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Rsa. Anaste al Governo: “Superbonus anche ad esercenti attività socio-sanitarie e assistenziali”


Il Presidente dell’associazione, Sebastiano Capurso scrive al Presidente del Consiglio, Mario Draghi e ai ministri dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti e della Salute, Roberto Speranza

20 LUG - ''Il governo ampli la platea dei soggetti destinatari delle agevolazioni previste dalla disciplina del Superbonus, ricomprendendo tra questi anche le imprese individuali o societarie, aventi scopo di lucro, ed esercenti attività sanitaria, socio-sanitaria e assistenziale operanti in regime di autorizzazione o accreditamento con il Sistema Sanitario Nazionale”. E' la proposta, contenuta in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al ministro della Salute, Roberto Speranza e al ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, avanzata da Sebastiano Capurso, Presidente di Anaste (Associazione Nazionale Strutture Territoriali) al termine di un lavoro di studio con Nicola Galdiero, Presidente di Anaste Campania e di tutto lo staff dell'Associazione.
 
Secondo Capurso questo ''è un passaggio necessario nell'ottica del potenziamento indispensabile delle Rsa e della loro modernizzazione per le sempre più pressanti necessità sanitarie cui devono rispondere''. Tornando alla lettera inviata ai governanti, Capurso rileva come ''Il legislatore ha escluso dal campo di applicazione del Superbonus gli interventi realizzati su unità immobiliari riconducibili ai ‘beni relativi all’impresa’, per gli Enti giuridici aventi finalità di lucro, che erogano servizi socio-sanitari e assistenziali. Le agevolazioni suddette - tiene a sottolineare il Presidente di Anaste nella missiva - risultano invece riconosciute alle Onlus, associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro. Tale discrasia – spiega Capurso – rappresenta una reale ed evidente discriminazione giuridica”.

 
Il Presidente di Anaste fa presente che ''il ruolo sempre più sanitario delle Rsa necessita di investimenti in strutture e tecnologie mediche con una collocazione sempre più evidente nell'ambito sanitario e medico-sanitario''. Per Capurso riconoscere il superbonus sarebbe “una occasione importante per rendere concrete le promesse di operare a favore di un reale potenziamento dell'assistenza territoriale: strutture più moderne ed efficienti potrebbero infatti fornire un miglior servizio agli anziani ospiti, e si darebbe la possibilità alle strutture di investire anche in un momento economicamente molto difficile per le RSA".
 
 
 

20 luglio 2021
© Riproduzione riservata


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