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Specialistica ambulatoriale. Fespa dice no ai tavoli separati per trattativa su nuova convenzione


La Federazione composta da Smi, Sivemp, Fvm, FpCgil Medici, Fesmed, Aogoi e Anaao boccia la richiesta fatta dal principale sindacato dell’area, il Sumai, che protestava contro una nota dell’Intersindacale della dirigenza medica che chiedeva di cambiare lo status giuridico (da convenzionato a dipendente) degli specialisti ambulatoriali che lavorano negli ospedali.

04 MAR - “La consultazione svoltasi in SISAC il 28 u. s. si è chiusa con l’intervento del Segretario del SUMAI, che ha chiesto un tavolo separato per la prosecuzione della trattativa a seguito di un documento, firmato da tutte le sigle sindacali della dirigenza medica veterinaria e sanitaria in ordine a temi di organizzazione e reclutamento del personale ospedaliero e dei dipartimenti di prevenzione, che a suo parere sarebbe un attacco alla Specialistica Ambulatoriale”. È quanto ricorda la Fespa (Federazione Specialistica Ambulatoriale) composta da Smi, Sivemp, Fvm, FpCgil Medici, Fesmed, Aogoi e Anaao.
 
“Va ribadito – si legge in una nota - che Fespa è estranea alle determinazioni delle Organizzazioni Sindacali della dirigenza, stigmatizza che tale richiesta del SUMAI rappresenti un comportamento alquanto anomalo e pretestuoso, orientato ad escludere FESPA da una paritetica contrattazione”.
 
“La Federazione Specialistica Ambulatoriale – prosegue il comunicato - non ha espresso alcuna dichiarazione sui temi contestati e non può essere estromessa dal tavolo principale perché al Sumai non piace ciò che dice l’intersindacale della dirigenza su temi che esulano dalle materie oggetto di contrattazione con la Sisac. La concessione di una trattativa separata di fatto porterebbe l’esclusione della nostra sigla dal confronto paritetico in Sisac e rappresenterebbe una violazione immotivata dell’agibilità sindacale”.
 
“FESPA sostiene da sempre i diritti e le aspettative degli Specialisti Ambulatoriali tutti, tant’è che ogni giorno lavora prefiggendosi come principale obiettivo quello di portare al massimo completamento orario quanti più professionisti sia possibile ed anche evitare lo spacchettamento delle ore dei dirigenti e la conseguente attribuzione di turni “ridicoli” che non perseguono certamente l’interesse della P.A., né tantomeno quello del professionista. Chiediamo pertanto alla SISAC di non favorire la divisione del tavolo per questioni che esulano dal contesto del rinnovo dell’Accordo Collettivo e, annunciamo che chiederemo il confronto sulla questione sia alle Regioni che allo stesso Ministro della Salute” conclude la nota di FESPA.

04 marzo 2019
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