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Emergenza-Urgenza. Fimeuc al Governo: “Affrontare la carenza del personale medico e degli specialisti”


Per Fimeuc ci sono "azioni che possono essere realizzate, necessariamente nell’immediato, ma sarà strategico decidere anche azioni a medio e lungo termine se il sistema di emergenza urgenza sia oramai diventata colonna portate cosi come la rete della medicina generale e la rete degli ospedali".

24 NOV -

Il Coordinamento Fimeuc ritiene che tra le sfide che il Ssn deve affrontare, quello della carenza del personale medico e degli specialisti, è e deve diventare una priorità per la sicurezza e la sopravvivenza della sanità pubblica.

Fimeuc condivide quanto dichiarato in recenti comunicati dal Presidente Fiaso, dal Presidente Simeu e dal Presidente Anelli (Fnomceo), per l’area dell’emergenza urgenza del Ssn, sulle necessità di intervenire senza ritardo per evitare conseguenze irreversibili.

Il Presidente Simeu, Fabio de Iaco: “Le strutture di Medicina dell'emergenza-urgenza sono uno dei pilastri principali dell'Servizio sanitario nazionale, quello che interviene negli istanti in cui si gioca la vita e la morte delle persone. Ma siamo in un periodo di grandissima sofferenza e abbiamo la percezione che non ci si renda conto della gravità del problema".

Fimeuc ritiene che ci sono "azioni che possono essere realizzate, necessariamente nell’immediato, ma sarà strategico decidere anche azioni a medio e lungo termine se il sistema di emergenza urgenza sia oramai diventata colonna portate cosi come la rete della medicina generale e la rete degli ospedali. Possibile già oggi per le Regioni e Aziende, a salvaguardia dei servizi di emergenza urgenza e nei Pronto Soccorso, assumere specializzandi e prevedere con progetti retribuzioni più alte a chi è ancora in trincea. Ma è possibile già oggi prevedere anche standard sostenibili nell’ambito dei servizi di emergenza sia nella Preospedaliera che Ospedaliera".

Fimeuc supporta che il medico di Emergenza Urgenza sia "un medico con competenze che può garantire tutte le fasi dei processi dal soccorso, alla valutazione, stabilizzazione e trattamento per il bisogno di salute in emergenza urgenza. Lavorare in un’area dipartimentale comune e definita, anche solo operativamente, possa dare nell’immediato un po' di ossigeno al sistema territoriale ed ospedaliero. Istituendo la figura del medico unico di emergenza e urgenza che opera sia nel sistema Preospedaliero (118), sia nei servizi di pronto soccorso-Obi che nelle Meu attraverso la creazione di una cultura condivisa nella gestione dei pazienti critici e complessi".

Fimeuc e il suo Coordinamento ritiene che l’integrazione "può contribuire al pieno riconoscimento del ruolo del medico di emergenza e urgenza in un Dipartimento, un dipartimento monospecialistico, che attraverso un proprio approccio e la condivisione di indirizzi e di percorsi di cura omogenei e standardizzati possa direttamente assicurare la rotazione operativa del personale medico nella turnistica del pronto soccorso e delle aree afferenti di degenza e semintensiva, delle centrali operative e nei mezzi sanitari avanzati di terzo livello.

Aderiamo alle affermazioni del Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli che afferma che oramai necessario riconoscere come attività usurante la professione dei medici e degli operatori sanitari dell’Emergenza-urgenza, ospedaliera e territoriale. E prevedere, per loro, una speciale indennità economica".

"Tutto questo non sarà sufficiente se a livello nazionale non si realizzeranno nuove scelte di politica sanitaria con aggiornamenti su leggi e decreti fermi al 1992-1996 e la necessità di riconoscimenti di specificità e di nuove tutele che il nuovo contratto di lavoro dovrà prevedere per chi lavora sistema di emergenza urgenza. Anche Fimeuc si associa all’invito rivolto al Neo Governo e al Ministro della Salute,Orazio Schillaci, a sostegno della necessita di risposte concrete per l’emergenza urgenza nel Ssn con azioni di tipo legislativo e quelle contrattuali", conclude la nota.



24 novembre 2022
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