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Denunce contro i medici. Consulcesi: “Già prima pandemia 300mila cause pendenti per 35mila nuove azioni legali all’anno”


Secondo le stime di Consulcesi, oltre il 70% delle denunce contro sanitari infatti vengono archiviate con l'unico risultato di intasare i tribunali. "Tra turni massacranti e mancanza di protezioni sono medici e sanitari le vittime di questa pandemia. Non solo sono inutili, queste azioni legali procurano danni: illudono i cittadini e intasano i tribunali, cosa che non possiamo permetterci".

01 LUG - "Da eroi a capri espiatori. Purtroppo, a causa dell'emergenza Covid-19, prevediamo un aumento delle denunce contro i medici". È così che Massimo Tortorella, presidente Consulcesi, commenta la lettera amara dei 19 medici del Pronto soccorso dell’Ospedale San Matteo di Pavia, in cui esprimono la loro frustrazione e tristezza per i richiami, le segnalazioni e gli esposti in Procura, nonostante i grandissimi sforzi compiuti durante la pandemia. Questa denuncia dei medici dell’Ospedale di Pavia non è un caso isolato, ma è solo il più eclatante di un clima diffuso.

"Come temevamo, molti hanno dimenticato l'importante sacrificio fatto dai medici e da tutti gli operatori sanitari impegnati, con scarsi mezzi, nella più grande pandemia del secolo", dice Tortorella. Quindi neanche l'emergenza Covid-19 è riuscita a mitigare l'eccesso di contenziosi fra pazienti e medici.
 
Secondo le stime di Consulcesi, sarebbero già 300mila le cause pendenti contro medici e strutture sanitarie pubbliche e private. Ben 35mila nuove azioni legali ogni anno, la stragrande maggioranza delle quali finiscono in un nulla di fatto. Oltre il 70% delle denunce contro sanitari infatti vengono archiviate con l'unico risultato di intasare i tribunali.
 
"Tra turni massacranti e mancanza di protezioni sono medici e sanitari le vittime di questa pandemia - dice Tortorella -. Non solo sono inutili, queste azioni legali procurano danni: illudono i cittadini e intasano i tribunali, cosa che non possiamo permetterci. I professionisti sanitari, segnala Consulcesi, sono già stremati, a seguito delle conseguenze del Covid-19 a forte rischio di esaurimento e burn out. "Un aumento delle denunce non farebbe altro che peggiorare questa situazione con conseguenze per tutta la popolazione".
 
Per questo Consulcesi, nell’ambito della sua attività di difesa della categoria, ha messo a disposizione un servizio di consulenza gratuita per tutelarsi anche dal punto di vista legale, contattando l’800.122.777 oppure direttamente attraverso il sito www.consulcesi.it.

01 luglio 2020
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