2021 di cui:
- euro 1.888.838,00 ai progetti selezionati sulla specifica tematica nell’ambito del Bando della ricerca finalizzata 2019, ed in particolare sono in corso di convenzionamento i seguenti progetti:
- MAGGIORE RF-2019-12370539
- REGINA ELENA GR-2019-12370076
- SAN RAFFAELE DI MILANO RF-2019-12369460
- TUMORI MILANO GR-2019-12370566
- CALABRIA RF-2019- 12370255
- euro 1.111.162,00 a progetti c.d. top-down presentati dagli IRCCS, a seguito di lettera-invito da parte della Direzione generale, attinenti con la tematica sull’endometriosi e più precisamente agli IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e IRCCS Materno infantile Burlo Garofalo di Trieste, sugli esercizi finanziari 2020-2021. La convenzione dell’IRCCS Materno infantile è stata stipulata in data 09.03.2021 invece per quanto riguarda la convenzione dell’IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano è ancora in corso di convenzionamento;
- euro 1.000.000,00 alla proposta progettuale “Percorsi formativi e informativi per la diagnosi ed il trattamento dell’Endometriosi” presentato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGE.NA.S) la cui convenzione è stata stipulata in data 27.11.2020.

Successivamente, è intervenuta la disposizione di cui all'art.1, comma 498 della legge 30 dicembre 2020, n.178, che ha autorizzato l’ulteriore spesa di un milione di euro per ciascuno degli anni 2021,2022 e 2023, e ha stabilito che il Ministro della salute, con proprio decreto, individui i criteri e le modalità per la ripartizione delle relative risorse.

In attuazione della citata norma, con decreto ministeriale 22 marzo 2021, è stata autorizzata la spesa di 3 milioni di euro, ripartiti sugli esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023, per l’indizione di un Bando per la ricerca sull’endometriosi sul territorio nazionale con il quale è stata approvata la ripartizione, sugli esercizi finanziari 2021-2022-2023. Ad oggi il Panel scientifico di valutazione dei progetti presentati dai destinatari istituzionali, costituito all’interno del Comitato tecnico sanitario, sta procedendo nei lavori che si concluderanno nel mese di luglio 2021.

Quanto alle iniziative di prevenzione, tra le altre iniziative intraprese al fine di informare e sensibilizzare le donne per consentire una più rapida identificazione di tale patologia ed un tempestivo ed adeguato approccio diagnostico-terapeutico, ricordo che il Ministero della salute fin dal 2012 ha lanciato una specifica campagna di comunicazione dal titolo: “Quello che non so di me”, utilizzando un video cinematografico, spot, opuscoli e cartoline.
Inoltre, allo scopo di diffondere la conoscenza sull’endometriosi, in particolare tra le adolescenti, un’apposita pagina concernente tale patologia è stata inserita nell’opuscolo informativo: “La fertilità è un bene comune. Prenditene cura” realizzato dal Ministero della salute in collaborazione con la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia-SIGO e la Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità-SIAM, e destinato agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori.

Nel Piano Nazionale per la Fertilità, presentato il 27 maggio 2015, si fa espresso riferimento all’endometriosi negli ambiti delle patologie da conoscere e riconoscere, in quanto esse possono compromettere la fertilità della donna: l’endometriosi rientra negli obiettivi formativi ed informativi previsti dal Piano.
Inoltre, nell’ambito del Progetto previsto tra le Azioni Centrali del Programma di Attività del Centro per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie per l’anno 2017, concernente: “Analisi delle attività della rete dei Consultori familiari per una rivalutazione del loro ruolo con riferimento anche alle problematiche relative all’endometriosi”, è stata promossa e condotta un’indagine a livello nazionale sulle attività erogate dai Consultori familiari in merito all’endometriosi (riferita agli anni 2018-2019).

Per gli aspetti riferiti all’assistenza sanitaria preciso che allo stato attuale, le pazienti affette da endometriosi possono usufruire di tutte le prestazioni di cura ricomprese nei livelli essenziali di assistenza.

Inoltre, proprio in considerazione delle difficoltà a cui vanno incontro le stesse pazienti nelle forme cliniche più gravi, è prevista la concessione in esenzione di un pacchetto di prestazioni specialistiche di controllo, nell’ambito di percorsi di follow-up basati sulle evidenze, attraverso l’inserimento dell’endometriosi – limitatamente agli stadi clinici III e IV della classificazione ASRM – nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti con codice di esenzione 063.617 (allegati 8 ed 8 bis del DPCM 12 gennaio 2017, di definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza).
Le prestazioni specialistiche in esenzione sono: visita di controllo, ecografia dell’addome inferiore, ecografia ginecologica/transrettale, clisma opaco con mezzo di contrasto in caso di sospetta ostruzione intestinale.

Tale ultima esenzione, si stima riguardi circa il 10 delle donne affette (300.000 casi).
Le prestazioni erogate in regime di esenzione sono quelle ritenute appropriate per il monitoraggio della malattia già diagnosticata e per la prevenzione di complicanze ed aggravamenti, limitatamente alle forme più gravi.
Ricordo, da ultimo che come tutte le malattie croniche, l’endometriosi è ricompresa nel Piano Nazionale Cronicità, sancito con Accordo in Conferenza Permanente Stato-Regioni in data 15 settembre 2016".
 

17 giugno 2021
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