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Bologna. Infermieri in piazza per dire “Siamo pronti a nuove competenze"


Appuntamento il 22 novembre a Piazza Maggiore. L’iniziativa nasce dopo la denuncia degli Ordini dei medici di alcune città dell'Emilia Romagna contro le procedure che regolano l'intervento di infermieri del 118, in cui si attribuiscono al personale infermieristico compiti che, secondo gli Ordini, sarebbero di esclusiva competenza medica.

16 NOV - Gli infermieri vogliono far sapere di esserci e di essere pronti a dimostrare le proprie competenze per garantire una assistenza qualificata ai cittadini. A questo scopo si sono dati appuntamento a Bologna domenica, 22 novembre, in Piazza Maggiore, per il #noisiamopronti Day. A darne notizia è una nota delll'Ipasvi, in cui si spiega che saranno cinque gli slogan che caratterizzeranno la giornata, definita dagli organizzatori non come una manifestazione di piazza, ma come una “foto di gruppo”:

"Gli Infermieri sono:
•    pronti al riconoscimento di un'evoluzione professionale non più rinviabile
•    pronti a sostenere gli sforzi di un sistema sempre più dinamico e complesso
•    pronti a lavorare in equipe e a una reale integrazione con tutti i professionisti sanitari e sociali
•    pronti a costruire, nel rispetto reciproco dei ruoli, un nuovo modello di cura e assistenza che integri le competenze specifiche e garantisca la migliore risposta ai bisogni dei cittadini
•    pronti al cambiamento. Un cambiamento che passa attraverso il riconoscimento istituzionale, normativo e contrattuale delle competenze di cui sono portatori. Un cambiamento molto diverso dalle proposte finora fatte, in questo momento che invece ci umiliano - è scritto - come persone e come professionisti".

L’iniziativa è nata in risposta alle recenti denunce che gli Ordini dei medici di alcune città dell'Emilia Romagna avrebbero avviato, anche contro i propri iscritti, per fermare le “procedure e istruzioni operative che regolano l'intervento di infermieri sulle ambulanze del 118, attribuendo al personale infermieristico compiti di diagnosi, prescrizione e somministrazione di farmaci soggetti a controllo del medico” redatte da alcuni medici responsabili dei servizi e ritenuti, a parere degli Ordini, non conformi alle leggi, che attribuiscono determinati atti all’esclusiva competenza medica.

 “Dall’idea di pochi infermieri, nata per affermare la propria preparazione e dare voce alla propria professionalità è partita da Bologna una web-idea che in poche settimane è divenuta virale sul web”, spiega la nota dell'Ipasvi. Dal Collegio Ipasvi della città è stato lanciato on line l’hashtag #noisiamopronti, “che ha suscitato grande entusiasmo da parte degli infermieri”. Grazie alla rete e al passaparola gli infermieri hanno aderito a centinaia – “e le adesioni si moltiplicano ogni giorno” -  alla campagna, inviando foto che li ritraggono in divisa in ogni settore dell’assistenza: reparti di degenza, sale operatorie, terapie intensive, ambulanze, dai Pronto soccorso all'assistenza in carcere, dagli ambulatori territoriali all'elisoccorso. E provengono da ogni parte d’Italia e dell’estero, dalla Sicilia al Veneto fino all’Inghilterra.

“Da Bologna – riferisce l’Ipasvi - il fenomeno si sta velocemente estendendo in tutta Italia e agli hashtag #noisiamopronti #valorizzazioneprofessionale si è aggiunto un #NoisiamoVoi per dare maggiore enfasi a una solidarietà verso i colleghi coinvolti nella recente denuncia che l'ordine dei medici di alcune città dell'Emilia Romagna ha fatto alla Procura della Repubblica anche contro i propri iscritti”.

“Denuncia contro la quale – sottolinea la Federazione Ipasvi - sono insorti non solo gli infermieri, ma anche gli stessi medici e che pochi giorni fa la Società italiana di medicina d’Urgenza (Simeu) con l’Italian resuscitation council ha respinto nei fatti con un documento approvato dai Consigli direttivi delle due organizzazioni in cui si sostiene e si spiega - anche dal punto di vista giuridico-normativo - perché gli infermieri hanno un ruolo strategico nel sistema di emergenza territoriale: sono nella maggior parte dei casi il punto di collegamento per la maggior parte delle postazioni, in costante riferimento con la componente medica e, anche per questo, in base a protocolli condivisi ed emanati ufficialmente dal direttore della Centrale operativa 118 possono somministrare terapie, anche farmacologiche”. Il fenomeno dell’hashtag dell’Ipasvi di Bologna sta coinvolgendo anche infermieri che sono all’estero per lavoro e gli studenti del corso di laurea che si taggano con un #noisaremopronti.

A Bologna il 22 novembre, la “foto di gruppo” di #noisiamopronti avrà come sfondo un manifesto gigante che racchiude tutte le foto giunte finora dagli infermieri e nell'occasione sarà proiettato un video ad hoc - già presente sui social e visionabile a fondo pagina- che riepiloga con le immagini il senso dell’iniziativa.
 

16 novembre 2015
© Riproduzione riservata

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