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Farmacie comunali. Assemblea Assofarm. Gizzi: “È stato un anno importante, molte sfide aperte”


Per il presidente delle farmacie comunali occorre riavviare al più presto il tavolo per il rinnovo della Convenzione, dunque ridefinire la nuova Remunerazione. Va poi discusso e chiarito il ruolo della farmacia nelle nuove Case di Comunità e il tema della stabilizzazione delle vaccinazioni in farmacia. Poi il contratto: “La nuova Farmacia dei Servizi ha bisogno di professionisti motivati. Raggiungere un pieno accordo con i nostri dipendenti è una condizione essenziale”.

23 GIU - Bilancio positivo e pieno mandato alla delegazione sindacale per concludere quanto prima le trattative sul CCNL delle Farmacie Comunali. Sono questi i principali risultati dell’Assemblea Nazionale di Assofarm, svoltasi ieri a Firenze. “Il bilancio di quest’anno presenta i numeri migliori della nostra storia: un utile di ben 66.000 euro, circa il 6,6% delle entrate totali – commenta il presidente Venanzio Gizzi – dà conto di una gestione oculata e snella di una federazione che rappresenta oltre 1.600 farmacie comunali operanti in tutto il territorio nazionale e che negli anni si è affermata come un soggetto autorevole nel dibattito di settore”. 
 
Prima dell’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, la relazione del presidente ha toccato tutti i temi affrontati da Assofarm nel corso dell’ultimo anno. Dalla necessità di riavviare il tavolo per il rinnovo della Convenzione, al tema ad esso correlato della Nuova Remunerazione. Dal ruolo della farmacia nelle nuove Case di Comunità, alla stabilizzazione delle vaccinazioni in farmacia. Dalle diverse conseguenze del recente parere 687 del Consiglio di Stato  in materia di gestione della farmacia comunale mediante società in house, al rinnovo del CCNL. Ed è stato proprio quest’ultimo argomento quello più dibattuto da amministratori e direttori delle associate ad Assofarm. 

“Dopo i momenti decisamente dialettici degli ultimi mesi – ha detto Gizzi - i nostri delegati e le controparti sindacali hanno progressivamente avvicinato le rispettive posizioni. Speriamo davvero che si possa definire quanto prima un contratto che soddisfi tanto i nostri farmacisti quanto le esigenze di sostenibilità economica delle nostre associate”. 

“La nuova Farmacia dei Servizi - ha concluso il presidente Assofarm - ha bisogno di professionisti motivati. Raggiungere un pieno accordo con i nostri dipendenti è dunque una condizione essenziale per portare avanti le grandi riforme che la farmacia italiana attende e merita da anni”.

23 giugno 2022
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