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Covid. Draghi avverte: “Prospettive sono favorevoli ma siamo ancora lontani dalla fine. Rischio varianti da non sottovalutare”


Il presidente del Consiglio in Spagna ha ricordato come “finché il virus continuerà a circolare liberamente, ci sarà sempre il rischio di nuove varianti. Una o più potrebbero essere resistenti ai nostri vaccini, compromettendo le campagne”. L'Italia e la Spagna sono tra i paesi più colpiti dalla pandemia con un totale complessivo di oltre 200.000 decessi.

18 GIU - “Le prospettive complessivamente favorevoli nascondono alcuni rischi significativi. Benché la situazione pandemica sembri sempre più sotto controllo, siamo ancora lontani dalla fine. Gli sforzi vaccinali finora si sono concentrati nel mondo ricco. Solo lo 0,3% di dosi nei paesi a basso reddito, mentre i più ricchi hanno distribuito l'85%, una differenza non solo è eticamente ingiusta, è anche molto pericolosa. Finché il virus continuerà a circolare liberamente, ci sarà sempre rischio nuove varianti. Una o più potrebbero essere resistenti ai nostri vaccini, compromettendo le campagne”. È quanto ha affermato il presidente del Consiglio Mario Draghi a Barcellona durante la sua visita in Spagna.
 
In ogni caso Dragi ha evidenziato come “lo sviluppo di alcuni vaccini efficaci ha tracciato un percorso ben definito per uscire da questa crisi. Sono state avviate ambiziose campagne vaccinali in tutta l'UE, le quali stanno riuscendo a salvare vite e a ridurre la pressione sugli ospedali. Quasi un europeo su due ha ricevuto almeno una dose di vaccino, e uno su quattro è completamente vaccinato. Nell'ultima settimana nell'UE sono stati registrati 140.000 nuovi casi rispetto a più di 1 milione solo due mesi fa”.

 
“La pandemia da Covid-19 – ha ricordato Draghi - ha colpito le nostre vite e le nostre società in maniera devastante. Hanno perso la vita almeno 3,8 milioni di persone - un quinto delle quali in Europa. L'Italia e la Spagna sono tra i paesi più colpiti dalla pandemia con un totale complessivo di oltre 200.000 decessi. L'incertezza creata dalla pandemia, assieme alle misure adottate per il suo contenimento, hanno inciso pesantemente sull'economia. Il prodotto interno lordo dell'Unione Europea è calato di 6,1% - la maggiore contrazione mai registrata. La riduzione più forte è stata registrata in Italia e in Spagna, dove il PIL è calato rispettivamente dell'8,9% e del 10,8%”.
 

 

18 giugno 2021
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